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	<title>cinemaitaliano &#8211; Close-up</title>
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	<description>Storie della visione</description>
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		<title>Photogame &#8211; Autoritratto di un&#8217;ossessione di Alex Ruzzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo Dati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 22:32:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinemaitaliano]]></category>
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					<description><![CDATA[Photogame &#8211; Autoritratto di un&#8217;ossessione . Voto **(*).  Luca, un influente imprenditore biellese di mezza età, intraprende un’avventura nel mondo della moda. Quella che doveva essere un’innocua svolta professionale, diventa&#8230; ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fclose-up.info%2Fphotogame-autoritratto-di-unossessione%2F&amp;linkname=Photogame%C2%A0%E2%80%93%20Autoritratto%20di%20un%E2%80%99ossessione%20di%20Alex%20Ruzzi" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fclose-up.info%2Fphotogame-autoritratto-di-unossessione%2F&amp;linkname=Photogame%C2%A0%E2%80%93%20Autoritratto%20di%20un%E2%80%99ossessione%20di%20Alex%20Ruzzi" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fclose-up.info%2Fphotogame-autoritratto-di-unossessione%2F&amp;linkname=Photogame%C2%A0%E2%80%93%20Autoritratto%20di%20un%E2%80%99ossessione%20di%20Alex%20Ruzzi" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fclose-up.info%2Fphotogame-autoritratto-di-unossessione%2F&amp;linkname=Photogame%C2%A0%E2%80%93%20Autoritratto%20di%20un%E2%80%99ossessione%20di%20Alex%20Ruzzi" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fclose-up.info%2Fphotogame-autoritratto-di-unossessione%2F&#038;title=Photogame%C2%A0%E2%80%93%20Autoritratto%20di%20un%E2%80%99ossessione%20di%20Alex%20Ruzzi" data-a2a-url="https://close-up.info/photogame-autoritratto-di-unossessione/" data-a2a-title="Photogame – Autoritratto di un’ossessione di Alex Ruzzi"></a></p><p><strong><em>Photogame &#8211; Autoritratto di un&#8217;ossessione</em></strong> .<strong> Voto **(*).  Luca, un influente imprenditore biellese di mezza età, intraprende un’avventura nel mondo della moda. Quella che doveva essere un’innocua svolta professionale, diventa un pericoloso viaggio dentro sé stesso.<br />
</strong></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/-nNU4EShcxk?si=XXSW0PbtY0LGzkoW" width="300" height="200" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Il mondo attuale è meno attuale di quanto possa sembrare. Trattasi probabilmente di un gioco di prospettive, di sguardi persi in corpi vuoti che non vedono l&#8217;ora di essere spinti per cadere pavidamente nel baratro delle scoperte, consegne, moderne. In un coacervo di forti emozioni e stati d&#8217;animo dove, senza una vera costruzione dal basso in ascolto verso le nostre fragilità, appesantiti da una tracotanza dell&#8217;animo, incapaci del tutto, esperti del niente. La perdita inesorabile dei sensi e delle proprie passioni legate alle percezioni, sono un bersaglio incapace di reagire di fronte all&#8217;inesorabile e iper-tecnologizzazione consumistica che stiamo vivendo in pieno, oggi.</p>
<p>In <strong><em>Photogame- autoritratto di un&#8217;ossessione</em></strong> di <strong>Alex Ruzzi</strong>, gran parte del sottotesto si concentra proprio sul trionfo del non essere, incastrato nelle logiche servili di un potere che non basta e di un&#8217;ossessione che avanza in preda alle frustrazioni più meccaniche dell&#8217;umano.</p>
<p>Veniamo subito catapultati, come a voler ricreare un impatto, una caduta, nella vita di Luca (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Pesce" target="_blank" rel="noopener"><strong>Stefano Pesce</strong></a>), un imprenditore di tessuti che ha oramai raggiunto una notorietà anche internazionale. Siamo intromessi nelle sue abitudini consumate e sintetizzate all&#8217;interno di una fotografia che evidentemente fa da catalizzatore di un mondo perduto e mai dimenticato.  Elemento che più di altri imbalsama il tempo, rendendolo oggetto non definibile ed estremo. Un gesto semplice quello di fotografare ma che lascia nel presente e nel tempo a venire una memoria lucida e viva dell&#8217;essere capace di riaccordare armonicamente i sensi disturbati dal dilagare distruttivo della distrazione di massa.</p>
<p>Deciso ad aggiungere un tassello definitivo alla sua carriera, Luca prende la decisione di lavorare anche all&#8217;interno della moda attraverso un atelier, modelle e fotografi oltre ad una assistente alla produzione.<img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-55067 aligncenter" src="https://close-up.info/wp-content/uploads/2026/10/Photogame-Autoritratto-di-unossessione.jpg" alt="" width="328" height="210" /></p>
<p><strong>Alex Ruzzi</strong> attraverso un gioco di colori con un grigio che prevale e di luci e ombre capaci di manifestare la natura reale di personaggi ed in particolare dell&#8217;imprenditore che di minuto in minuto nella storia assume i tratti spietati del carnefice vittima di un mondo in cui credeva di avere un controllo, un ordine, una spietata e logorante definizione di sé. Nella logica borghese di una famiglia all&#8217;apparenza perfetta si nascondono le nefandezze perverse dell&#8217;imprenditore accompagnato dagli altrettanto pavidi compagni di avventura nel settore della moda.</p>
<p>Nel corso della storia di <strong><em>Photogame- autoritratto di un&#8217;ossessione</em></strong>, Luca assume una personalità nuova, che sembra ancora più invincibile ancora più incontrastata e libera e nel mentre creata da un&#8217;intelligenza artificiale, il protagonista incontra un gioco &#8220;Photogame&#8221; appunto che prevede la scannerizzazione di chi vuol partecipare fino ad unire a due a due i protagonisti e cercando da loro il superamento di una prova. Qualora uno dei due partecipanti non volesse partecipare alla prova, ecco che scatta una penale salatissima, e così anche il gioco diviene sempre più illogico, spiazzante, perverso, divisivo e distruttivo.</p>
<p>Non capiamo bene in realtà del perché Luca voglia rendere questo gioco partecipe insieme alle sue modelle e fotografi; eppure, nel sottotesto è evidente un senso di insoddisfazione enorme e straborda nel piacere perduto dagli attimi consumati da una vita sacrificata al dovere non solo lavorativo ma anche macchiettistico di società prive della sostanza che lega gli elementi umani e naturali per far posto alle logiche informatiche e settoriali del non-mondo.</p>
<p><strong><em>Photogame</em></strong> è strutturata in più tableau vivant che rappresentano dipinti di numerosi autori partendo da <strong>Escher</strong> passando per <strong>Magritte</strong> fino a <em>La caduta di Icaro</em> di <strong>Chagall</strong> per terminare con l&#8217;autoritratto di <strong>Egon Schiele</strong>. Indici di una forza emotiva che poco traspare nel film specialmente in momenti a volte richiamati come a rispettare un genere o una forma. In ogni caso rimane un sottotesto e delle dinamiche interessanti in <strong><em>Photogame</em></strong>, che aprono lo scenario ad una regia che ha margini di crescita e sviluppo del proprio linguaggio.</p>
<p>Interessante è proprio il paradosso che si genera con <strong>Escher</strong> attraverso l&#8217;opera <em>Hand with reflecting sphere</em>. Qui, trionfa, il concetto di autoreferenzialità e paradosso logico laddove sono rappresentate due mani, una intenta a disegnare l&#8217;altra in un ciclo senza fine. Non vi è almeno in apparenza una origine e una fine dato che una mano disegna l&#8217;altra; ponendo in discussione anche la percezione di chi è creatore e chi la vive questa creazione. L&#8217;infinito all&#8217;interno di uno spazio finito e definito.</p>
<p><strong>Alex Ruzzi</strong> apre, attraverso le opere che precedono i mutamenti e stati d&#8217;animo del protagonista, ad un linguaggio visivo che si fa vivo, in cui l&#8217;arte ci viene incontro nella rappresentazione del mondo e dei suoi cambiamenti, dei sentimenti e delle gentili concessioni della coscienza dell&#8217;animo, inerte eppure difficilmente indifferente di fronte ad opere che riflettono e raccontano il sottomondo, attraverso la sostanza della lucida follia in terra. Uno sguardo che guarda al cielo e alla terra, abbracciando orizzontalmente l&#8217;umano.</p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale, con <strong><em>Photogame</em></strong>, diventa protagonista indiscussa attraverso un gioco di ruoli che può sembrare innocuo, eppure capace di ribaltare lo scenario dell&#8217;ipocrisia azzannando come un animale insaziabile, le sue prede, arrivate a lui come devoti non coscienti del tutto della religione che stanno praticando. Un monito all&#8217;attenzione non solo verso la tecnologica ambizione di spegnere i nostri sensi ma soprattutto nello sguardo verso l&#8217;altro spesso surclassato dall&#8217;appiattimento che avanza, aprendo e al contempo chiudendo la percezione vivificante dell&#8217;esistenza.</p>
<p>Sospesi e incantati, cadiamo sperando che quel dolore possa riconnetterci al sentire e non rimane altro che l&#8217;ossessione di riprovarci e riprovarci ancora. <em>The fall of Icarus</em>.</p>
<p><strong>In sala dal 1 ottobre 2026.</strong></p>
<hr />
<p><strong><em>Photogame &#8211; Autoritratto di un&#8217;ossessione  </em></strong><strong>&#8211; Regia: </strong> Alex Ruzzi; <strong>sceneggiatura: </strong>Nina Monica Scalabrin, Alex Ruzzi, Franco Ferrini; <strong>fotografia</strong>: Mario Sposito; <strong>montaggio</strong>: Pietro D’Onofrio; <strong>musica</strong>: Giovanni Piccardi, Thijs De Vlieger, Fabio Dreamon;; <strong>interpreti:</strong> Stefano Pesce, Anne Consigny, Clara Ponsot, Elisa Visari, Riccardo Eggshell, Gloria Anselmi, Gian Sessarego, Leda Kreider, Sebastiano Farci, Erika Franceschini, Alice Lepidio, Danni Sampaio, Lígia Vieira; <strong>produzione: </strong>Giorgio Barchietto per Photogame; <strong>origine:</strong> Italia, 2026; <strong>durata: </strong>112 minuti; <strong>distribuzione</strong>: L’Altrofilm.</p>
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