Marcatori

Fra i tanti numeri inutili che a getto continuo i telecronisti ci propinano, ce n’è forse uno, magari un po’ vintage, che mette conto di esser preso in una qualche considerazione perché, seppur, cum grano salis, si presta ad esser letto come specchio dei valori in campo, intendo la vecchia cara classifica marcatori. A tre quarti di campionato (27 giornate su 38) la classifica marcatori ci indica piuttosto bene come il campionato potrebbe finire, forse quali potrebbero essere le prime quattro posizioni e – a dire il vero, meno bene – quali le ultime tre. Come criterio, totalmente arbitrario, abbiamo preso i tre migliori marcatori di ciascuna squadra.

Al primo posto – a questo punto nessuno potrà più stupirsene – non può che esserci l’Inter, squadra nella quale i primi tre marcatori raggiungono la considerevole cifra di 39 goal, 33 dei quali sulle spalle di Lukaku (19) e di Lautaro Martinez (14), come hanno detto ieri non meno di tre volte Trevisan e Adani, secondi in Europa solo a Lewandowski e Müller del Bayern, il terzo marcatore è Asfran Hakimi con 6 goal. Al secondo posto c’è la Juventus, non troppo distanziata. I goal sono 37, di cui 23 di Ronaldo e 7 ciascuno di Morata e Chiesa (anche se Chiesa 2 di questi 7 li aveva segnati all’inizio del campionato quando giocava nella Fiorentina). Al terzo posto viene l’Atalanta con 34 goal: 16 Muriel e 9 ciascuno Zapata e Gosens. Al quarto posto con 30 goal il Napoli fra Insigne (13), Lozano (9) e Politano (8). Quinta la Lazio con 29, sesto il Milan con 28 e settima la Roma con 26. Sono abbastanza certo che i primi tre posti saranno quelli attuali, ovvero Inter, Juventus e Atalanta. Il quarto posto è un po’ più in bilico. Il Milan al momento attuale sembrerebbe avvantaggiato perché ha più punti, ma la situazione goal è in caduta verticale sia come numero complessivo, sia soprattutto data la situazione di Ibrahimovic che vanta 14 goal ma con sole 14 presenze, indice che l’età, purtroppo, conta, 14 partite su 27 sono molto poche. Se teniamo conto che il secondo marcatore del Milan è Franck Kessié con 9 goal di cui 8 su rigore, c’è davvero poco da stare allegri. Più in generale giova ricordare che il Milan ha avuto a favore la bellezza di 16 rigori, pensate che la seconda squadra che ne è avuti più a favore è il Sassuolo con 8! Veniamo alla retrocessione dove la situazione è invece totalmente diversa. Le tre squadre che contano per i loro tre primi marcatori una minor somma complessiva sono nell’ordine: il Benevento con 12 che potrebbe, a fronte di un ottimo girone d’andata, senz’altro retrocedere, poi, stranamente, a dodici c’è anche l’Udinese (De Paul 6, Okaka e Pussetto 3), ma l’Udinese ha 33 punti e 10 squadre dietro di sé, ciò che salverà l’Udinese è aldilà di tutto il numero significativo di pareggi (9) e l’estrema monetizzazione dei pochi goal fatti (solo 30). Un’altra squadra per cui vale qualcosa di analogo è il Verona: una somma di soli 15 goal per i primi tre marcatori, ma: 36 goal e 38 punti (anche se nelle ultime cinque partite ha vinto una volta soltanto). Ci sono poi tre squadre a 16 goal: Spezia, Genoa e Parma. Secondo me: due di queste andranno in B, ovvero lo Spezia e il Parma. Credo che il Torino (somma 18 insieme alla Sampdoria) si salverà.

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