Festival di Venezia (2-12 settembre 2026): La leggenda del deserto di Elisabetta Giannini (Giornate degli autori – Notti veneziane)

La leggenda del deserto. Voto *** (*). Un’opera prima che, con pudore e forza, tra memoria personale e testimonianza etica e civile, esplora la condizione di precarietà ed emarginazione del popolo…

Festival di Venezia (2-12 settembre 2026): Domenica capitale (genere domenicale) di Giovanna Giuliani (Giornate degli autori – Notti veneziane)

Domenica capitale (genere domenicale). Voto ***(*). L’esplorazione di uno spazio-tempo che permette, nel suo accadere a parte e tra parentesi,  la messa in discussione dei sensi, delle forme e delle…

Festival di Venezia (2- 12 settembre 2026): Imperium di Sergej Loznitsa (Venice Open-Fuori concorso)

Imperium. Voto ****.  Il ritrovamento di un inedito e vasto materiale d’archivio realizzato da un gruppo di cineasti italiani sul territorio dell’URSS filmato in tutta la sua estensione, in particolare…

Festival di Venezia (2- 12 settembre 2026): Scarpe rotte di Roberta Torre (Giornate degli Autori – Notti Veneziane: film d’apertura)

Scarpe rotte. Voto ***. Uno sguardo al passato, mescolando le tracce della Storia con quelle di un immaginario femminile in emancipazione da ruoli prescritti e da destinazioni annunciate e interrotte.…

The Invite – Il piacere è tutto nostro di Olivia Wilde

The Invite – Il piacere è tutto nostro. Voto ***.  Il classico meccanismo drammaturgico di una partita dialettica a quattro, dove il sesso è il tabù catalizzatore di frustrazioni, incomprensioni…

Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte di Jane Schoenbrun (2026)

Camp Miasma: Adolescenza, Sesso e Morte. Voto ***(*) . Un horror che assomma prospettive e suggestioni complesse, come le istanze desideranti e trasformative del queer, il significato genealogico e generazionale…

Robin Hood – il prezzo del sangue di Michael Sarnowski (2026)

Robin Hood – il prezzo del sangue. Voto ***. La cupa e violenta rivisitazione di un personaggio leggendario che assomiglia più a una tragedia shakespeariana. Con un occhio (squarciato) alla…

Hokum di Damian McCarthy (2026)

Hokum. Voto:***. Un horror con al centro la figura di uno scrittore tra crisi esistenziale e blocco creativo, intrappolato in un albergo che risuona in parte con le immagini fantasmatiche e…

Festival di Locarno 2026 (5-15 agosto): Diya di Achille Ronaimou (Open Doors Screenings)

Diya. Voto ***(*) Il conflitto centrale intorno al quale sembrano confrontarsi con se stessi e scontrarsi tra di loro i personaggi di Diya, opera prima di finzione,  dopo un’esperienza di…

Festival di Locarno 2026 (5-15 agosto): Down the Arm of God di Peter Brunner (Piazza Grande)

Down the Arm of God. Voto ***(*). Un crudo e potente dramma che scava dall’interno nei conflitti socio-economici degli Stati Uniti attraversati dagli scontri tra poveri e più poveri, calandosi…