Estate ’85 

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Esce  dal 3 giugno nelle sale  Estate ’85 , sceneggiato e diretto dall’ormai conclamato regista di successo e talento François Ozon, film che prende vita dall’adattamento del romanzo Danza sulla mia tomba scritto da Aidan Chambers nel 1982 e pubblicato da Rizzoli nel 2008. Già selezionato per il Festival di Cannes 2020, ha vinto il Premio del Pubblico BNL in gara nella Sezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma dove era stato presentato in anteprima italiana.

Il tema dell’amore adolescenziale tra due ragazzi che vivono una storia di passione tumultuosa deve avere appassionato il pubblico, a cui non sarà sfuggito di sicuro il continuo e costante riferimento ai Poètes Maudits.

Lo stesso titolo del testo da cui è tratta la sceneggiatura è un chiaro riferimento a un’immagine evocativa delle scellerate abitudini dei giovani poeti surrealisti, che da sempre popolano le fantasie di qualunque giovane che, attraverso la letteratura e la poesia più stimolanti, si immedesimi nella ribellione adolescenziale.

Alexis e David s’incontrano in una situazione surreale: una tempesta in mare. David lo trae in salvo e lo porta immediatamente a casa dalla madre, una donna bizzarra e strampalata (Valeria Bruni Tedeschi).

Da quel momento tra i due ragazzi inizierà un rapporto simbiotico, che sfocerà in un amore folle, fatto di dolcezza e tenerezza, ricordando un po’ quella leggerezza che caratterizzava il Tempo delle mele, chiaramente citato nella scena in discoteca quando David mette le cuffie a Alexis e lo costringe ad ascoltare un pezzo romantico, durante una danza scatenata.

Estate ’85 è un dramma con tutti i crismi di una storia tormentata giovanile, in cui si sovrappongono la levità degli adolescenti e il dramma delle anime tormentate degne della letteratura francese simbolista.

Evidentemente il regista non ha resistito all’idea di fare un “mélange” della sua estate anni 80’, in una perfetta località stile famiglia francese, tra cinematografo, spiagge e sole, elementi ricorrenti in molti film che ritraggono teenager e amori alle prime armi.

Non è un tema originale nella storia del cinema francese questo affrontato da François Ozon, ma va sottolineata l’intensità con cui sono concepiti i personaggi e soprattutto come sono diretti i due attori Félixe Levfebre e Benjamin Voisin, di cui sentiremo ancora parlare (Futuri Delon e Cassel).

L’amore che arriva allo spettatore, è quello sconsiderato, incosciente, improvviso, spontaneo ma già corrotto dalla depressione e dal dolore più profondo.

I due personaggi rappresentano due facce della stessa medaglia: purezza e narcisismo, desiderio di essere riconosciuti e dispersione, sentimenti contraddittori imputabili nel modo più scontato a rapporti familiari disfunzionali in cui è assente l’ascolto reale e la connessione con un limbo, un mondo che non è ancora adulto né più infantile.


Été 85   Regia:François Ozon; sceneggiatura:Aidan Chambers e François Ozon; fotografia: Hachame Alaouie; montaggio: Laure Gardette; musica: Jean Benoir Dunckel; scenografia: Frederic Delrue; interpreti: Philippe Lefebvre, Benjamin Voisin, Valeria Bruni Tedeschi, Philippine Velge; produzione: Mandarin Production; distribuzione:Academy 2; origine:Francia; durata:100’; distribuzione: Academy 2

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