The Kominsky Method- Terza stagione

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Dal 28 maggio su Netflix torna The Kominsky Method, di Chuck Lorre  con un terzo e ultimo atto, spassosissimo, esilarante e profondo al tempo stesso. Gli ingredienti chiave di questa riuscitissima serie, vincitrice nel 2019 di due Golden Globes, sono il sarcasmo e l’ironia caustica e pungente, capaci di bilanciare alla perfezione la pesantezza della tematica affrontata, che nella terza stagione è quasi la protagonista assoluta: la paura della fine e l’avvicinarsi della morte.
La terza serie, infatti, apre il sipario proprio con un funerale e il senso di perdita che prova Sandy Kominsky (Michael Douglas) per il suo amico è immenso. Kominsky, ex attore di Hollywood e ora insegnante di recitazione e Norman Newlander  (Alan Arkin), suo agente, nelle prime due stagioni ci erano sembrati inseparabili e i loro scambi di battute, spesso non teneri, sono tra gli aspetti più riusciti della comedy: la riuscitissima coppia con un sano realismo, un pizzico di tenerezza, cinismo e autoironia ci ha infatti saputo raccontare nelle prime due stagioni e con uno sguardo divertito e poco auto-compassionevole, gioie e acciacchi dell’età matura.
Eppure questa terza stagione è forse la più riuscita di tutte e ha la capacità di trasmettere in sei intensissimi episodi, tutte le sfumature, i dettagli, e le sfaccettature non solo della terza età, ma anche degli stessi protagonisti/attori. Anzitutto, in questo ultimo atto non manca la possibilità di accarezzare i sogni e di realizzare aspettative, elemento che compensa il senso di malinconia ben presente nelle prime due part.
In The Kominsky Method, infatti, il tempo conduce a perdite inevitabili, ma al tempo stesso offre seconde opportunità: la vita, imprevedibile, ci mostra che la realizzazione di un sogno nel cassetto è sempre possibile, anche a settantacinque anni.
I dialoghi brillanti, intelligenti, carichi di ironia pungente sono sostenuti da un cast di grande levatura: se lo sguardo cinico e disincantato dell’inseparabile amico Norman (Alan Arkin) è insostituibile, come lo sono i divertenti duetti tra i due amici, la presenza di Kathleen Turner in questa terza stagione, sembra dare un valore aggiunto alla comedy. L’alchimia tra gli attori è innegabile e i due mostrano una complicità che rende il tutto ancora più divertente.
La Turner, che interpreta Roz, ex moglie del protagonista, aveva già fatto capolino nelle altre due stagioni, ma in queste puntate della terza serie torna nella vita di Sandy e lo fa in grande stile. L’attrice appare  appesantita rispetto al passato ma il suo carisma, la personalità e i duetti con Douglas riescono quasi a far dimenticare i chili di troppo e anzi  il suo aspetto, alla fine,  risulta un punto che gioca a suo favore e che rende il personaggio irresistibile.
Roz torna a Los Angeles proprio per trascorrere del tempo con la figlia Mindy  (Sarah Baker) e l’attempato fidanzato Martin (alias Paul Reiser):  il suo arrivo sulla scena riesce a regalare spessore e vivacità all’intera vicenda anche grazie alle affettuose – ma non troppo – schermaglie con Sandy. D’altra parte, la coppia ha alle spalle numerosi film assieme:  dopo  All’inseguimento della pietra verde (1984) e Il gioiello del Nilo (1985) i due attori hanno duellato senza sosta nella Guerra dei Roses (1989) film che ha definitivamente suggellato la loro strepitosa sinergia sul grande schermo. La coppia Turner-Douglas è sicuramente il fulcro di questa terza stagione, ma ogni personaggio della serie è curato nei dettagli e nelle sfumature, compreso un riuscitissimo e divertente cameo di Morgan Freeman.
The Kominsky Method, non ha l’unico pregio di essere riuscito – in tutte e tre le stagioni- a mescolare sapientemente toni drammatici e divertenti sostenuti da un cast validissimo, ma ha anche il dono. per niente  scontato,   di risultare, in sole sei  puntate, essenziale e molto intenso: non c’è nulla di banale e scontato, non ci sono ripetizioni o inutili aggiunte, l’insieme sembra costruito e bilanciato alla perfezione:  si ride, si riflette e ci si commuove con la stessa intensità.
 

The Kominsky Method –  genere: commediashowrunner: Chuck Lorre; stagioni: 3episodi serie: 8; 8; 6;  interpreti principaliMichael Douglas, Alan Arkin, Kathleen Turner, Jane Seymour, Sarah Baker, Paul Reiser, Morgan Freeman; produzioneChuck Lorre Production e Warner Bros Televisionnetwork: Netflix; origine: U.S.A., 2021; durata episodi: 30′; 

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