Across di Irene Dorigotti (Notti Veneziane)

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Presentato alle Notti Veneziane delle Giornate degli Autori, Across di Irene Dorigotti è un documentario che intreccia finzione e racconto del reale. La regista e antropologa torinese classe ‘88 ricerca attraverso l’arte la percezione sensoriale, la spiritualità e il senso del tempo: tra i lavori precedenti il cortometraggio Apnea e i documentari Herz-Jesu-Feue e Le Grand Reve.

L’idea del film, in larga parte autobiografico, nasce proprio dalle esperienze della regista che all’età di vent’anni, dopo un lungo percorso di crescita all’interno della comunità scout, passione trasmessagli dalla famiglia, decide di studiare antropologia e intraprende numerosi viaggi per comprendere il senso della religione e del sacro attraverso la conoscenza di altre culture e del mondo.

Protagonista del film è proprio Irene Dorigotti, una giovane scout semplice e senza sovrastrutture, vestita con i classici pantaloncini blu, la camicia azzurra, i calzettoni lunghi e l’immancabile foulard arrotolato intorno al collo, desiderosa di scoprire i segreti dell’esistenza. Approfittando dell’esposizione della Sindone a Torino, la ragazza parte e inizia un viaggio fatto di incontri e rivelazioni, un vero e proprio road movie spirituale. Eppure, la ricerca di Irene è inquieta, le sue domande non sembrano trovare risposta, fino a quando la realtà diviene un universo poetico. Il sincretismo e il vociare del Messico, il caos del Vietnam e i Templi di Angkor Wat in Cambogia: l’insieme delle nuove scoperte e delle esperienze allontaneranno Irene dalla religione per farle comprendere il vero senso del sacro.

Nella parte iniziale del film seguiamo la protagonista che, curiosa e piena di fiducia in Dio, è alla ricerca di risposte per completare tutti i tasselli che le mancano.

Siamo a Torino, la città si prepara ad accogliere centinaia di migliaia di fedeli per l’Ostensione della Sacra Sindone: sacro e profano, religione e turismo, verità e bugia si fondono. L’immagine del Cristo è sulle etichette dell’acqua, sui biglietti dell’autobus e nei Vatican Shop. Arriva anche Papa Francesco, accolto dalla folla come una star. Irene si confida con un prete, cerca delle risposte. Un finto Cristo si aggira per le strade di Torino, al mercato riceve in regalo della frutta. Osserviamo la Sacra Sindone da vicino, proprio insieme a Irene. Siamo desiderosi di scoprire di più, di trovare anche noi le nostre risposte, ma il film della Dorigotti non vuole seguire un filo narrativo. Una voce fuori campo ogni tanto compare per poi scomparire e ricomparire di nuovo: è una voce ordinaria e comune, non avremmo mai immaginato che il Creatore avesse quel timbro di voce. Irene inizia il suo viaggio, musiche melodiche e dissonanze accompagnano il cammino. Le immagini si alternano, l’animazione frammenta il film, disegni, materiale d’archivio, mentre le riprese dei luoghi diventano il vero protagonista del film. Il  viaggio di Irene prosegue, Dio è in ogni coscienza umana, in ogni popolo, nelle tracce del presente come in quelle del passato. La spiritualità si nasconde nella storia dell’umanità, c’è sempre stata, in qualsiasi forma e religione. È una prova che Dio esiste? Luoghi incantevoli, fotografie bellissime. Non è nella bellezza stessa che si nasconde una forza superiore? Irene prosegue, cammina senza stancarsi, con i suoi pantaloncini corti, sempre vestita da scout, e il suo modo goffo di muoversi, si fa largo senza indugi verso la meta: capire. Ma da quando ha intrapreso il viaggio Irene è muta, non esprime più i suoi dubbi, non condivide le sue riflessioni con lo spettatore, e la sua trasformazione interiore non resta che un segreto, quasi religioso. Un pretesto estetico e simbolico. Lo spettatore è tagliato fuori. Ricompensato dalla bellezza del mondo e dalla sacralità dei luoghi del documentario.


Across  – Regia e sceneggiatura: Irene Dorigotti; fotografia: Simone Rosset, Irene Dorigotti; montaggio: Enrico Giovannone; interpreti: Marco Rezoagli, Irene Dorigotti, Grazia Merlo, Chiara Dorigotti, Giorgio Dorigotti, Riccardo Annoni; produzione: Start, Rai Cinema,  Noha Film, RSI Radiotelevisione svizzera; origine: Italia/Svizzera 2023; durata: 77 minuti.

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