Festival dei Popoli: Los Zuluagas di Flavia Montini

  • Voto
3.5

Ci sono alcune informazioni fondamentali contenute nei cartelli finali che ci aiutano a capire meglio il retroterra del bel documentario di Flavia Montini Los Zuluagas che un po’ cripticamente all’inizio almeno per me, null’altro significa che “La famiglia degli Zuluaga” – un’opera prima presentata in anteprima mondiale al Festival dei Popoli e che poi verrà distribuita, si spera presto, dall’Istituto Luce.

Intanto due righe di trama per capire di che si tratta: Camilo, 35 anni, figlio dei guerriglieri colombiani Bernardo Gutierrez Zuluaga e Amparo Del Carmen Tordecilla, decide oggi di tornare nel proprio paese d’origine dopo 25 anni di esilio in Italia e altri paesi.

Questo documentato going home con la sua famiglia e a visitare il resto della famiglia lasciata in Sudamerica, si collega strettamente con il tentativo a dir poco traumatico di comprendere le scelte radicali dei suoi genitori. Il film che ne nasce dunque è un complesso intreccio tra il presente e il passato rivisto tramite un archivio di famiglia di una ricchezza straordinaria che contiene una gran mole di film amatoriali e scritti privati, da cui si rivelano conflitti mai sopiti e delle memorie molto dolorose.

Vi emerge innanzitutto la figura molto ingombrante del padre Bernardo, comandante rivoluzionario marxista-leninista, che ha sacrificato tutto, da giovane, in nome della lotta politica rivoluzionaria per poi, abbandonate le armi alla fine del secolo scorso, veder svanire i suoi sogni di giustizia. E quella, speculare, del figlio Camillo, cresciuto all’ombra di un uomo carismatico ma ingombrante, che invece ha visto, a cinque anni, la madre rapita e desaparecida nel 1989, un fantasma questo che da sempre lo ha sconvolto. Sino al momento, in esilio forzato in Europa, quando, dopo aver vissuto con una nuova madre e una nuova famiglia, si è ritrovato davanti alla morte del padre-padrone-comandante nel 2008, senza essere riuscito a compiere, non più adolescente, quel dialogo impossibile e sempre desiderato ma che non era sino ad allora avvenuto.

O meglio: esso almeno avviene adesso, a livello di presa di coscienza personale, in questo Los Zuluagas di cui ha co-scritto la sceneggiatura e di cui costituisce la testimonianza narrante, il Virgilio del film. Le notizie (da cartelli) di cui si accennava all’inizio, ci informano che a) dal 1954 al 2016 le persone “scomparse forzatamente” in Colombia sono state all’incirca 120.000 e b) il materiale audiovisivo familiare, girato in trent’anni, tra il 1987 e il 2006, si compone di 66 nastri Video8 e Hi8.

Tali nastri costituiscono il supporto affascinante con cui la debuttante Flavia Montini ha ricostruito una vita a dir poco difficile e gli intrecci di una famigli martoriata da sensi di colpa, illusioni e delusioni politiche. Lo spettatore vive dunque con grande interesse questa Vergangenheitsbewältigung personale in cui si racconta una storia abbastanza esemplare di un cammino politico di un paese come quello sudamericano che continua ad essere ricordato quasi esclusivamente per la questione della droga e di tutto quanto si porta dietro: repressione, povertà e malaffare politico. E magari ne vorrebbe sapere anche qualcosa di più a riguardo.

Anteprima il 26 novembre Festival dei Popoli Firenze


Cast & Credits

Los Zuluagas  Regia: Flavia Montini; sceneggiatura: Flavia Montini, Anita Otto, Juan Camilo Zuluaga Tordecilla; fotografia: Marco Pasquini; montaggio: Enzo Pompeo; musica: Økapi, Filippo E. Paolini; interpreti: Juan Camilo Zuluaga Tordecilla, Ana Maria Zuluaga Tordecilla, Esteban Zuluaga; produzione: Valeria Adilardi, Luca Ricciardi, Laura Romano, Mauro Vicentini, Paola Andrea, Perez Nieto per FilmAffair, AAMOD Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Rai Cinema, Luce Cinecittà, Intramovies, in coproduzione con Inercia Peliculas; origine: Italia / Colombia 2021 Italia; durata: 75′; distribuzione: Luce Cinecittà.

 

 

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