Fuze – Conto alla rovescia. Voto***. Un discreto “heist movies” dal ritmo sostenuto e un pizzico di british humour; ma, in materia, s’è visto di meglio.
Bisogna sapere, o non si capisce nulla se non leggendo i titoli di coda, che “Fuze” è un termine tecnico/militare inglese: indica una spoletta o un dispositivo di innesco per esplosivi. Sarà anche per questo che è stato aggiunto il sottotitolo “Conto alla rovescia”, a dare l’idea di una devastante minaccia nell’aria. Il film esce mercoledì 17 giugno, targato 01 Distribution-Rai Cinema.
Siamo Paddington, illustre quartiere di Londra: in un cantiere edile viene ritrovata una bomba tedesca della Seconda guerra mondiale, un bestione da 500 chili che potrebbe esplodere con effetti rovinosi. Una piccola squadra di artificieri militari, guidata dal maggiore Tranter in mimetica e basco, viene spedita sul posto per far brillare l’ordigno, e intanto tutta l’area viene evacuata e lasciata senza energia elettrica.
Una situazione ideale per un gruppo di ladri molto ben forniti sul piano tecnologico, hanno anche un generatore, decisi a introdursi nella banca Al Muraqabah e portarsi via un bottino favoloso: tra sterline, gioielli, soprattutto pietre preziose. Il tutto viene monitorato dall’alto, tramite droni e tecnologie varie, da una poliziotta che dalla centrale quasi subito sente odore di bruciato.
Di più non mi sento di dire, essendo Fuze uno di quei thriller che gli anglosassoni chiamano “heist movies”, cioè costruiti su rapine spettacolari; e naturalmente bisogna mettere nel conto che qualcosa vada storto, sempre che non sia tutto previsto al millesimo.

Lavorando su un copione di Ben Hopkins, il regista scozzese David Mackenzie, di cui forse ricorderete il quasi western Hell Or High Water del 2016 scritto da Taylor Sheridan, poi creatore della serie Yellowstone, gioca con gli ingredienti classici del genere, complicando per bene le cose, tra inciampi e digressioni, in modo che lo spettatore a un certo punto non capisca più bene che cosa stia succedendo.
Per la serie, solo per dare l’idea: 1) Quella bomba risale davvero alla Seconda guerra mondiale? 2) I ladri sanno davvero tutto sul caveau? 3) Chi c’è davvero dietro al “colpo” magistrale? Anche qui, avrete capito, entra in gioco “il fattore umano”, al di là delle spolette, del tic-tac, dei buchi sul muro, delle fughe precipitose e della resa dei conti. Infatti, tutti la vicenda parte da lontano, da una strana amicizia che riporta a uno scenario di guerra, dieci anni prima.
Il cast è di prim’ordine, da Aaron Taylor-Johnson a Theo James, da Sam Worthington a Gugu Mbatha-Raw, anche se tutti appaiono un po’ ingessati nei rispettivi ruoli, almeno sino a quando la musica non cambia. Mackenzie si diverte a usare il suo cognome per l’identità fittizia di un personaggio, quasi a giocare con i numerosi rovesciamenti di campo e infine suggerendo che la storia sia vera. Il ritmo è ben sostenuto e un pizzico di british humour accompagna l’evolversi degli eventi tra uno scoppio e una sparatoria; ma, in materia, s’è visto di meglio.
In sala dal 17 giugno 2026.
Fuze – Conto alla rovescia (Fuze) – Regia: David Mackenzie; sceneggiatura: Ben Hopkins; fotografia: Giles Nuttgens; montaggio: Matt Mayer; musiche: Tony Doogan; interpreti: Aaron Taylor-Johnson, Theo James, Sam Worthington, Gugu Mbatha-Raw, Luke Mably, Alexander Arnold, Honor Swinton Byrne, Nabil Elouahabi, Elham Ehsas, Iain Fletcher; produzione: Sebastien Raybaud, Callum Christopher Grant, David Mackenzie, Gillian Berrie per Sigma Films; origine: Gb, 2025; durata: 98 minuti; distribuzione: 01 Distribution.
