Peccato che non possano ripetere l’improvvisata dappertutto. Però è successo di recente al barese Bif&st, dove, al termine del documentario Fabi, Silvestri, Gazzè. Un passo alla volta presentato in anteprima nazionale, i tre cantautori in questione sono saliti sul palco del Teatro Petruzzelli per suonare due loro brani con l’aiuto di due chitarre acustiche, una tastierina afona e due microfoni ambientali. Prima “Alzo le mani”, poi “L’amore non esiste”, con gli spettatori più giovani a cantare i ritornelli a squarciagola. Un colpo d’occhio magnifico, anche e soprattutto per merito dei tre musicisti romani, tutti attorno ai 57 anni: bravi nel rendere la serata coinvolgente (peccato che non ci fosse un basso elettrico per Gazzè).
Pensato dal regista Francesco Cordio (vedi nostra intervista) insieme al montatore Giogiò Franchini, il documentario sarà poi nelle sale italiane, produce e distribuisce la Fandango di Domenico Procacci. L’idea alla base di “Passo dopo passo” è semplice ma efficace. Un ritratto della collaborazione/amicizia tra questi tre artisti partendo dalle immagini del loro concertone al Circo Massimo del 6 luglio 2024 per una sorta di viaggio all’indietro: la tournée di un decennio prima per il lancio del cd “Il padrone della festa”; una frequentazione trentennale, sin dai tempi del “Locale” di vicolo del Fico a Roma, che fu qualcosa di più di un semplice locale per fare musica dal vivo (confesso, con qualche vergogna, di averci suonato anch’io con la band bluegrass “New Country Kitchen”); il viaggio in Sudan per capire meglio che cosa succedeva da quelle parti sventurate; le prove in vista del concertone, tra accordi da cambiare e ripensamenti; il cazzeggio tra amici della buona borghesia romana con la panoplia di strumenti accanto.
Il documentario, dalla pezzatura lunga di oltre 100 minuti, si rivolge naturalmente agli estimatori dei tre musicisti, che in quel sodalizio trionfalmente conclusosi al Circo Massimo sotto un enorme e stilizzato albero, trovarono lo stimolo «a mescolarsi per un’esperienza unica e fruttuosa».
Sono tante le canzoni che echeggiano, eseguite dal vivo con il sostegno di una notevole band: da “Come mi pare” a “Facciamo finta”, da “Argento vivo” a “Quel che fa paura”, solo per dirne alcune. Ammetto che non le conoscevo tutte, frequento musica di un’altra parrocchia, ma ho apprezzato i tre bravi musicisti, anche sul piano tecnico, oltre che per quanto dicono nelle varie testimonianze.
Tornando a casa dopo aver visto il film, mi sono scoperto a canticchiare per strada “Salirò” di Daniele Silvestri, una delle hit del concerto, subito capendo che “Passo dopo passo” aveva fatto centro, almeno sul sottoscritto.
In Anteprima al BIF&ST 2025 (sezione Rosso di sera)
In sala 7-8-9 aprile 2025
Fabi, Silvestri, Gazzè. Un passo alla volta – Regia: Francesco Cordio; sceneggiatura: Francesco Cordio, Giogiò Franchini; fotografia: Leone Orfeo, Giovanni Pinna, Daniele Poli; montaggio: Giogiò Franchini; interpreti: Niccolò Fabi (Se stesso), Max Gazzè (Se stesso), Daniele Silvestri (Se stesso); produzione: Fandango, Rai cinema; origine: Italia, 2025; durata: 105 minuti; distribuzione: Fandango.
