Call My Agent – Italia (Terza Stagione – Episodio 3 e 4) di Simone Spada

Provo sincera stima nei confronti del produttore Carlo Degli Esposti, che non è solo l’inventore del Montalbano televisivo, così ho voluto vedere altri due episodi della terza stagione di Call My Agent – Italia, ora su Sky e Now. I primi due mi erano parsi davvero loffi – sommessamente avevo provato a sintetizzare. Le star di puntata contano, eccome se contano, attorno ad esse andrebbe costruita la partitura, se le scegli male, come nel caso di Luca Argentero o di Michelle Hunziker e della figlia Aurora, il risultato è deludente, dispersivo, moscio.
Purtroppo, allontanandosi dal modello francese certo insuperabile, lo sceneggiatore Federico Baccomo e il regista Simone Spada, immagino spinti dai produttori, hanno molto allargato il versante soap legato alle schermaglie interne all’immaginaria agenzia CMA e ridotto lo spazio riservato, appunto, ai divi di puntata, chiamati per definizione a ironizzare su sé stessi. L’equilibrio tra i due versanti è tutto in una serie così, che ovviamente si rivolge non solo a chi conosce e bazzica l’ambiente italiano del cinema e delle tv (ormai la chiave “generalista” riguarda tutte le piattaforme).
Perché sono migliorate le cose con terzo e quarto episodio? Perché ci sono rispettivamente Stefania Sandrelli e il nutrito cast di Romanzo criminale (la serie), ovvero Francesco Montanari, Vinicio Marchioni, Alessandro Roja, Marco Bocci, Edoardo Pesce e Daniela Virgilio. Nei panni di sé stessi, i sette attori replicano tic, atteggiamenti, presunzioni, giocando con una certa immagine pubblica e artistica, prendendosi più decisamente la scena.
Poco importa che gli spunti di partenza siano poco verosimili, pure alquanto stiracchiati sul piano drammaturgico, ma almeno si sorride, in attesa che la cosiddetta storia orizzontale, legata ai bilanci traballanti dell’agenzia emersi all’improvviso e alle logiche sentimentali del gruppo, meglio si precisi negli ultimi due episodi.

Su Sky dal 14 novembre 2025.


Call My Agent – ItaliaRegia: Simone Spada; sceneggiatura: Federico Baccomo; fotografia: Fabrizio Lucci; montaggio: Valentina Girodo; musica: Ernia, i 2Rari, Stefano Milella; interpreti: Michele Di Mauro, Sara Drago, Maurizio Lastrico, Marzia Ubaldi, Sara Lazzaro, Francesco Russo, Paola Buratto, Paola Gioia Kaze Formisano, Emanuela Fanelli, Corrado Guzzanti, Nicolas Maupas, Gianmarco Saurino; produzione: Palomar, Sky Studios; origine: Italia, 2025; durata: 6 episodi di 50 minuti.

Trama dell’episodio 3: Stefania Sandrelli è in cerca di una nuova sfida da aggiungere al suo lungo curriculum. La trova nel nuovo progetto di Antonia Aganor, giovane e ribelle regista già beniamina dei festival più importanti. Lea, agente di Antonia, è entusiasta: questa coppia farà faville. Se non fosse che Antonia non ne vuol sentire parlare, lei con Stefania non lavora. Perché? Un vecchio torto che non ha mai dimenticato e di cui Stefania sembra non sapere nulla. 

Trama dell’episodio 4: manca poco a una delle reunion più attese, quella dei protagonisti di Romanzo criminale – La serie. Ma sul set le cose prendono una piega inaspettata: la vecchia banda (Vinicio Marchioni, Francesco Montanari, Alessandro Roia, Marco Bocci, Edoardo Pesce Daniela Virgilio) si scontra con una giovane banda interpretata da un gruppo di ragazzini arroganti che non fanno distinzione tra fantasia e realtà. La situazione si fa ben presto esplosiva, e i nostri agenti dovranno dare il massimo per arrivare tutti sani e salvi alla fine delle riprese. 

 

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