«”Hai aperto proprio il cassetto segreto!” Così mi ha detto mio padre nel 2010 quando gli ho messo sotto il naso un quaderno del 1937 pieno di poesie di gioventù. Da quella volta non ho fatto altro che pensare che un giorno i cassetti di mio padre li avrei aperti davvero».
Più di dieci anni dopo da quel momento, nel gennaio 2022, la brava cineasta Costanza Quatriglio è tornata nella casa paterna in cui era vissuta a Palermo, l’ha riaperta e ha donato alla Regione Siciliana la biblioteca e le carte del padre Giuseppe (1922 – 2017), storica firma del “Giornale di Sicilia” e di altre importanti pubblicazioni nazionali, oltre che scrittore, saggista, fotografo e amico di uomini di cultura del Novecento italiano e non. Poi ora a distanza di due anni arriva questo documentario – appunto, Il cassetto segreto – che, insieme rappresenta un atto dovuto di amore filiale e insieme la rielaborazione intellettuale e pratica del lungo processo che ne ha reso possibile l’ideazione e la realizzazione.
“La scoperta – sono sempre parole di Costanza Quatriglio – di oltre 60mila negativi fotografici scattati da mio padre dal 1947 in poi, decine di bobine 8mm e centinaia di ore di registrazioni sonore, mi ha fatto comprendere che avevo la possibilità straordinaria di realizzare un film che ponesse al centro un intreccio di vicende e vite vissute che riverberano nella storia di noi tutti”. A ciò si aggiunge che già tra il 2011 e il 2012 la regista aveva iniziato a girare una sorta di conversazione filmica con il genitore novantenne, anticipando quindi, in parte, quello che poi ha finito di realizzare a distanza di anni, con, da una parte, ormai la maturità acquisita, e dall’alto, il distacco per aprire e gestire un autentico vaso di Pandora. E da esso sono usciti tantissime cose, intrecciate e legate le una alle altre, da un appartamento, una biblioteca, un tavolo da lavoro: tanta Sicilia e soprattutto il mondo.

Sempre narrate dalla voce off dell’autrice, vediamo allora visualizzate e raccontate, in questo Cassetto segreto, non soltanto le rimembranze lontane di un dialogo tra un padre e una bambina, ma anche altre e diverse testimonianze: dalla voce di Carlo Levi ai ricordi del filosofo Jean Paul Sartre, dall’amicizia stretta con il grande scrittore siciliano Leonardo Sciascia agli incontri con un altro importante intellettuale siciliano, il poeta Ignazio Buttita. E poi vediamo passare in rassegna – altra attività creativa di Giuseppe – le foto di Anna Magnani, Cary Grant e Ingrid Bergman oppure quelle che aveva scattato per documentare la sua terra, o ancora un disegno di Renato Guttuso.
Da buon giornalista, Giuseppe Quatriglio aveva contezza – come si accennava – non solo dell’isola natale e delle sue disgrazie come il terremoto del Belice ma anche dell’Europa e del mondo, per esempio del muro di Berlino o di Parigi ma anche dell’America degli anni Cinquanta dove aveva trascorso un anno accademico alla Medill School of Journalism alla Northwestern University (Evanston, Illinois) con una borsa di studio Fulbright.
In definitiva quindi abbiamo a che fare con una lunga traversata emotiva e memoriale nella storia e della cultura del secolo breve, non soltanto dai confini e dalla prospettiva della Sicilia e della sua importante cultura. Che ha un suo interesse né banale, né personale. E quindi ci piace concludere e riflettere sul senso vero di questo documentario, citando per l’ultima volta le parole della sua autrice: “fare cinema con immagini di repertorio è gesto di condivisione; ripercorrere, ripetere, elaborare, per vedere con altri occhi ciò che risuona nella memoria di noi tutti, a volte senza che noi stessi ce ne rendiamo conto”.
Ps.: Il montaggio porta la firma di Letizia Caudullo, superba professionista, compagna di strada di Quatriglio di cui ha montato anche Sembra mio figlio (2018), Triangle (2015), Terramatta, (2012), portata via da fulminea malattia il 13 febbraio 2024, lasciando un forte vuoto creativo (e affettivo).
In anteprima al Festival di Berlino 2024 (Sezione Forum)
In sala dal 18 aprile 2024
Su Rai 3 il 6 agosto 2025 (e su Raiplay)
Il cassetto segreto – Regia e sceneggiatura: Costanza Quatriglio; fotografia: Sabrina Varani; montaggio: Letizia Caudullo; musica: Giovanni Di Giandomenico; interpreti: Giuseppe Quatriglio; produzione: Simone Catania, Costanza Quatriglio, Antonietta Bruni, Francesca Portalupi, Michele Fornasero per Indyca in coproduzione con Rough Cat, Cinecittà, Rai Cinema, RSI Radiotelevisione svizzera; origine: Italia/Svizzera, 2024; durata: 132 minuti; distribuzione: Cinecittà Luce.
