The Batman di Matt Reeves

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Parecchie novità in casa Bruce Wayne alias un giovane Batman nell’ultima avventura del grande personaggio della DC Comics che ritorna sui grandi schermi per la direzione (ma anche lo co-scrittura e la co-produzione) di Matt Reeves, già regista di Cloverfield (2008) e dei due episodi de Il Pianeta delle Scimmie: Apes Revolution (2014) e The War (2017).

Dicevamo parecchie novità a partire dal dato temporale perché The Batman – piaccia o non piaccia, a noi è sembrato piuttosto riuscito – ci presenta il nostro conosciutissimo eroe in un periodo che potremmo definire con l’immortale Goethe nei suoi “anni di apprendistato”. Già da tempo, due anni all’incirca, il nostro giovane pipistrello Werther indossa il mantello del vigilante mascherato, per salvare la sua città, la mitica Gotham City, ormai preda della totale corruzione e di una malavita sempre più aggressiva e infiltrata nei gangli vitali della società e delle istituzioni. E nessuno sembra poter fermare questa terribile spira malavitosa, anche se ci vuol provare una nuova candidata sindaco, sì ben intenzionata ma forse troppo fragile e indifesa rispetto al compito che l’attende.

Pur avendo già sconfitto vari criminali, il protagonista (ben interpretato da Robert Pattinson) si trova però questa volta ad affrontare un nemico particolarmente ostico, l’Enigmista (Paul Dano), che non soltanto semina il terrore a Gotham con indovinelli e inganni ma conosce la sua identità segreta, tanto da spargere qua e là indizi ed enigmi proprio sulla importante famiglia dei Wayne.

Nelle indagini sui suoi crimini, Batman si imbatte allora in una serie di personaggi, a partire da una affascinante e abbastanza inedita Selina Kyle alias Catwoman (Zoë Kravitz) con un grave problema familiare e edipico da risolvere; e poi in primis il Pinguino (Colin Farrell, sfido chiunque a riconoscerlo, assomiglia molto a Harvey Weinstein) e il super boss del crimine di Gotham City, il vero padrone della città, tal Carmine Falcone interpretato da un superbo e mefistofelico John Turturro.

Certo, nel corso delle sue frenetiche indagini l’Uomo pipistrello potrà fare affidamento, ad aiutarlo nelle sue imprese, su un dimesso ma sempre fidato padre putativo, il segretario Alfred (Andy Serkis), qui diventato un personaggio meno centrale del solito, e su uno dei pochi poliziotti puliti di Gotham City, il tenente James Gordon (Jeffrey Wright). Ma basteranno?

Nel corso della lotta contro un nemico, insieme astuto e diabolico, in un complesso, difficile apprendistato alla vita (e ad un amore evidente sulla carta ma in realtà impossibile), Batman dovrà allora passare per una sorta di Purgatorio, venendo anche a conoscenza di una macchia nel passato della sua famiglia che non ci sarebbe aspettati.

Il film di Matt Reeves, dunque, con quella perentoria proposizione che accompagna il nome, compie un paio di scommesse in gran parte vinte: ad esempio ridisegna moltissimi personaggi, a partire dal protagonista che potremmo definire più che il classico vigilante/vendicatore, politicamente parlando, una specie di riformista, insomma un buon democratico. Non solo ha dovuto digerire un pezzo di passato del padre, un boccone abbastanza amaro ma nel corso del film diventa un eroe che ha a cuore il bene della comunità e che a tratti assomiglia addirittura a Cristo quando salva le sue anime dall’inondazione della città attuata dal diabolico Enigmista. E poi a seguire tante altre figure come quella di Catwoman che da parte sua deve risolvere un problemino familiare di non piccolo conto e ben superiore a quello di Batman.

Seconda scommessa vinta: tre ore piene di film, anche con diverse d’azione mozzafiato a intrecciarsi nell’ordito della trama, sono ben difficili da gestire senza che non si butti spesso l’occhio all’orologio per capire quanto manca alla fine.

Il pinguino (Colin Farrell)

 

The Batman, a nostro avviso, ci riesce grazie ad un ottimo ritmo di montaggio e ad un racconto che incrocia principalmente il genere classico americano del noir con molti detour narrativi ma sempre curando di mantenere desta l’attenzione dello spettatore. Del noir – anzi del migliore neo-noir che a differenza di quello classico è a colori – conserva anche una fotografia fosca e caliginosa ben resa dalla m.d.p di Greig Fraser, coadiuvata e arricchita dagli effetti speciali, per restituire una quasi esclusiva ambientazione insieme misteriosa, perigliosa e ovviamente notturna (e d’altronde come potrebbe essere il contrario con un uomo pipistrello a protagonista?)

Insomma – ad un primo giudizio a caldo, seguirà nei prossimi giorni un approfondimento sulla nostra rivista (vedi https://close-up.info/the-batman-di-matt-reeves/) – non raggiungiamo ancora le altezze dei Bat-movie di Christopher Nolan ma non ci siamo molto lontani.

Fermarsi qui per chi legge, perché di seguito c’è uno spoiler (piccolo).

Ps: attenzione alla sequenza finale che ci può dare qualche indicazione per il più che probabile sequel: rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, l’Enigmista ormai fuori di testa dopo aver visto fallire il suo piano distruttivo, sembra parlare ad un altro personaggio che probabilmente diventerà l’antagonista nel futuribile, prossimo Batman. Non è difficile da intuire ma lo spettatore lo dovrà immaginare e scoprire da solo. Quel burlone di Matt Reeves ci offre, alla fine degli interminabili titoli di coda, solo un bel punto interrogativo. Questa volta la DC non ha imitato la rivale Marvel nel rito dei finalini.

In sala dal 3 marzo 2022


The Batman – Regia: Matt Reeves; sceneggiatura: Matt Reeves, Peter Craig;  fotografia: Greig Fraser;  montaggio: Tyler Nelson, William Hoy; musica: Michael Giacchino; scenografie: James Chinlund; costumi: Jacqueline Durran; effetti speciali: Dan Lemmon, Dominic Tuohy; interpreti: Robert Pattinson (Bruce Wayne / Batman), Zoë Kravitz (Selina Kyle / Catwoman), Paul Dano (Edward Nashton / Enigmista), Jeffrey Wright (Detective James Gordon), John Turturro (Carmine Falcone), Peter Sarsgaard  (Gil Colson, procuratore distrettuale,  Jayme Lawson (Candidata sindaco Bella Reál), Andy Serkis (Alfred Pennyworth), Colin Farrell (Oswald Cobblepot / Pinguino), Con O’Neill (Tenente Mackenzie Bock), Amber Sienna, Barry Keoghan, Rupert Penry-Jones, Todd Boyce, Max Carver, Charlie Carver, Iana Saliuk, Alex Ferns; produzione: Matt Reeves, Dylan Clark per DC Entertainment, Warner Bros, 6th & Idaho Productions; origine: Usa, 2022; durata: 175’; distribuzione: Warner Bros. Pictures.

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