Non si può certo dire che la regista scozzese Lynne Ramsey sia molto prolifica, però quando i suoi film escono sia ai festival che in sala non solo fanno positivamente discutere, ma sono accolti con grande entusiasmo dalla critica (Ratcatcher, 1999) e, come …e ora parliamo di Kevin sono delle trasposizioni letterarie. Die, My Love, sembra mantenere questa linea. Prodotto dalla Excellent Cadaver fondata nel 2018 dall’attrice Jennifer Lawrence in collaborazione con Martin Scorsese, il thriller psicologico e adattamento letterario dal romanzo Ammazzati amore mio di Ariana Harwicz, ci tiene in sospeso raccontando la tematica del baby blues in maniera erotica e poetica insieme.
Siamo in una grande casa isolata nello stato del Montana circondata da prati e boschi. Un paradiso di calma e tranquillità per chi sa godersela. Nella casa abbandonata da tempo, vengono a vivere Grace (Jennifer Lawrence) e Jackson (Robert Pattinson), una giovane ed innamorata coppia di sposi in attesa di un figlio. Fra i muri ancora è tangibile la presenza dello zio Frank (un breve ma intenso Nick Nolte), il precedente proprietario, morto demente e suicida. Lo sfinimento di Grace, con la passione dello scrivere, ma costretta a gestire da sola l’intenso momento della maternità in questo isolato paradiso, senza alcun contatto sociale se non quello della suocera (Sissy Spacek) o di qualche sporadico incontro, non tarda a farsi notare. Pure la vita coniugale e sessuale con Jackson, al quale i preservativi nel cruscotto dell’auto stranamente non vengono mai a mancare ma è sempre troppo stanco per combinare qualcosa con la moglie, inizia a risentirne. In un complesso montaggio non cronologico ma scomposto in tanti frammenti, che privilegia l’associazione visiva e mentale degli eventi, seguiamo le varie fasi della depressione post partum di Grace, e il suo sprofondare nel tunnel sempre più buio della crisi isterica, divisa e contesa, o meglio consumata, come l’incendio d’inizio film lascia intendere, fra l’intenso amore materno per il suo bebè che adora, il suo desiderio sessuale come donna, e quello di autoaffermazione come autrice. Sono tutti sentimenti istintivi dei quali la donna non riesce a fare a meno.

Lynne Ramsey torna a lavorare dopo l’ormai lontano …e ora parliamo di Kevin con il direttore della fotografia irlandese Seamus McGarvey (che ultimamente ha lavorato nella serie M. Il figlio del secolo). Il thriller è girato in materiale analogico, spesso in immagini sgranate, spesso volutamente sovraesposte, privilegiando i toni freddi e i colori forti che intensificano l’aspetto iperrealistico delle situazioni descritte. Lo stesso McGarvey ha dichiarato di essersi lasciato ispirare ai film di Roman Polanski Repulsione e Rosemary Baby (in una sua intervista da The Ireland Podcast) per ottenere lo stesso effetto di estrema tensione emotiva provato dalla protagonista. La pazzia di Grace, i suoi monologhi, le sue visioni notturne, vere o immaginate di un motociclista misterioso (LaKeith Stanfield), i suoi dialoghi impossibili con lo zio Frank e le sue bizzarre metamorfosi feline sono volutamente montati nel racconto in ordine sparso, anche ad indicare la gran confusione e il frantumarsi del suo stato mentale. La violenza c’è, la suspense pure ma non sono mai esagerate, o forse solo nel momento in cui la sua rabbia si sfoga con un fucile in mano – qui forse è meglio non rivelare troppo della trama e contro chi si vuole vendicare Grace – ma per il resto essa è molto sottile, come la lama di coltello che maneggia. L’attrice Jennifer Lawrence ci mette tutta sé stessa in questa performance tanto da poter essere definita un one-woman-show. Un film interessante sia dal punto di vista formale che della costruzione narrativa. Un altro colpo da maestro della regista scozzese.
In Concorso al Festival di Cannes 2025.
In anteprima italiana alla Festa di Roma (sezione Best of 2025).
In sala dal 27 novembre 2025.
Die, My Love – Regia: Lynne Ramsay; sceneggiatura: Lynne Ramsay, Enda Walsh, Alice Birch e tratta dal libro Ammazzati amore mio di Ariana Harwicz; fotografia: Seamus McGarvey; montaggio: Toni Froschhammer; scenografia: Tim Grimes; interpreti: Jennifer Lawrence, Robert Pattinson, LaKeith Stanfield, Sissy Spacek, Nick Nolte; produzione: Excellent Cadaver, Black Label Media, Sikelia Productions; origine: Canada, 2024; durata: 118 minuti; distribuzione: MUBI.
