Saltburn di Emerald Fennel

  • Voto

Disturbante, ossessivo, capace di mostrare, anzi, di ostentare, le tante facce del potere e di entrare a contatto con la parte più morbosa e distruttiva della sessualità,  quella nascosta e perversa, Saltburn è il viaggio infernale di un cinico parassita travestito da ragazzotto ingenuo e sfigato, dallo sguardo spaurito e apparentemente innocente.

Emerald Fennel,  a tre anni dal successo di  Una donna promettente, realizza una sorta di romanzo di formazione capovolto, dove il punto di arrivo non è tanto far parte di un mondo dorato, ma ciò che stuzzica i sensi è l’idea di dominarlo dall’alto, con il solo potere dello sguardo e con con la lucida consapevolezza di chi non appartiene a quell’universo irraggiungibile ma lo sogna da sempre e lo ha analizzato con cura, nei dettagli.

Oliver Quick, un brillante studente di Oxford (un eccezionale Barry Keoghan) si muove inizialmente sul doppio binario dell’ adorazione/ossessione nei confronti del fascinoso e aitante Felix Cattan (Jacob Elordi) attraente, ricco, attorniato dalle più belle ragazze di Oxford. Lo osserva da lontano, lo studia, ne è incantato, in un certo senso. Un pomeriggio, grazie al racconto commovente della morte  di suo padre, Oliver riesce ad entrare nelle grazie del suo amico. Lui, commosso, lo invita a Saltburn,  la sua enorme tenuta, sospesa in un tempo immobile che pullula di maggiordomi e personaggi eccentrici.

L’ atmosfera, di colpo, si trasforma, diventando dapprima gotica e misteriosa, poi morbosa, torbida e provocatoria. Oliver lentamente conosce tutti i componenti della famiglia del suo amico, li conquista, seducendo passo dopo passo le loro menti e destabilizzando, senza farlo notare, il loro precario equilibrio, che si regge sul mantenimento della ricchezza accumulata nel tempo.

A metà tra Parasite e Il gioco di Ripley, Oliver Quick è un personaggio straordinariamente vivo, capace di suscitare,  al tempo stesso odio, fascinazione, repulsione, sospeso tra il desiderio, l’ambizione e l’inganno, che costruisce mimetizzandosi alla perfezione in un contesto che non gli appartiene e insinuandosi,  come una biscia, nel labirinto mentale degli inquilini di Saltburn.  Riesce così a incantare il patriarca Sir James ( Richard E. Grant) instaura una torbida relazione con la fascinosa e maledetta sorella di Felix, Venetia ( Alison Oliver) e seduce, con un eloquio forbito e accattivante,  Lady Elspath (un’algida Rosamund Pike).

Barry Keoghan

E così,  lentamente ma inesorabilmente si insinua nel corpo molle e pigro dei ricchi padroni di casa, minandone proprio dall’interno le dinamiche ataviche, tra sorrisi compiaciuti e sguardi fintamente ingenui.

Saltburn,  immerso in un’atmosfera gotica e arricchito da una fotografia potente, in grado di sottolineare i momenti decisivi della narrazione, si nutre di un contrasto evidente: tanto elegante e perfettamente costruito nella forma, quanto cinico, spietato e dissacrante nei contenuti. L’idea di portare a termine il gioco al massacro del cinico protagonista si incastra con la tenuta di famiglia, stantia, immobile e ferma da tempo.

L’ossessione di Oliver per gli aspetti distorti del potere danza con la morbosa staticità di una ricchezza che si alimenta delle proprie perversioni, carica di un fascino decadente, implosa nel suo stesso labirinto da cui non riesce ad uscire (non a caso il labirinto che circonda la tenuta ricorda quello kubrickiano di Shining, cinico, spettrale, sinistro)

Uno tra i film più controversi del momento, soprattutto per la carica provocatoria, disturbante e ossessiva con cui il protagonista trascina lo spettatore fino alla fine dell’incubo che lui costruisce, come fosse un architetto,  minuziosamente, dettaglio su dettaglio.

Insomma: Cinico, cattivo, spietato, affascinante.

Su Prime Video


Saltburn  – Regia e sceneggiatura: Emerald Fennel; fotografia: Linux Sandgren; montaggio: Victoria Boydell; musiche: Anthony Willis; scenografia: Suzie Davies;  interpreti: Barry Keoghan, Jacob Elordi, Rosamund Pike, Richard E. Grant, Alison Oliver Archie Madekwe, Carey Mulligan, Sadie Soverall, Richie Cotterell, Millie Kent, Ewan Mitchell, Reece Shearsmith, Gabriel Bisset-Smith, Glyn Grimstead, Paul Rhys, Lolly Adefope, Joshua McGuire, Dorothy Atkinson, Shaun Dooley, Andy Brady, Will Gibson (II), Tasha Lim, Aleah Aberdeen, Saga Spjuth-Säll, Joshua Samuels, Julian Lloyd Patten, Olivia Hanrahan-Barnes, Tomás Barry; produzione: LuckyChap Entertainment, MRC Film; origine: GB/USA, 2023; durata: 131 minuti; distribuzione: Prime Video.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *