ONLINE – Dal 30 aprile al 9 maggio il Trento Film Festival

La montagna tra pandemia e futuro nei cento film del 69. Trento Film Festival (dal 30 aprile al 9 maggio) visibili sulla piattaforma www. trentofestival.it fino al 16 maggio: dopo un’edizione 2020 posticipata e in modalità ibrida, sia online che in sala, il festival torna nelle tradizionali date primaverili rinunciando alle proiezioni dato il perdurare della chiusura dei cinema, ma confermando lo streaming che tanto successo ha riscosso l’anno scorso, con 25mila visioni di film online.

Cambiano le modalità, ma la selezione non è meno ricca, variegata e ambiziosa: 98 le opere in programma nelle 8 sezioni, provenienti da 31 paesi di produzione, il 30% in anteprima internazionale e il 50% in anteprima italiana. 23 i film in Concorso, 14 lungometraggi e 9 cortometraggi, per 18 anteprime tra italiane e internazionali, e la presenza di 9 registe donne.

Tra le anteprime più attese i due lungometraggi italiani in Concorso, con due protagonisti del mondo della cultura di montagna, e non solo: Paolo Cognetti. Sogni di Grande Nord di Dario Acocella, una produzione Samarcanda Film con Feltrinelli Real Cinema e Rai Cinema e il sostegno della Film Commision Valle d’Aosta, prossimamente in uscita al cinema con Nexo Digital, segue lo scrittore Premio Strega in un viaggio tra le Alpi e l’Alaska, accompagnato dall’ amico Nicola Magrin, sulle tracce dei suoi maestri letterari; La casa rossa di Francesco Catarinolo, prodotto da Tekla Films e Vidicom Media con il sostegno di Piemonte Doc Film Fund e IDM Film Fund & Commission, documenta la vita e il lavoro, ai tempi del Covid, dell’esploratore altoatesino Robert Peroni, da 30 anni stabilitosi in una comunità sulla costa orientale della Groenlandia, paese a cui è dedicata l’intera sezione Destinazione di quest’anno.

film di apertura e chiusura, entrambi in anteprima assoluta, riaffermano il legame tra il festival, Trento e il Trentino, anche in un’edizione “virtuale”: il cortometraggio animato digitale Mila della trentina a Hollywood Cinzia Angelini, ispirato ai racconti d’infanzia della madre dei bombardamenti su Trento durante la Seconda Guerra Mondiale, aprirà il programma il 30 aprile; mentre a chiuderlo sabato 8 maggio sarà il debutto di N-Ice Cello – Storia del violoncello di ghiaccio di Corrado Bungaro, documentazione del viaggio dai ghiacciai delle Dolomiti al Mediterraneo, passando per il MUSE di Trento, di uno strumento musicale unico al mondo.

Tra i temi che spiccano nel programma, l’impatto della pandemia su comunità e attività di montagna (oltre a La casa rossa, anche in Contagion, Con il sorriso, Metanoia); una benvenuta diversità di genere ed etnica anche nel mondo della montagna (l’alpinista marocchina Bouchra Baibanou sull’Everest di Al Qimma, la climber iraniana Nasim Eshqi in Climbing Iran, i ragazzi afroamericani alla scoperta dell’avventura e dell’arrampicata in That’s Wild e Black Ice); i misteri e le forze della natura, e in particolare del regno vegetale (The Magic Mountain, Mujer Medicina, Pushed up the Mountain, Vestigios); oltre che argomenti sempre centrali per il festival come l’inquinamento (in Himalaya in Songs of the Water Spirits o dietro casa in PrimAscesa – La montagna creata dall’uomo), e il cambiamento climatico, su cui si concentra la sezione MUSE.doc con The Magnitude of All Things e Now, e al centro di opere dal taglio diverso come Icemeltland Park e Aletsch Negative, entrambe in Concorso.

La selezione cinematografica del 69. Trento Film Festival sarà accessibile a partire dal 30 aprile sulla piattaforma di streaming all’indirizzo online.trentofestival.it

Un capitolo a parte merita la locandina di questa edizione, che porta la firma dell’artista Gianluigi Toccafondo, tra i più importanti illustratori e animatori italiani. Un lupo che ulula nella notte, nel cuore della natura incontaminata, tra boschi e vette innevate, con il muso che si riflette sulla faccia illuminata della luna.

«Ho accolto con grande piacere l’occasione di realizzare l’immagine e la sigla per l’edizione 2021 del prestigioso Trento Film Festival. Ho deciso di concentrarmi sugli animali selvaggi della montagna: lo stambecco, l’orso, l’aquila e infine il lupo, un omaggio al Richiamo della foresta di Jack London», ha dichiarato Toccafondo.

Il lupo, affascinante e mitologico animale che popola i boschi d’Italia e la fantasia di grandi e bambini, è infatti il protagonista della locandina ufficiale della rassegna, un evento che da sempre racconta e indaga il molteplice rapporto tra l’uomo e la natura e la possibilità di rispettosa convivenza con la fauna selvatica.

Nella semplicità dei tratti, caratteristici dell’autore dal tocco onirico, l’immagine racchiude in sé molteplici suggestioni. A chi ulula il lupo, in una notte che sembra sospesa tra la realtà e il sogno? Forse proprio all’uomo, al quale chiede di non avere paura e di guardarlo riflesso nella luna, specchio del mondo nel quale uomini e animali vivono fianco a fianco.

Da sempre il lupo è un potentissimo simbolo della natura selvaggia, sconosciuta e temibile, ostile all’uomo e ai suoi sforzi di addomesticarla. Con le sue incursioni nel mondo degli uomini, il lupo ne mette in mostra la fragilità e rompe il confine apparente che l’uomo ha creato. Nell’immagine di Toccafondo, il lupo perde questa fama sinistra e stravolge l’immaginario comune con un invito alla calma: ululando alla luna, sembra richiamare l’uomo ad innalzarsi, anche solo per un attimo, in una dimensione nuova, capovolgendo il mito, oltre i pregiudizi e le paure.

«Il manifesto realizzato per questa 69. edizione intercetta questioni di stringente attualità e quanto mai urgenti. Come modificare il modo in cui l’uomo si rapporta con la natura e il mondo animale? E’ possibile la coesistenza, nella ricerca di un nuovo e più avanzato equilibrio, in grado di tutelare il futuro del Pianeta e la stessa sopravvivenza dell’uomo?», si domanda il presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi. «Sono domande che da tanti anni il Festival pone al suo pubblico, attraverso il complesso linguaggio dell’arte: nella consapevolezza che, per arrivare a delle risposte, l’uomo dovrà impiegare al meglio tutti i suoi strumenti culturali».

Il conveniente Trento FF online pass a 25 euro consente di accedere all’intero programma durante le oltre due settimane di streaming. Il noleggio dei singoli film è gratuito fino ai 30 minuti di durata, al costo di 3 euro per i mediometraggi fino ai 60 minuti e di 5 euro per i lungometraggi.

Per maggiori informazioni:
https://trentofestival.it/
info@trentofestival.it
Facebook: www.facebook.com/trentofestival
Instagram: @trentofilmfestival
Twitter: @trentofestival
tel. 0461 986120

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *