L’oratore di Marco Pollini

L’oratore è la nuova opera del regista e scrittore veronese Marco Pollini, tratta dall’omonimo romanzo dell’autore stesso pubblicato nel 2021 per la casa editrice Santelli. Produttore musicale e regista di videoclip, Pollini ha esordito al cinema nel 2015 con il lungometraggio Le badanti.
Sempre prodotto da Ahora Film, L’oratore racconta la storia di Felice (Manuel Nucera), un ragazzo calabrese di vent’anni che abita in un quartiere popolare e che ama la musica. Con i soldi presi in prestito da uno strozzino compra un pianoforte a coda (chiamato Barto, in memoria di Bartolomei Cristofori), e si esibisce nelle piazze per passanti e turisti con l’aiuto di Noemi (Sofia Fici), una ragazza conosciuta nella biblioteca. Ma dopo una lite, un gruppo di ragazzi del quartiere distrugge il pianoforte, e Felice, senza soldi per pagare il debito, si ritrova inseguito dagli strozzini. È così che per fuggire giunge per caso all’interno di una chiesa e improvvisa un discorso per un defunto che non ha mai conosciuto davanti a tutti i parenti. Le parole sgorgano spontanee, commoventi ed emozionanti e Felice diventerà “l’oratore”: il ragazzo dei funerali.
Presentato all’European Film Market di Berlino nel 2026, il film viene descritto dalla produttrice Evelyn Bruges come il tentativo di offrire un esempio per tutti coloro che, pur appartenendo a classi sociali disagiate, ambiscono a uscire dal degrado, con tenacia e grinta, attraverso la passione e l’arte. Il romanzo di Pollini  è stato definito non a caso “l’anti-Gomorra” per la volontà di passare attraverso l’esempio positivo alla possibilità di un riscatto sociale.

L'oratore
Marcello Fonte

Prodotto con il sostegno della Calabria Film Commission, le scene sono state girate tra borghi e città calabresi: Cosenza, Lamezia Terme, Badolato e Soverato sono parte centrale della narrazione e del racconto. Il territorio diventa un vero e proprio coprotagonista accanto a un Manuel Nucera che, con la sua naturalezza, lontana dagli stereotipi dei giovani attori di serie tv e film adolescenziali, ricorda più un Filippo Scotti di È stata la mano di Dio o Le città di pianura.
I luoghi del meridione, dove il tempo sembra essersi fermato, sono quelli attraverso cui ci conduce il protagonista, tra i palazzi scrostati, in sella alla sua bicicletta, tra le vie illuminate da una luce calda e bianca, e la polvere sulle strade sembra amplificare la luminosità della fotografia, in una Calabria che mantiene salda la sua tradizione e il suo immobilismo. Quella di Felice è la storia di molti ragazzi che inseguono un sogno di riscatto, crescono con la forza vitale proprio come quelle erbacce tra le crepe del cemento dei luoghi dove sono nati, e ambiscono ad uscire dalla mediocrità. Ma le famiglie alle loro spalle, culturalmente deboli, non offrono un esempio da seguire, imprigionate il più delle volte nell’ignoranza e nella sfiducia quasi genetica verso il futuro. L’unico che aveva creduto nelle doti di Felice era il padre (interpretato da Marcello Fonte, Palma d’oro a Cannes per Dogman): ma anche solo una persona che crede nella capacità artistica può aprire un varco attraverso cui generare creatività e fiducia.
Il regista, forte della sua esperienza nei video musicali, conosce i tempi di ripresa e usa con consapevolezza il mezzo, le immagini sono curate e hanno un giusto ritmo, e il tutto si amalgama quasi fosse un piccolo road movie attraverso cui ci conduce il protagonista. La sceneggiatura però manca di quello scatto nella trasposizione dal romanzo e si rivela a tratti un po’ debole.
Il film, come lo stesso Marco Pollini afferma, è, comunque, un invito a non arrendersi.
E a pensare che attraverso l’arte si può vivere onestamente.

In sala dal 30 aprile 2026.


L’oratore Regia: Marco Pollini; sceneggiatura: Marco Pollini, Franco Ferrini; fotografia: Massimo Moschin; montaggio: Adinori e Marco Pollini; musica: Federico Crosato; interpreti: Marcello Fonte, Manuel Nucera, Paola Lavini, Giorgio Colangeli, Paola Rubino, Saverio Malara, Pasquale Greco, Sofia Fici, Alessandro Gervasi; produzione: Evelyn Bruges per Ahora! Film; origine: Italia, 2026; durata: 90 minuti; distribuzione: Ahora! Film.

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