Via Italia

È partita il 3 giugno su Sky Arte una docuserie piacevole, interessante, è il caso di dire “scorrevole”, visto che al suo centro c’è il tema del viaggio. Di quelli nello spazio ma anche nel tempo, perchè attraverso una manciata di documentari on the road si possono ripercorrere certe antiche bellezze del passato italiano.
Saranno quattro itinerari in tutto, uno a settimana, sempre il giovedì alle 21.15, fino al 24 giugno prossimo, ma per chi non potesse seguirli durante la messa in onda – nell’epoca di piattaforme e streaming collaudato che viviamo – c’è la possibilità di recuperarli comodamente a colpi di click su NowTv o Sky go. C’è la possibilità di “ripercorrere” questo progetto intitolato Via Italia che procede lungo alcune antiche, nascoste, ormai quasi segrete, strade italiane: sentieri romani ricchi di storia, di pietre millenarie sulle quali “ha camminato Giulio Cesare”, viene detto nella prima puntata, ma attorno alle quali si deposita continuamente nuova vita, storie umane contemporanee, per un ponte lunghissimo tra epoche lontane, tra stagioni diverse dell’uomo.
Il primo viaggio parte da Roma e arriva fino a Carrara, passando per Firenze e altri piccoli paesini come Montefiascone. L’antica strada percorsa è la Via Cassia, quella che era (ed è ancora) la via Francigena. Lungo il cammino si incontrano studiosi, camminatori, agricoltori, artigiani, appassionati come i membri dell’associazione “Il pellegrino”, che cercano di recuperare il tragitto originale della Cassia e di cartografarlo per renderlo nuovamente accessibile. Ogni incontro, ogni persona incrociata sulla strada, si fonde con l’incanto del paesaggio morbido, fotografato dai droni in tutto il suo delicato splendore, mentre una voce narrante femminile ispessisce di “televisivo” un documentario spesso dal sapore cinematografico.
Territorio e tesori architettonici procedono assieme, in Via Italia, la memoria dell’antico incontra le idee della moderna imprenditoria: il vino, le giare per l’olio, il lavoro con mani, si mescolano alle idee, alle sfide professionali, alla creatività del presente. Ogni cosa offre il suo contributo al primo capitolo di una grande bellezza nostrana a tratti celata, intima, altre volte nota in tutto il mondo.
Una miniera di qualità che si trasferirà, giovedì 10 giugno, sulla Via Appia che collega Roma a Brindisi, tra Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, e poi, per la terza puntata, il 17 giugno, sulla Via Popilia che da Roma arrivava Reggio Calabria. E infine, per l’ultimo frammento di questa affascinante docuserie, lo sfondo magico, imponente, stracolmo di ricchezza, sarà quello della Sicilia, tra la costa e l’entroterra, con le Vie Valeria, Aurelia e Selinuntina. Buon viaggio, calmo, intenso, a chi vorrà.

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