Call My Agent – Italia (Terza Stagione – gli episodi finali 5 e 6) di Simone Spada

Venerdì 28 novembre approdano su Sky e Now gli ultimi due episodi, su sei, della terza stagione di Call My Agent – Italia. Continuo a pensare che esista un problema serio di sceneggiatura, ora la scrittura è affidata solo a Federico Baccomo, mentre la regia di Simone Spada prova a tenere insieme gli elementi della serie, ricalcata ormai liberamente, troppo liberamente, sul modello francese di Chiami il mio agente!. Negli ultimi due episodi, come forse sapete, sono di scena Miriam Leone (quinto) e Ficarra & Picone (sesto).

Continuo a pensare che sia la scelta delle star di puntata a rendere più fresco il risultato finale, invece gli autori hanno progressivamente puntato più sulle dinamiche interne alla CMA, quasi in una chiave di “soap” italiana, che sull’uso accorto dei cosiddetti talent. Eppure, sentiamo dire dal capo dell’agenzia, proprio nell’episodio finale: «I talent sono tutto». Non si direbbe.

A mio parere, Miriam Leone funziona meglio di Ficarra & Picone. Almeno l’attrice accetta di prendersi un po’ in giro facendo sé stessa alle prese con i copioni che le arrivano. Da quando è diventata mamma le propongono solo ruoli di mamma, in tutte le variazioni possibili. «La mamma è la base del cinema italiano» sentiamo dire da un produttore, ma lei vorrebbe scappare da quella maledizione; allora si fa truccare per bene con inserti prostetici, fino ad avere nuovi connotati ed essere irriconoscibile, per presentarsi con altro nome al provino per un film d’azione su Pentesilea, la regina delle Amazzoni. E a quel punto ci prenderà gusto.

              Michele De Mauro con Ficarra e Picone

Più fragile, perché ancor meno credibile, l’episodio incentrato sui due comici siciliani. Ficarra & Picone stanno provando uno show televisivo che celebra i trent’anni di carriera, ma il secondo riceve a sorpresa una telefonata dall’agente dei fratelli Coen, che lui chiama Coin (dovrebbe far sorridere). Di colpo Picone, che pure non conosce una parola di inglese, sembra perdere la testa: cambia pettinatura, abiti, atteggiamento, adotta il sigaro, abbandona le prove dello show, pensa già alla nuova coppia con Ben Stiller. Fino all’amara sorpresa che rovescia la frittata, con esiti prevedibili.

Capisco l’idea di non rendere Call My Agent – Italia solo una serie per addetti ai lavori, insomma deve funzionare, in chiave generalista, il mix tra strizzatine d’occhio al mondo del cinema italiano e sofferenze sentimentali/professionali del piccolo gruppo che anima l’agenzia. Ma a colpi di farsa si rischia di cancellare del tutto la commedia.

Suggerirei sommessamente agli autori italiani e al produttore Carlo Degli Esposti di rivedere il primo episodio della prima stagione di Chiami il mio agente!, costruito su Cécile de France ingaggiata da Quentin Tarantino per un western ma riluttante all’idea di sottoporsi a piccoli ritocchi di chirurgia plastica per sembrare più giovane. Lì c’era tutto: ironia, parodia, senso del buffo e senso del dramma.

PS. Conterà poco, ma perché le star, intendo le donne, sono sempre così vistosamente truccate, fino a sembrare delle porcellane dipinte?

Su Sky dal 28 novembre 2025.


Call My Agent – ItaliaRegia: Simone Spada; sceneggiatura: Federico Baccomo; fotografia: Fabrizio Lucci; montaggio: Valentina Girodo; musica: Ernia, i 2Rari, Stefano Milella; interpreti: Michele Di Mauro, Sara Drago, Maurizio Lastrico, Marzia Ubaldi, Sara Lazzaro, Francesco Russo, Paola Buratto, Paola Gioia Kaze Formisano, Emanuela Fanelli, Corrado Guzzanti, Nicolas Maupas, Gianmarco Saurino; produzione: Palomar, Sky Studios; origine: Italia, 2025; durata: 6 episodi di 50-60 minuti circa.

Trama dell’episodio 5: Dopo la maternità, Miriam Leone è pronta a tornare sul set. Le proposte fioccano, ma sono spesso ruoli di madri, a rispecchiare il suo nuovo status. Miriam però sul set non vuole sentir parlare di pannolini e ninne. Ama i ruoli che la portano lontano dalla vita di tutti i giorni e, con l’aiuto di Lea, è decisa ad assicurarsi il ruolo più difficile, quello che sembra impossibile da ottenere.

Trama dell’episodio 6: mentre a Roma è in corso il MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo), alla CMA c’è un po’ di scompiglio. Ficarra e Picone si apprestano a celebrare i 30 anni di carriera del loro duo, quando un imprevisto mette a dura prova il loro legame: Picone viene scelto dai Fratelli Coen come protagonista della loro nuova serie televisiva. Si tratta di diventare una star internazionale, di andare in America, soprattutto di lasciare Ficarra. Riuscirà Vittorio, il loro agente, a impedire che il duo si sfaldi?

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