Un film Minecraft di Jared Hess

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Un film Minecraft per la regia di Jared Hess (Ninety-Five Senses, Super Nacho) è il nuovo progetto della Warner Bros. nel mondo dei live action ispirati ai videogiochi: una nuova scommessa che rispecchia un trend in crescita nella cinematografia attuale.

Dopo alcuni tentativi poco riusciti degli anni ’90, la recente saga di  Sonic – Il film (2020) della Sega e, a seguire, il film su Super Mario Bros. (2023) della Nintendo (oltre al meno riuscito Borderlands), hanno riacceso nel mondo del cinema e degli spettatori il gusto di veder trasportati alcuni dei più celebri videogiochi sul grande schermo.

Tutte operazioni queste che – a prescindere dalla singola riuscita – richiedono e hanno richiesto un lavoro imponente sul soggetto e sulla sceneggiatura, poiché, a differenza delle trasposizioni ispirate alla letteratura, nella maggior parte dei casi il compito è quello di dar vita a una storia ex novo che sia compatibile con la mappatura fantastica dei mondi fantasy appartenenti ai videogiochi. Operazione di sceneggiatura simile, per molti versi, a quello che era accaduto con le produzioni relative a Playmobil: The Movie (2019) e The LEGO Movie (2014) – quest’ultimo grande successo al botteghino proprio per la Warner Bros.

E, in realtà, dal punto di vista della grafica del gioco e dell’omonimo film, Un film Minecraft deve molto ai datati giochi di mattoncini Playmobil e Lego. In Minecraft ci troviamo infatti in un universo che si costruisce man a mano su blocchi (cubi) sempre ben squadrati, molto simili all’idea dei mattoncini. In questo mondo sono proprio i concetti di creatività e di costruzione a fare da perno, proprio come per i giochi Lego. Tuttavia Minecraft (dell’azienda Mojang) è un videogioco e, dunque, qualcosa di totalmente virtuale, il che permette al giocatore (e nel caso del film allo spettatore) di interfacciarsi con possibilità di creazione e costruzione ad altissimo spettro e complessità.

Ma veniamo all’operazione targata Warner Bros.: una trasposizione più che riuscita, è il primo commento sintetico. Questo per diversi aspetti, vediamo quali.

Innanzitutto nel film viene rispettato e valorizzato l’intero ecosistema del videogioco senza sostanziali modifiche dell’universo fantasy e ‘geopolitico’ di Minecraft: lo scenario principale è Over World, al quale fa da contraltare il cupo e malvagio mondo di Nether.

Lo script sa rispettare perfettamente le collocazioni geo spaziali, ma per risultare efficace e interessante – e rompere la barriera con lo spettatore/giocatore – deve interloquire col mondo reale: il nostro mondo. Così, come è già avvenuto in Playmobil: the Movie (da cui prende qualche spunto), si crea una sorta di portale alla Star Gate a fare da tramite tra il nostro ‘normale’ mondo e quello del videogioco.

Nel film il portale si era aperto diversi anni addietro, quando Steve (interpretato da un magnetico Jack Black) trovò per caso un oggetto magico – che si rivelerà essere lo strumento più potente di Minecraft.

Il portale venne poi richiuso non senza che Steve venisse imprigionato dalla perfida Malgosha, sovrana di Netherland (doppiata in italiano da Mara Maionchi), riuscendo, tuttavia, grazie al fidato compagno lupo Dennis a nascondere la sfera del dominio a casa propria, nel mondo ‘reale’.

Solo dopo questa premessa lo spettatore potrà entrare nel vivo della storia con un esplosivo Garrett (interpretato da un inusuale e originale Jason Momoa), bizzarro proprietario di un negozio di videogiochi per lo più vintage, di cui è stato campione mondiale da ragazzo.

I destini di Garrett si incroceranno inaspettatamente con quelli del piccolo cliente Henry (Sebastian Hansen) e della sorella maggiore Natalie (Emma Myers), che tenta di fare da genitore al fratello dopo la morte della madre. Ad aggiungersi alla squadra poi, una inusuale e simpatica agente immobiliare, Dawn (Danielle Brooks).

Delineata e formata la squadra variegata dei ‘tondi’ (ovvero degli esseri umani) avrà luogo l’incontro con Steve su Over Land e a seguire la battaglia per la sopravvivenza – e la sfera del dominio – come in ogni buon film di avventura che si rispetti.

La storia di questo Un film Minecraft ha forse l’unica pecca di necessitare di una lunga introduzione, poiché, per gli altri aspetti riesce contemporaneamente a render giustizia alle ambientazioni fantasy e a creare una trama convincente, con dei buoni personaggi davvero ben caratterizzati.

Siamo sicuri che nessuno spettatore potrà dimenticare la suggestiva interpretazione di Jason Momoa (e la sua giacca rosa), così come l’interpretazione del co-protagonista Jack Black (noto soprattutto per L’amore non va in vacanza del 2001 e per il doppiaggio nella saga di Kung Fu Panda). Più in generale, pur presentandosi come un film leggero e un’action comedy, Un Film Minecraft riesce a evidenziare alcuni dei punti critici della nostra quotidianità, attraverso il ritratto della precarietà dei suoi protagonisti: da Garrett all’agente immobiliare Dawn – che fa almeno tre lavori per sopravvivere – ognuno di questi improvvisati eroi ha alle spalle una storia di sopravvivenza difficile.

Inoltre, la trasposizione della Warner Bros. ha il pregio di avere dei dialoghi comici di grande spessore e intelligenza, che funzionano grazie a un cast di eccezione, che sa dare un’ottima prova. Per gli amanti del genere e per coloro che sanno apprezzare un umorismo intelligente e brillante, sicuramente consigliato.

In sala dal 3 aprile 2025.


 Un film Minecraft  (Minecraft ) – Regia: Jared Hess; sceneggiatura: Allison Schroeder, Peter Sollett, Hubbel Palmer, Chris Bowman; fotografia:Enrique Chediak; montaggio: James Thomas;  scenografia: Grant Major; musiche: Mark Mothersbaugh; interpreti: Jason Momoa, Jack Black, Emma Myers, Danielle Brooks, Sebastian Eugene Hansen, Kate McKinnon, Jemaine Clement, Jennifer Coolidge; produzione: Warner Bros., Warner Animation Group, Mojang, Vertigo Entertainment, Legendary Entertainment, Microsoft Studios, Mojang Studios, On The Roam; origine: USA/ Svezia/ Gran Bretagna, 2025;  durata: 101 min; distribuzione: Warner Bros. Italia.

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