The book of Boba Fett (Stagione 1)

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Le vie della forza (produttiva) sono infinite

Dopo il Mandaloriano, è il turno di Boba Fett. Così continua il lavoro di costruzione sul piccolo schermo della Lucasfilm che, affidandosi alla sapienza di Jon Favreau, in grado di combinare senza ciance una buona dose di cinefilia alla potenza senza limiti di un franchise che non stancherà nemmeno tra un milione di anni, sposta l’attenzione sul cacciatore di taglie figlio di Jango Fett, con l’obiettivo di colmare un piccolissimo vuoto di immagine nel vastissimo universo creato da George Lucas.

Sia prima di tornare nuovamente su Tatooine, ma soprattutto al termine della visione di questa prima stagione della serie, è inutile nascondere quanto le aspettative fossero alte. Per via del gran successo – e della riuscita – dello spin-off con protagonisti il Mandaloriano e il suo compagno di viaggio Grogu, nonché per la curiosità di conoscere più a fondo un personaggio concettualmente affascinante come Boba Fett, sorta di persistente figura quasi mitologica del passato starwarsiano, aleggiante tra le storie e i pianeti, quasi come un mito da tramandare e temere.
I sette episodi di The book of Boba Fett vanno perciò analizzati non solo da un punto di vista concettuale, ma soprattutto produttivo. E iniziando da ciò che ci resta dopo la visione della prima stagione, è probabilmente quasi impossibile apprezzare il Boba Fett interpretato dal coriaceo Temuera Morrison, se rapportato al già citato Mandaloriano di Pedro Pascal: in verità non c’è partita, perché se l’avventuriero vestito di beskar poteva contare su un’aura di accomodante ambiguità, che lo rendeva un eroe “timido” e generoso, Boba Fett sembra quasi una copia slavata del suo predecessore seriale, un personaggio che non ha ancora trovato il suo posto nel mondo e non ammalia perché non convincono le sue reali intenzioni: è un buono o un antieroe?
Ma non è soltanto una questione di cimentarsi in un semplicistico e accomodante paragone tra i due personaggi. Lo sarebbe – in maniera del tutto stucchevole – se le due opere non avessero nulla da spartire. Quando, d’altro canto, giunti al quinto episodio, scopriamo che non è affatto così.

La funzione produttiva, allora. Cos’è, quindi, The book of Boba Fett? Semplicemente un altro spin-off, o il tentativo dichiarato della Lucasfilm di voler emulare la mastodontica mole di lavoro concepita dalla Marvel per il suo universo di supereroi, ormai approdato con decisione anche sul piccolo schermo? La risposta sembrerebbe avvalorare questa riflessione a iniziare proprio dal già citato episodio cinque, ovvero dal momento in cui The Mandalorian e The book of Boba Fett svelano il primo tentativo di continuity seriale della creatura starwarsiana. Certo, ci sono già stati Rogue One e Solo sul grande schermo, ma se i primi due spin-off cinematografici erano stati semplicemente concepiti con uno scopo di riempimento, stavolta le prime due serie della Lucasfilm  provano a intrecciare una macrotrama collettiva, perfettamente bilanciata tra l’esigenza di inspessire il profilo di protagonisti troppo carismatici per poterli relegare in secondo piano e la potenzialità di riuscire a catalizzare la passione e le attenzioni di vecchi e nuovi fan.

Quel che manca in maniera palpabile alla prima stagione di The book of Boba Fett è, però, un ritmo incalzante e costante in fase di racconto. Lo stesso flashback sulla rinascita di Boba Fett non aggiunge nulla a una narrazione stereotipata e ampiamente prevedibile, accentuando ancor di più la piattezza del protagonista. Né Boba Fett può contare su comprimari all’altezza del fascino del Grogu di The Mandalorian; eppure la serie resiste grazie a un’impalcatura a metà tra western e yakuza-movie, in cui assalti al treno e duelli che strizzano l’occhio a Mezzogiorno di fuoco di Fred Zinnemann, si condensano con scene di patti d’onore e beffardi tradimenti, domini territoriali e rivalsa sociale – telefonate ma apprezzabili la collaborazione con i giovani reietti di Tatooine e il desiderio di vendetta dei pacifici abitanti di Freetown.
E ora non ci resta da chiederci come e quanto Jon Favreau riuscirà a fare il verso al collega Kevin Feige.


The book of Boba Fett –  genere: azione, avventura; showrunner: Jon Favreau; stagioni: 1; episodi prima stagione: 7; interpreti principali: Temuera Morrison, Ming-Na Wen, Pedro Pascal; produzione: Lucasfilm, Fairview Entertainment, Golem Creations; network: Disney+; origine: U.S.A., 2021; durata: 45′-60′ minuti; episodio cult: 1×07.

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