Un raccolto fertile di storie e di immagini su grande schermo (la sala grande dell’Auditorium e quella più piccola dell’Orologio, restaurata da poco) è quello che, dopo oltre 8 giorni di programmazione, è giunto a destinazione il 14 marzo, alla 44esima edizione di Bergamo Film Meeting, con la premiazione dei film vincitori delle due sezioni competitive, la Mostra Concorso e Visti da Vicino, che ha coinvolto anche la sindaca, Elena Carnevali, e il presidente del Festival, Davide Ferrario.
Molti i film che hanno affrontato temi legati al mondo del lavoro, alle migrazioni, alle guerre e al lutto -fenomeni drammaticamente posti su uno stesso asse emergenziale da un’attualità sopravveniente ogni (pur bassa) aspettativa.
E momenti di grande commozione – e anche di rabbia – in sala ci sono stati davanti a opere di Abbas Kiarostami, omaggiato al BFM, quali Dov’è la casa del mio amico (1987), E la vita continua (1992) e Sotto gli ulivi (1994), questi ultimi due dedicati alle vittime del terremoto che nel 1990 colpì l’Iran causando migliaia di morti.
Queste le quattro giurie coinvolte nella premiazione: quella popolare composta dal pubblico che vota dopo ogni film, tramite un’apposita scheda; quella internazionale dei tre giurati Gabriella Manfrè (produttrice), Patrice Toye (regista) e Miguel Valverde (direttore di IndieLisboa. International Film Festival); e infine, nella sezione “Visti da Vicino”, le due giurie composte da delegate e delegati della CGIL.
Di seguito i film premiati. Diversi sono quelli ancora in cerca di una distribuzione, e magari a partire dagli incontri e dal networking sviluppati all’interno della sezione Europe, Now! Industry Meeting: non solo momenti di formazione, ma anche occasioni di confronto orientate verso una prospettiva produttiva e distributiva.
CONCORSO
PRIMO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi (Paesi Bassi, 2025, 104’)
SECONDO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
Skriti Ljudje/Hidden People di Miha Hočevar (Slovenia, Serbia, Islanda, 2025, 98’)
TERZO PREMIO BERGAMO FILM MEETING
L’Étrangère/Pieces of a Foreign Life di Gaya Jiji (Belgio, Francia, 2025, 101’)
PREMIO PER LA MIGLIOR REGIA
Der Frosch und das Wasser/The Frog and the Water di Thomas Stuber (Germania, 2025, 113’)
Questa la motivazione della Giuria internazionale per il premio al film di Thomas Stuber: «Con uno sguardo poetico, divertente e delicato, questo film ci accompagna in un viaggio in cui possiamo affermare che “la solitudine non esiste”: basta aspettare di trovare la propria anima gemella. Quando un uomo giapponese incontra in Germania un giovane affetto dalla sindrome di Down, tra i due nasce un legame molto forte, anche senza bisogno di parole. Per l’originalità e maturità dimostrata nella regia, la giuria decide di premiare Thomas Stuber per The Frog and the Water».
VISTI DA VICINO
PREMIO MIGLIOR DOCUMENTARIO CGIL BERGAMO
To Close Your Eyes and See Fire di Nicola von Leffern, Jakob Carl Sauer (Austria, 2024, 98’)
PREMIO DELLA GIURIA CGIL “LA SORTIE DE L’USINE”
Azza di Stefanie Brockhaus (Germania, 2025, 90’)
Di seguito la motivazione della GIURIA CGIL per il miglior documentario: «Un documentario che con grande sensibilità e rigore racconta la battaglia delle donne ancora intrappolate in una società patriarcale. Imparare a guidare, e insegnarlo ad altre donne, diventa per Azza un mezzo di emancipazione e libertà, individuale e collettiva. Il film si distingue per l’attenzione con cui restituisce, con profonda delicatezza e intensità, il punto di vista di una giovane donna a cui è negata la possibilità di scegliere e costruire il proprio futuro. Azza emerge come un’opera potente e toccante, capace di trasformare un racconto intimo in una narrazione universale e attuale, che dà voce a tante donne impegnate nella conquista della propria autonomia. Attraverso uno sguardo autoriale forte ma rispettoso, il documentario riesce a intrecciare dimensione personale e sociale, offrendo allo spettatore uno spazio di riflessione sull’identità, la libertà e il diritto all’autodeterminazione. Per la qualità dello sguardo registico e la sensibilità con cui accompagna la protagonista nel suo cammino di crescita, la giuria conferisce il Premio a Azza».
