Free Guy – eroe per gioco

“La vita non può semplicemente scivolarci addosso”, così si esprime il protagonista di Free Guy – eroe per gioco quando prende definitivamente coscienza di chi è e di chi può…

Charlatan – Il potere dell’erborista

Ancora una volta presente nel 2020 con questo film al Festival di Berlino, di cui sembra essere una ospite fissa  (tre volte negli ultimi cinque anni, nel 2019 con Mr.…

Jungle Cruise

Probabilmente il 2021 è l’anno di Jaume Collet-Serra, non particolarmente noto (almeno al sottoscritto), se non per alcuni thriller su cui si era specializzato come il suo film d’esordio, il…

Lo scambio di principesse

La familiarità che il nome dello scrittore e regista di origine senegalese Marc Dugain ci ispira è incontestabilmente legata alla sua opera di narrativa, tutta protesa ad illuminare le singolarità…

The Suicide Squad – Missione suicida di James Gunn

Partiamo anche per un blockbuster come The Suicide Squad – Missione suicida dal identikit del suo regista (qui anche sceneggiatore) perché ci dice molto, nel bene e nel male, su…

Ubu Re

Dopo il successo di Operacamion,  il regista Fabio Cherstich torna sul palco del Teatro Argentina con uno spettacolo dirompente e capace di amalgamare con maestria sperimentazioni linguistiche e innovazione: Ubu Re…

Old

Tempus fugit   Il cinema di M. Night Shyamalan è da sempre un oggetto affascinante: conturbante, teorico, sicuramente psicoanalitico, eppure a volte troppo imbellettato ad arte, quasi furbescamente, magari, di…

Marx può aspettare di Marco Bellocchio

Marx può aspettare. Voto ****(*). Uno straordinario documentario-confessione, una sorta di thriller psicanalitico che ricostruisce la tragica morte di Camillo, a soli 29 anni, il fratello gemello dell’artista.  Tutto inizia…

Le vie del Buddha

Le vie del Buddha non è solo uno spettacolo, ma una vera e propria immersione nel mondo attraverso l’arte: recitativa, musicale e visiva. La performance nasce dalla volontà di Stefano…

Re granchio di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis

Una storia, per chiamarsi storia, deve concedersi il piacere di tradire. Il racconto, per sua stessa definizione, non è affidabile: Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis ce lo dimostrano…