Greta e le favole vere di Berardo Carboni (2026)

Greta e le favole vere. Voto **(*). L’autore abruzzese che al suo film d’esordio,  Shooting Silvio, aveva creato un caso mediatico internazionale alla sua uscita nel lontano 2007, ci consegna qui una favola ecologista d’impegno, sincera ma un forse poco incisiva.  

Greta e le favole vere è il nuovo lavoro diretto da Berardo Carboni, un racconto per famiglie che intreccia fantasia, avventura e impegno civile, prodotta da Vision Distribution, Pegasus e Mattia’s Film. Protagonisti del film sono i giovani attori Sara Ciocca e Mattia Garaci, nei ruoli di Greta e Sauro, due bambini che guardano il mondo con occhi limpidi ma determinati. Attraverso la fiaba i due bimbi si interrogano sulla realtà, offrendo al pubblico uno strumento di riflessione sul presente.

Ispirati dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, decidono che bisogna agire per il bene dell’ambiente e il rispetto degli animali, e riescono a liberare un cucciolo di orso bianco tenuto prigioniero da due bracconieri – scoperti e braccati si lanceranno in una impresa impossibile, quella di riportarlo al Polo Nord. Da allora prende forma un viaggio che è insieme avventura e un Coming od Age, intessuto di ostacoli, incontri e scelte dove è messa di continuo alla prova il loro coraggio.

Greta e le favole vere
Donatella Finocchiaro, Raul Bova e Sara Ciocca

Il regista abruzzese, autore della sceneggiatura insieme a Valeria Giasi e Fabio Di Ranno, sceglie dunque la forma della fiaba contemporanea per affrontare il tema complesso della crisi climatica e dell’urgenza di una responsabilità collettiva. L’obiettivo, come ha dichiarato lo stesso Carboni, è quello di “offrire soprattutto ai più giovani uno sguardo sul mondo che possa contribuire alla formazione della loro coscienza”.

In Greta e le favole vere  viene costruito un universo sospeso tra fantasy e realtà, sostenuto da una intensa fotografia luminosa, ma non sempre supportato dallaGreta e le favole vere scenografia che appare meno incisiva, e fatica a definire un’identità estetica davvero riconoscibile. Il ritmo del film è lineare e pensato per un pubblico giovane, mentre la sceneggiatura, a tratti, si disperde nel tentativo di dare spazio ai numerosi personaggi secondari. Pur potendo contare sulla presenza di attori come Raul Bova, Donatella Finocchiaro o Sabrina Impacciatore, questi interpreti rimangono per lo più delineati attraverso archetipi, limitando la complessità emotiva del racconto.

Il film trova, comunque, la sua dimensione più autentica nella dimensione fiabesca, nell’animazione, così come nei momenti in cui l’impegno sociale si intreccia con lo sguardo dell’infanzia. È proprio qui che il racconto acquista maggiore pregnanza narrativa, trasformando il viaggio dei protagonisti in una metafora della presa di coscienza individuale e del delicato passaggio dall’innocenza alla responsabilità.

L’interpretazione della giovane Sara Ciocca è convincente e spontanea, ricca di sfumature, quanto il messaggio che vuole trasmettere al mondo adulto e al pubblico, la sua Greta riesca a incarnare la sensibilità che Greta e le favole vere  vuole trasmettere alle nuove generazione. Si tratta della stessa forza che Greta Thunberg continua a rappresentare attraverso il suo impegno a tutela dell’ambiente e della giustizia climatica.

Presentato (Fuori Concorso) al Giffoni Film Festival (17-25 luglio 2026). 
In sala dal 6 agosto 2026.


Greta e le favole vereRegia: Berardo Carboni;  sceneggiatura: Berardo Carboni, Valeria Giasi, Fabio Di Ranno; fotografia: Sandro Chessa, Tani Canevari; montaggio: Benni Atria, Marco Spoletini, AMC; musica: Alessio Bonomo; scenografia: Maria Teresa Padula; interpreti: Sara Ciocca, Mattia Garaci, Raul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Darko Peric, Federico Cesari, Demetra Bellina, Federico Rosati; produzione: Martha Capello, Ilaria Dello Iacono per Pegasus, Rai Cinema, Mattia’s Film, QMI, Vision Distribution, con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno di Regione Lazio; origine: Italia, 2026; durata: 93 minuti; distribuzione: Vision Distribution.

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