Festival di Locarno 2026 (5-15 agosto): Frank & Louis di Petra Volpe (Piazza Grande)

Frank & Louis. Voto ***(*). Un inedito prison movie ambientato negli States su una coppia di carcerati e il trasformarsi del loro rapporto personale e umano nel corso del processo di cura. 

Prima del nuovo film di Petra Volpe, Frank & Louis, il direttore del Festival di Locarno Giona A. Nazzaro ha presentato il progetto Open Doors, che nel quadriennio 2025-2028 coinvolgerà 42 Paesi del Continente Africano, il cui scopo mira ad accorciare le distanze con il resto del mondo e far sì che ci siano degli spazi dove costruire non solo film, ma collaborazioni, connessioni – insomma un luogo sicuro dove imparare, per crescere e far diventare la propria idea o le proprie parole un film. Le storie che prendono vita grazie a questo progetto vengono dalla vita e aiutano a costruire una vera e propria comunità.

Dopo questa presentazione sulle speranze di aprirsi al mondo grazie al progetto di Open Doors, è stata la volta, invece, di un’opera dove la mente di un uomo si richiude su sé stessa a causa dell’Alzheimer. Si tratta del primo film in lingua inglese della regista e sceneggiatrice svizzera Petra Volpe, presentato al passato Sundance Film Festival dove ha riscosso applausi e apprezzamenti in particolare da parte delle comunità nera.

La storia è ispirata al Gold Coat Program di un carcere californiano, che si occupa di formare un gruppo di detenuti, accuratamente selezionati, perché fungano da assistenti per altri prigionieri affetti da disturbi cognitivi, come la demenza. Il programma prevede la formazione a diversi livelli di una squadra che si distingue per l’indossare un gilet giallo e che si occupa dalla gestione di comportamenti difficili sino alla prevenzione del burnout.

Ed è così, che ci troviamo sbattuti in una prigione americana molto claustrofobica nella quale  troviamo l’ergastolano Frank (Kingsley Ben-Adir), che accetta di assistere un detenuto con l’Alzheimer, Louis (Rob Morgan), allo scopo di ricevere poi la libertà condizionata. Il rapporto tra i due inizia in modo insolito, vediamo prima come Frank voglia solo uscire dalla prigione, ma la relazione tra i due si evolve man mano che ci accorgiamo come Louis perda progressivamente la memoria.

Assistiamo allora a una fondamentale trasformazione di Frank: la sua preoccupazione nei confronti del compagno diventa più importante della propria libertà e quindi cerca di fargli vivere – anche in un luogo disumanizzante come è un carcere – momenti di spensieratezza. Grazie a questo lavoro di assistenza, Frank diventa un uomo migliore, tanto da pentirsi per le sue azioni passate e assumersi le responsabilità per il crimine commesso. Nonostante la sua malattia, Louis gli ha offerto uno spiraglio di redenzione –  in questo modo Frank & Louis porta e trasmette sul grande schermo le connessioni umane, la forza e la bellezza dell’empatia.

Rispetto al suo film precedente sempre di argomento diciamo così terapeutico, L’ultimo turno (Heldin), presentato al Festival di Berlino del 2025 e uscito anche in Italia l’anno scorso di questi tempi,  Petra Volpe questa volta ci mostra un lato diverso riguardo al lavoro di cura, quello di una possibile riabilitazione, ribaltando l’immaginario comune secondo cui il carcere è sempre visto solo come punizione e violenza, e prospettando l’ipotesi che anche in prigione si possa agire con sensibilità.

Frank & Louis
Petra Volpe con Kingsley Ben-Adir e Rob Morgan

Mentre L’ultimo turno mostrava il processo della cura e l’adrenalina connessa al difficile lavoro dell’infermiere per la tensione e la pressione date dal poco tempo a disposizione, il caos degli ospedali e le connesse responsabilità, Petra Volpe ci mostra in Frank & Louis, invece, una cura che rallenta, man mano che la demenza avanza. Qui la storia è insieme più drammatica e contemplativa, ed è proprio grazie a questi aspetti che si concentra sul valore umano del singolo. Perciò senza essere semplicemente un ennesimo prison movie, ci permette di riflettere e discutere seriamente di carcere, pena, demenza, cura, mascolinità, colpa e possibilità di redenzione.

In ogni caso comunque la forza principale di Frank & Louis sta nei due protagonisti Kingsley Ben-Adir e Rob Morgan, tra cui si crea un legame profondo e credibile e che con le loro interpretazioni, commuoventi e toccanti, hanno rappresentato il vero cuore pulsante di questo  interessante film.


Frank & Louis Regia: Petra Volpe; sceneggiatura: Petra Volpe, Esther Bernstorff; fotografia: Judith Kaufmann; montaggio: Hansjörg Weißbrich; interpreti: Kingsley Ben-Adir, Rob Morgan, René Pérez Joglar, Rosalind Eleazar, Indira Varma; produzione: Zodiac Pictures, Caspian Films, SRF Schweizer Radio und Fernsehen, SRG SSR; origine: Svizzera/Regno Unito, 2026; durata: 94 minuti.

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