Rotting in the Sun di Sebastián Silva

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Presentato all’inizio dell’anno al prestigioso Sundance Film Festival, Rotting in the Sun è quello che si potrebbe definire un “little dirty movie” dove proprio il termine di Dirty in questo caso è riferito alla grandissima liberalità sessuale con cui è narrata la vita omossessuale. Il che, con quasi matematica certezza, lo ha escluso da una possibile uscita in sala dato la quantità industriale di pratiche sessuali che abbondantemente vengono esibite. Il che ha portato il recensore dell’autorevole “Guardian” a scrivere che il regista mostra “più peni in cinque minuti sulla spiaggia di quanti ne abbia visti sugli schermi cinematografici in un decennio di visione di film”.

Mi si perdoni questo incipit che potrebbe sembrare irriguardoso e moralista sull’ultima opera del musicista e regista cileno Sebastián Silva ma è quanto colpisce di più nel vedere l’inizio di Rotting in the Sun. Siamo a Città del Messico con un regista di nome Sebastián Silva, e interpretato dallo stesso Silva, quindi il reale alter ego di stesso, in una terribile condizione di depressione psichica unita ad uno stato di aridità artistica. L’uomo non riesce a dormire, assume grandi quantità di ketamina per placare la sua immensa ansia, compulsa sfrenatamente il telefonino alla ricerca di metodi creativi e indolori per suicidarsi. Il suo agente, molto preoccupato dallo stato mentale dell’amico-cliente, quasi lo costringe ad andare in vacanza in una nota spiaggia nudista omosessuale. E qui, prima svolta del film il protagonista rischia di morire salvando l’influencer americano Jordan Firstman, anche lui nella parte di se stesso, che rischiava di affogare. Lui è supponente, irrefrenabile, diciamo abbastanza devastante ma una superstar di Tik Tok che dopo un certo tiremmolla riesce a convincere con la sua parlantina travolgente il regista a collaborare con lui ad un nuovo progetto che avrebbe anche il vantaggio di riportare a galla Silva.

Catalina Saavedra e Jordan Firstman

Secondo atto: torniamo nella casa di Silva a Città del Mexico che si prepara ad accogliere l’ospite americano aiutato dalla sua fedele e sottomessa fantesca Vero (interpretata da una efficace Catalina Saavedra), ormai vaccinata ed adusa a tutte le follie del suo padrone. A questo punto è lei a diventare la protagonista ma, a ben pensarci, non è veramente un colpo di scena strano, proprio perché il maggior successo di Sebastián Silva era stato un film che esplorava una figura analoga, La nana (2009, uscito anche in Italia con il titolo di Affetti & dispetti) che, guarda caso, era interpretata proprio dalla Saavedra. A questo punto, sotto la guida della donna, il film si trasforma in una commedia nera un po’ dalle parti dell’Hitchcock di The Trouble with Henry (La congiura degli innocenti, 1955), con le complicazioni possibili di un cadavere che non si trova e che però coinvolge Jordan e le figure di contorno fuori e dentro l’appartamento di Silva. Va da sé che è obbligatorio mantenere il silenzio stampa sull’intrigo di quanto segue, per chi vorrà vederlo su Mubi che lo distribuisce.

Con Rotting in the Sun , parlato in un mix di spagnolo e inglese, il regista cileno ha voluto offrirci un cocktail in cui si descrive, in una sorta di cruda autoconfessione, un ambiente artistico eminentemente omosessuale e al tempo stesso lo si vuole prendere un po’ in giro sia con il superesuberante personaggio di Jordan sia tramite l’arte dell’humour nero e del gioco delle apparizioni & sparizioni. A dirla tutta, non siamo convinti che la bevanda offerta allo spettatore sia sempre prelibata o riuscita al 100%. Mentre la prima parte del film potrebbe risultare piuttosto forte e urticante, la seconda invece non riesce a sviluppare un ritmo sufficientemente efficace ed incalzante per non far abbassare l’occhio sull’orologio. La fotografia di Gabriel Diaz Alliende ha per larghi tratti una grana a pastello, quasi fosse una fiaba, viceversa il finale, a noi risultato abbastanza inaspettato, ci è piaciuto per il suo ritorno alla realtà da parte della figura dolente di una donna del popolo qual è la colf Vero.    

Su Mubi dal 15 settembre


Rotting in the Sun Regia: Sebastián Silva; sceneggiatura: Sebastián Silva, Pedro Peirano; fotografia: Gabriel Diaz Alliende; montaggio: Gabriel Diaz Alliende, Sofia Subercaseaux, Santiago Cendejas; musica: Nascuy Linares; interpreti: Jordan Firstman (Jordan), Sebastián Silva (Sebastián), Catalina Saavedra (Vero); produzione: Jacob Wasserman per Hidden Content, The Lift Films, Caffeine Post, Icki Eneo Arlo, Spacemaker Productions; origine: Usa, 2023; durata: 109 minuti; distribuzione: Mubi.

 

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