Una comicità capace di unire sagacia, ironia, leggerezza, spirito goliardico è da sempre una delle caratteristiche distintive della città di Roma.
Partendo da Ettore Petrolini fino a Proietti, passando per il grande Alberto Sordi per sfiorare e approfondire il mondo fumettistico di Zerocalcare, La scuola romana delle risate, diretto da Marco Spagnoli, celebra la creatività, la sagacia e l’ironia di Roma, una città che ha sempre saputo ridere di se stessa, delle sue piccole e grandi sventure, e della realtà che la circonda.
Il documentario, che rende omaggio, come al già citato Ettore Petrolini, alle grandi voci dell’intrattenimento capitolino, come Alberto Sordi, Gigi Proietti, Monica Vitti, Carlo Verdone, è un affascinante viaggio nella tradizione satirica romana, narrato eccezionalmente dalla voce di Carlo Verdone, uno dei maestri dello spirito tipicamente romano, sagace, ironico schietto, lievemente malinconico.

Attraverso le testimonianze, spezzoni di film d’ archivio e i ricordi di Corrado Guzzanti, Marco Giallini, Lillo, Virginia Raffaele, Enrico Vanzina, Emanuela Fanelli, il documentario ripercorre le tappe della comicità nostrana e ci mostra come lo spirito romano abbia saputo rinnovarsi sempre nel corso degli ultimi decenni, conquistando ogni generazione con il suo umorismo tipico e inconfondibile.
La colonna sonora, curata da Tommaso Zanello alias Piotta, intreccia suoni contemporanei con atmosfere nostalgiche, dando ulteriore profondità alla narrazione.
Ma come nasce il terreno comune della comicità romana che attraversa vari decenni?
Ettore Petrolini, riuscì a creare alcune tipiche macchiette romanesche come Sor Capanna e Giggi er Bullo, con le quali prese in giro tutti gli strati sociali: dallo straccione, all’ intellettuale, allo spaccone, stesse maschere poi reinterpretate, in modo sempre originale e diverso, da Proietti e naturalmente da Carlo Verdone, come mostrano i filmati d’ archivio o brani tratti da film come un Sacco bello ( 1980), Troppo forte ( 1986), Viaggio di nozze (1995).

Recentemente, la strada della comicità romana, condita da una sorta di apatia nostalgica, propria delle ultime generazioni, ha trovato nuove vie di espressione, come il mondo fumettistico di Zerocalcare, che prende le mosse dalle storie di periferia spogliate dalla patina di eccessiva miseria di precedenti narrazioni o dalla facile identificazione di purezza intoccabile perché realtà considerate incontaminate.
E allora il mondo di Zerocalcare risulta immediato, vivo e reale, animato da figure ricorrenti che popolano l’universo del fumettista, e che sono al tempo stesso originali e sfaccettate ma riconoscibili e ben definite ( secco, cinghiale, ad esempio).
Da Ettore Petrolini a Carlo Verdone, passando per Corrado Guzzanti e toccando generazioni più recenti, come quella di Zerocalcare appunto, La Scuola Romana delle risate diventa uno splendido omaggio a un’arte che ha fatto della comicità sagace, cinica e ironica, il proprio manifesto.
In sala il 17-18-19 aprile 2025.
In prima visione TV il 26 aprile 2025 in Prima serata su Rai 3
La scuola romana delle risate – Regia e sceneggiatura: Marco Spagnoli; fotografia: William Santero, Daniele Carlevaro; montaggio: Eleonora Marino; musiche: Piotta; interpreti: Carlo Verdone, Corrado Guzzanti, Lillo, Virginia Raffaele, Anna Foglietta, Enrico Brignano, Emanuela Fanelli, Enrico Vanzina, Ilenia Pastorelli, Massimiliano Bruno, Claudia Gerini; produzione: Samarcanda Film, Luce Cinecittà; origine: Italia, 2025; durata: 92 minuti; distribuzione: Samarcanda Film.
