Festival di Venezia (2- 12 settembre 2026): Succederà questa notte di Nanni Moretti (Concorso)

Succederà questa notte. Voto ***. Abbandonata la satira politica, nella sua opera più recente, in Concorso sulla Laguna, Nanni Moretti ci narra, a partire dai racconti di Eshkol Nevo ,una favola d’amore sostanzialmente ottimistica, con relazioni e tradimenti, sentimenti feriti e sesso, conflitti tra genitori e figli e tanto altro ancora. Un film altalenante, spesso riuscito ma altre volte di meno. 

Subito una premessa metodologica: personalmente, a differenza di alcuni miei colleghi critici, non sono molto interessato alle differenze-similitudini-ecc. tra un film e un testo letterario originale che viene adattato per il cinema – ciò resta, per me, più materia da saggio universitario. Quello che vale – a mio modesto avviso – è se un’opera cinematografica funziona o meno sullo schermo, a prescindere da quanto sia (in)fedele al materiale di base. Punto e accapo.

Come Tre piani, anche questo ultimo lavoro di Nanni Moretti nasce – cosa nota – da un adattamento di un testo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, dalla cui raccolta di racconti (venti), Legami (Feltrinelli, 2024), i tre sceneggiatori (Moretti con Federica Pontremoli e Valia Santella) hanno assemblato la storia che Succederà questa notte ci vuole raccontare.

Il nuovo film di Moretti si srotola, a tratti faticosamente, in un arco temporale piuttosto lungo, più o meno diciassette anni con diversi salti temporali, alcuni impliciti, altri  (sette + sette + tre anni esplicitati da dei cartelli. Ora per entrare immediatamente nel vivo di Succederà questa notte, diciamo che si parla appunto di legami affettivi (come nel libro) e di come si modificano nel tempo e nelle varie situazioni. Con al centro la storia di una grande passione.

Tra relazioni e tradimenti, sentimenti feriti e sesso, genitori e figli, tanti incontri e altrettanti abbandoni, la trama di Succederà questa notte  – un titolo alla Frank Capra – è particolarmente complessa e ricca di detour tra Oslo, l’India, San Sebastian e ovviamente Roma, filmata però in modo abbastanza anonimo e comunque, mi sembra, non in Prati, nel quartiere prediletto di Nanni Moretti.

Al cuore della narrazione appartiene la complessa storia d’amore tra un’attrice non particolarmente fortunata, Greta (Jasmine Trinca) e Matteo (Louis Garrel): lui dopo aver fatto un figlio viene lasciato all’inizio del film dalla moglie norvegese e ha un padre malato (Hippolyte Girardot) che muore in volo dopo averlo portato ad un Concerto di Bruce Springsteen (che si vede realmente esibirsi in tour); lei dopo diverso tergiversare decide infine di sposare un uomo d’affari che evidentemente le dà sicurezza economica e stabilità relazionale ma evidentemente, trai due, manca della vera passione.

La prima scintilla di un fuoco devastante si accende quando Greta proprio il giorno del suo matrimonio irrompe di colpo in un campo da tennis attiguo alla cerimonia di nozze e inizia per scherzo un partita a tennis (di cui vince un set) con Matteo subito stregato dal suo sorriso. Ma poi quando lui, incantato, passa alla festa e vorrebbe dirle qualcosa – Greta sta, però, ballando con il marito – non può farlo e così il protagonista rinuncia, perdendo la sua prima chance. Ma, nel corso del film, ne avrà una seconda, questa volta vincente…

Segue un tiremmolla tra le due coppie male assortite  – Matteo, nel frattempo, gestisce una libreria, si è risposato e si barcamena con la sua donna che non ama più – mentre imperversano e si moltiplicano i problemi generazionali con i vari figli. Sino alle inevitabili decisioni conclusive da parte di tutte i personaggi in campo.

Come si è già capito, in Succederà questa notte, Moretti abbandona la consueta satira politica, per esempio, del recente Il sol dell’avvenire, per volgere a sondare l’inesorabilità profonda dei sentimenti umani.

Succederà questa notte
Jasmine Trinca e Nanni Moretti (nella parte del padre di lei)

«A guidare i personaggi – ha dichiarato il regista – c’è il desiderio di una nuova occasione, c’è la volontà di credere nel fatto che la vita ci offra sempre un’altra possibilità, che ci sia sempre un tempo in cui le cose possano ancora accadere. Che arrivi sempre il momento in cui succederà».

Con questa sua ultima opera, Moretti, pur mantenendo gli stilemi ricorrenti a cui ci ha abituato, da anni, nella sua filmografia (ad esempio i balletti improvvisi, questa volta su She’s a Rainbow dei Rolling Stones; le scene di dialogo in automobile, ecc.) si volge ad esplorare terreni nuovi in Succederà questa notte, una sorta di favola d’amore, sostanzialmente ottimista, dove i due protagonisti si scontrano con le spigolosità e le difficoltà della vita personale e familiare.

A mio avviso, Succederà questa notte è un’opera altalenante, “a corrente alternata” in cui a momenti e sequenze più felici (tutta la seconda parte, a nostro sindacabile giudizio) ne seguono altri meno riusciti, come l’inizio che stenta a decollare. Tra gli aspetti più positivi del film che contiene e riversa nel contenuto anche una certa sapienza maturata dall’età, dobbiamo segnalare l’interpretazione di Louis Garrel che a tratti ricorda lo stesso Moretti, attore giovane soprattutto nelle sequenze in moto.

Ma anche il resto del cast se la gioca abbastanza bene da Jasmine Trinca a Hippolyte Girardot (in un cameo ultralungo), da Angela Finocchiaro madre abbastanza ossessiva di Matteo a  Melina Åkerman e Elena Lietti le due mogli del protagonista. Non lo annovererei tra le opere a me più care di Nanni Moretti e probabilmente dividerà la critica ma forse meno il suo fedele pubblico.

Uscita in sala, a quanto pare, in prossimità di Natale quando ne torneremo a parlare per un possibile approfondimento.


Succederà questa notte – Regia: Nanni Moretti; sceneggiatura: Nanni Moretti, Federica Pontremoli, Valia Santella dalla raccolta di racconti Legami di Eshkol Nevo;  fotografia: Francesco Di Giacomo; montaggio: Clelio Benevento; effetti visivi: Chromatica; musica: Alberto Iglesias; scenografia: Alessandro Vannucci; interpreti: Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Åkerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo, Nanni Moretti; produzione: Sacher Film (Nanni Moretti), Fandango (Domenico Procacci, Laura Paolucci), Rai Cinema (Paolo Del Brocco), Bteam Prods (Alexandre Lafuente Aguilar, Cami Can Biosca), Irusoin (Fernando Larrondo), IWHT Film (Fernando Larrondo), Pan Cinema (Philippe Godeau, Nathalie Gastaldo Godeau, Camille Gentet); origine: Italia/Francia/Spagna, 2026; durata: 103 minuti; distribuzione: 01 Distribution.

 

 

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