La ragazza di ghiaccio di Veerle Baetens

Si legge sulla Treccani: con il termine trauma (dal greco τραῦμα, “ferita”) in psicologia e in psicanalisi, viene definito trauma psichico un turbamento dello stato psichico imputabile a un avvenimento dotato di notevole carica emotiva.

Ci sono ferite vissute nell’adolescenza che lasciano segni che sono più che cicatrici: hanno incistato nell’intimo dell’essere umano inadeguatezza, vulnerabilità, inazione.
Eva (Charlotte De Bruyne) è una giovane donna che lavora a Bruxelles come assistente di un fotografo. Non sorride mai. È silenziosa, ritrosa, si fa gli affari suoi, non commenta a sproposito, è efficiente e docile. Il suo capo le propone di bere un bicchiere, lei si nega, deve vedere sua sorella, l’uomo si chiede se esista per davvero o se non sia una scusa, Eva lo rassicura, Tess andrà da lei stasera a cena, meglio un’altra volta. La sera è l’ultima cena, la sorella si trasferisce in un altro appartamento col fidanzato, la lascia da sola, Eva finge che vada tutto bene ma ne soffre. Rimasta sola perde tempo al computer, sfoglia i profili social di due ragazzi, Tim e Laurens, vede foto giovanili, scopre che uno dei due sta per inaugurare un locale che dedica a un fratello morto: Il passato è nelle nostre teste, il futuro è nelle nostre mani. In memoria di Jan.

Qualche giorno dopo esce con il fotografo in un locale, non è abituata, si contorce sul sedile, dice cose inappropriate, preferisce andarsene senza nemmeno aver finito il bicchiere: è una ragazza che sta male, che non ha gli strumenti per le relazioni con il mondo esterno, sul viso ha impresso un dolore lancinante che nessuno è in grado di sanare. A casa gioca con la tartaruga, traffica con dell’acqua, riempie un grande catino dentro una ghiacciaia, ritorna al computer a frugare nelle vite degli altri.

Flashback. Eva adolescente (Rosa Marchant) vive con la famiglia in un paesino di provincia. Ha una casa con giardino, le galline che danno un uovo al giorno, la casetta all’aperto per far giocare le bambine. La madre alza il gomito a tavola, il padre perde il controllo, la sorellina ha tutte le attenzioni su di sé, Eva guarda da un’altra parte, si assenta.

Eva tredicenne è una fanciulla con ancora sembianze androgine, caschetto biondo, stretta in un corpo magro e senza seno, in procinto di cambiare e assumere le forme di genere femminile. Intorno a lei altre ragazze hanno fatto prima e sono inventate bersaglio delle attenzioni dei ragazzi, tra cui Tim, uno dei due migliori amici di Eva (li definiscono i tre moschettieri), che le suscita un sommovimento interiore di fronte al quale non sa come porsi. Si allea con i maschi, gioca come fosse uno di loro, azzera se stessa pur di avere il loro consenso. In un crescendo di violenza familiare e tra coetanei Eva subisce un trauma che la segna per sempre, da cui non riesce a smarcarsi. Il passato è congelato, il presente brucia, il futuro scongelerà il dolore e vi porrà fine. Sono tutti colpevoli, adulti, ragazzi, femmine e maschi, nessuno escluso, tutti capaci di crudeltà assoluta, di egoismo impenetrabile, tutti pregni di arcaici pregiudizi patriarcali impossibili da estirpare.

Ispirato al bestseller Si scioglie (Edizioni e/o, 2017) di Lize Spit, finalista al Premio Strega Europeo, La ragazza di ghiaccio è un’opera prima di forte impatto, che non dà via d’uscita allo spettatore costringendolo a soffrire con la protagonista come se accadesse a lui, addosso ai personaggi magnificamente interpretati da ragazzini giovanissimi di assoluta credibilità e diretti in maniera mimetica da Veerle Baetens che firma anche la sceneggiatura con Martens Loix. Film importante e durissimo, senza scampo.

In sala il 24-25-26 in occasione  della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.


La ragazza di ghiaccioRegia: Veerle Baetens; sceneggiatura: Veerle Baetens, Martens Loix; fotografia: Frederic Van Zandycke; montaggio: Thomas Pooters; musica: Bjorn  Eriksson; interpreti: Charlotte De Bruyne, Rosa Marchant, Sébastien Dewaele, Jennifer Heylen, Willem Loobuyck, Amber Metdepenningen, Spencer Bogaert, Naomi Velissariou, Olga Leyers, Charlotte Van De Eecken, Femke Heijens, Matthijs Meertens, Anthony Vyt; produzione: Savage Film, Flanders Image; origine: Olanda/ Belgio, 2024; durata: 111’; distribuzione: Teodora Film.

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