Qui la prossima stagione del Teatro Vascello.
Una stagione che intreccia classici e nuove drammaturgie, teatro civile e sperimentazione, danza e ricerca performativa. È quella presentata dal Teatro Vascello di Roma nel corso della conferenza stampa di lancio della programmazione 2026/2027, illustrata dalla direttrice artistica Manuela Kustermann, che ha delineato un percorso culturale ricco e articolato, capace di coniugare qualità artistica, impegno civile e attenzione alle nuove tendenze della scena contemporanea.
Da sempre punto di riferimento per il teatro di ricerca, il Vascello conferma la propria vocazione a ospitare artisti e compagnie che hanno contribuito a rinnovare il linguaggio teatrale italiano ed europeo. Il nuovo cartellone riunisce infatti alcuni dei più autorevoli registi, autori e interpreti del panorama contemporaneo, proponendo spettacoli che affrontano temi legati alla memoria, all’identità, al potere, alle trasformazioni sociali e alle fragilità del presente.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano L’Orologio Americano di Arthur Miller, intensa riflessione sulle conseguenze della crisi economica e sulle contraddizioni del sogno americano; Hospitality Suite di Roger Rueff, commedia brillante e amara dedicata ai rapporti di potere e alle dinamiche professionali; L’Ultimo Nastro di Krapp di Samuel Beckett, capolavoro della drammaturgia del Novecento sul tema della memoria e del trascorrere del tempo; la nuova rilettura dell’Orestea di Eschilo e Riccardo III di William Shakespeare, figura emblematica dell’ambizione politica e della manipolazione del consenso.
Particolare rilievo assume la presenza di Ascanio Celestini, che porterà in scena La Trilogia dei Poveri Cristi, progetto dedicato agli ultimi, agli esclusi e alle periferie esistenziali che da sempre costituiscono il cuore della sua ricerca artistica
La stagione vedrà inoltre la partecipazione di alcuni tra i più significativi protagonisti della regia contemporanea italiana: Valter Malosti, interprete raffinato della drammaturgia classica e moderna; Roberto Latini, tra le voci più innovative della ricerca teatrale; Antonio Latella, figura centrale della scena europea; Fabio Condemi, esponente della nuova generazione di registi; Andrea De Rosa, noto per le sue riletture dei grandi testi del repertorio; Marco Martinelli, fondatore del Teatro delle Albe e protagonista di un percorso artistico riconosciuto a livello internazionale; Pippo Delbono, autore e regista dalla forte impronta poetica e civile; Fabiana Iacozzilli, tra le personalità più interessanti della nuova scena italiana; Daria Deflorian, autrice e regista capace di coniugare introspezione e sperimentazione; Fausto Cabra, interprete sensibile della drammaturgia contemporanea; ed Eleonora Danco, artista dalla cifra originale e visionaria.
Accanto ai singoli artisti, il cartellone ospiterà importanti compagnie come Motus e RezzaMastrella, realtà che da anni rappresentano punti di riferimento per la ricerca scenica nazionale e internazionale, contribuendo ad ampliare il dialogo tra teatro, performance, arti visive e nuovi linguaggi.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla danza contemporanea, alle nuove produzioni e alle collaborazioni con istituzioni e festival nazionali e internazionali, confermando la vocazione multidisciplinare del Teatro Vascello e la sua apertura verso il panorama culturale europeo.
Nel corso della conferenza stampa, Manuela Kustermann ha ribadito il valore del teatro come luogo di incontro, riflessione e confronto, sottolineando l’importanza di una programmazione capace di dialogare con la complessità del presente senza rinunciare alla qualità artistica e alla sperimentazione.
La stagione 2026/2027 si presenta dunque come un articolato percorso culturale che attraversa linguaggi, generazioni e poetiche differenti, riaffermando il ruolo del Teatro Vascello quale presidio fondamentale della vita culturale romana e laboratorio permanente di ricerca, innovazione e partecipazione.

