Smoke Sauna di Anna Hints

La sauna, in questo bel lavoro di Anna Hints, premiato come Miglior Documentario Europeo al Sundance Film Festival 2023, Miglior documentario europeo agli EFA 2023 e scelto dall’Estonia per rappresentarla agli Oscar 2024, è un luogo sacro di purificazione, dove si può rinascere dalle ceneri, dove, lentamente ci si rigenera e ci si nutre a vicenda, spogliandosi dei fardelli di una vita intera.

In Smoke Sauna, infatti, donne giovani e meno giovani si incontrano in una sauna, luogo fisico e idealmente simbolico, costruita nel bel mezzo di un bosco rigoglioso a Voro, piccola città dell’Estonia. E una stagione dopo l’altra, tra la neve che ricopre l’orizzonte, la luce chiara dell’estate e l’arrivo dell’autunno con i suoi colori ombrosi, i corpi abbondanti di ragazze e donne non più giovani, si intrecciano tra di loro, assieme ai loro racconti, alle confidenze, ai segreti confessati in quel luogo sperduto nel nulla, simbolo di amicizia, anzi di una solida solidarietà femminile capace di cancellare i brutti ricordi, la vergogna e i traumi di un’intera esistenza.

In primo piano risaltano i dettagli del volto delle protagoniste: mani intrecciate, seni enormi e cadenti, profili ben disegnati, gambe pesanti che si riposano o corrono per uscire fuori e immergersi, in pieno inverno, nella neve. Fuori da quel luogo c’è un altro universo che vive ritmi frenetici, mentre lì dentro, in quel microcosmo scuro, filtrato solo dalla luce dei bracieri o dal chiarore appena accennato dall’esterno,  le donne si sentono libere di esprimersi,  di piangere, di lasciare scorrere, un racconto dopo l’altro, il loro passato, più o meno doloroso.

I nomi delle protagoniste non risaltano e non hanno importanza in quel luogo, perché tutto ciò che conta è la condivisione al femminile: tra risate, silenzi, piccoli segreti, le voci delle donne si confrontano, si ritrovano, parlano dei loro figli appena nati e delle speranze che nutrono per loro, dei loro ruoli di figlie, pienamente accettate o ritenute insignificanti dalle stesse madri, raccontano di terribili stupri subiti da bambine, vagheggiano di storie mitiche e lontane.

L’atmosfera, magica e molto intima, non è solo malinconica e dolorosa, ci sono momenti divertenti e più leggeri, come la sintonia, il brio e le risate per il ricordo di un primo appuntamento erotico mal riuscito. In questa sauna dimenticata dal mondo, spazio, tempo e luogo si confondono in un unica entità: la regista, privilegiando i contrasti chiaroscurali, gioca su un bilanciato equilibrio di suoni e parole, di corpi intrecciati, di silenzi sofferenti e di musiche antiche, dal sapore tribale. La corporeità delle carni crea un armonioso contrasto con il suono delle loro voci, con l’intimità dei loro racconti e con il loro disperato bisogno di “inventare”, forse, una nuova esistenza, al riparo da sguardi esterni.

Infatti, qui, e solo in questo spazio, la “sorellanza”, acquista corpo e sostanza, diventa un luogo protetto dove poter essere se stesse, rispecchiarsi in altre storie e rinascere.

In sala il 5-6-7 febbraio 2024 


Smoke Sauna – Regia e sceneggiatura: Anna Hints; fotografia: AntsTammik; montaggio: Qutaiba Barhamji, Anna Hints, Hendrik Mägar, Martin Männik, Tushar; musiche: Eeter, Edvard Egilsson; interpreti: Kadi Kivilo, Maria Meresaar, Elsa Saks, Marianne Liiv, Eva Kübar, Liis Kuresoo, Eda Veeroja, Maria Aasa; produzione: Alexandra Film, Kepler 22 Production, Ursus; origine: Estonia/Francia/Islanda, 20; durata: 89 min; distribuzione: Wanted Cinema.

 

 

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