The Beauty di Ryan Murphy


Certo la coincidenza è curiosa, perfino buffa. Due anni fa Demi Moore fu protagonista dell’ormai celebre horror The Substance nel quale una star sessantenne in caduta libera si esponeva a un esperimento piuttosto sconvolgente per tornare giovane e bella, con effetti per nulla duraturi; e ora il suo ex marito Ashton Kutcher, di quindici anni più giovane, incarna in The Beauty un diabolico magnate inventore di un micidiale farmaco da iniettare che promette “The Beauty”, la bellezza, anche questo a un prezzo piuttosto gravoso, in ogni senso.

The Beauty è naturalmente il titolo della serie in undici episodi che approda dal 22 gennaio, sulla piattaforma Disney+: si parte con tre puntate, nella speranza di conquistare subito l’abbonato. Io tale non sono, però ho visto i primi due capitoli in occasione dell’arrivo a Roma, qualche giorno fa, degli autori Ryan Murphy e Matthew Hodgson e di un bel gruppetto di interpreti, tra i quali Evan Peters, Rebecca Hall, Anthony Ramos, Jeremy Pope e appunto Ashton Kutcher. A suo modo Murphy, 60 anni, da Indianapolis, è un’eminenza del genere, avendo creato serie come Nip/Tuck, American Horror Story e Monster, nelle quali il corpo dei personaggi è sempre messo alla prova.

La bellezza assoluta che degenera in orrore è un classico dei nostri tempi, e del resto sin dalle prime sequenze echeggia una battuta che recita: «La bellezza è sofferenza». La dice sorridendo l’attrice britannica Rebecca Hall, qui nei panni di un’agente Fbi di stanza a Londra, Jordan Bennett, che s’è appena rifatta le tette per rendersi più appetitosa ai suoi amanti, tra i quali il collega americano Cooper Madsen, incarnato da Evan Peters. I due se la spassano volentieri a letto finché non vengono incaricati, nella segretezza più assoluta del Bureau, di indagare su una serie di eventi allarmanti. L’ultimo dei quali appena accaduto a Parigi: una modella di Balenciaga, alta, magra, vestita di pelle rossa, è entrata in una brasserie e ha cominciato ad ammazzare tutti, come arsa da una devastante sete interna che alla fine la fa letteralmente esplodere di fronte alla polizia già pronta a sparare.

Che sta succedendo nel mondo della moda? Che cosa cuce quella morte inspiegabili ad altri recenti fatti di cronaca sottostimati? Le indagini portano alla scoperta di un virus sessualmente trasmissibile – c’è un “killer” seducente addetto alla bisogna – che trasforma persone comuni in esseri dalla bellezza fisica assoluta: un miracolo apparente ma dalle conseguenze terrificanti. E intanto abbiamo visto che, dall’altra parte dell’oceano, il frustrato Jeremy ha deciso di ricorrere a un ambiguo chirurgo plastico per conoscere finalmente il piacere del sesso con una donna. «Sono le tue ossa a renderti inchiavabile. Ma se mi darai retta da “incel” diventerai “chad”» promette il medico, e magari bisogna sapere che “incel” sta per celibe involontario incapace di avere relazioni sentimentali a causa di bruttezza o povertà, mentre “chad” indica un uomo considerato fisicamente attraente, sicuro di sé e socialmente dominante.

<The Beauty di Ryan Murphy
                                  Rebecca Hall

Alla base di The Beauty c’è l’omonima serie a fumetti di Jeremy Haun e Jason A. Hurley, e francamente non saprei dire quanto Murphy e Hodgson siano rimasti fedeli al modello originale. Tra riferimenti alla tecnica giapponese del “kintsugi” e a un virus chiamato “Nefer” in onore dell’antico Egitto, la serie promette trasformazioni a vista con febbre a 68 gradi, corpi che si squagliano e si ricompongono, bozzoli repellenti che diventano filamenti collosi eccetera. Il tutto per essere, appunto, più belli, aderire a un modello di avvenenza che ha in sé i germi della distruzione.

Molte sequenze sono state girate a Venezia e Roma, tuttavia non saprei dire, avendo visto solo due episodi su undici, come si svilupperà la storia a forti tinte e dalle sottolineature metaforiche. L’idea è che i dettagli orrorifici facciano tutt’uno con un discorso critico sull’ossessione della bellezza, esattamente come succedeva in The Substance.

Posso solo dire che Rebecca Hall, classe 1982, è più bella, elegante e avvenente al naturale di come forse diventerà dopo un amplesso piuttosto incauto con uno sconosciuto col testosterone a palla spedito non a caso da qualcuno.

Su Disney+ dal 22 gennaio 2025.


The Beauty (Prima stagione, undici episodi) –Showrunner: Ryan Murphy e Matthew Hodgson; Regia: Ryan Murphy ( e Alexis Martin Woodall, Michael Uppendahl); soggetto: The Beauty di Jeremy Haun e Jason A. Hurley; fotografia: Jason McCormick; montaggio: Peggy Tachdjian, Julia Franklin, Travis Weaver; musica: Mac Quayle; interpreti: Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Rebecca Hall, Ashton Kutcher, Isabella Rossellini; produzione: Kip Davis Myers per Ryan Murphy Productions, 20th Television; origine: Usa, 2026; durata: 24-45 minuti; distribuzione: Disney +.

 

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