Cos’è l’amore?  di Fabien Gorgeart

Cos’è l’amore? Voto ***(*) – Una commedia, quella di  Fabien Gorgeart che è un inno alle famiglie allargate – magari fosse sempre così facile e il risulto filmico così efficace – meno male!

Cos'è l'amore?
Vincent Macaign e Mélanie Thierry

Si può nel duemilaventisei raccontare una storia d’amore leggera e scanzonata, verosimile e al tempo stesso paradossale, senza scadere nel grottesco come in Cos’è l’amore? Fabien Gorgeart riesce nell’impresa, facendo sorridere a cuore lieve intrattenendo lo spettatore con animo positivo per poco più di un’ora e mezza.
Le prime scene del suo film mostrano Raphaëlle (Saül Benchetrit), una indomita adolescente che si abbrancica col ragazzo in un centro commerciale sotto lo sguardo contrariato della madre che lavora in un negozio di vestiti lì davanti. Marguerite (Laure Calamy) è la capo reparto, preoccupandosi della figlia si distrae da una cliente perché non riesce a tollerare l’amoreggiare dei ragazzi. Viene richiamata all’ordine perché qualcosa di grave sta succedendo in un camerino, qualcosa di ben più osceno di due minorenni innamorati alle prime armi.
Marguerite è una donna di mente aperta in linea generale, molto più rigida quando si tratta di sua figlia: le nega il permesso di andare in motorino fino a casa col giovane spasimante Tom.
A fine giornata Marguerite e Raphaëlle tornano in macchina con Sofiane (Lyes Salem), istruttore di scuola guida, compagno della madre e padre della ragazza.
La mattina seguente il postino porta una raccomandata per Marguerite dall’ufficio diocesano di Rouen: Frédéric (Vincent Macaigne), suo primo marito, da cui è divorziata da anni e con il quale ha una figlia ventenne che studia all’estero, vuole l’annullamento del matrimonio in chiesa. Lo stupore è breve, al telefono Lea (Céleste Brunnquell)  conferma di essere a conoscenza delle intenzioni del padre di risposarsi in chiesa con la nuova compagna.
In casa c’è un bel clima tra Marguerite, Sofiane e Raphaëlle: sono tipi scherzosi, si ride, con allegria ci si prende in giro l’uno con le altre fino al momento in cui la ragazza non si mette a urlare in preda a un classico raptus egocentrico, tipico dell’età adolescenziale.
In pochi minuti del prologo di Cos’è l’amore? ecco serviti gli elementi per una commedia basata su archetipi di sicuro effetto: un doppio matrimonio, due mariti, due mogli, due figlie, l’amore che cambia tra generazioni.
Si presenta l’ex marito Frédéric: ha i capelli sempre scarmigliati e un ondeggiare pacifico del corpo, riesce a chiedere col sorriso sulle labbra di sconfessare, seppur come bugia bianca, il loro amore alla prima moglie solo perché l’amata Chloè (Melanie Thierry) è profondamente religiosa ed esige un matrimonio cattolico. Marguerite accondiscende con serenità, sono separati da quando Lea era piccola, hanno un buon rapporto, esercitano una genitorialità condivisa da anni e rispettano la vita sentimentale attuale l’uno dell’altro.
Il percorso per l’annullamento del sacro vincolo matrimoniale però è ben più impervio del previsto: Marguerite affronta un primo incontro con padre Manto (splendido cameo di Jean-Marc Barr) che, di fatto, la tratta come una donna dai facili costumi. Marguerite è focosa, dopo l’ennesima sottile allusione reagisce e alza la voce, non può sopportare di essere male interpretata in quel modo.
La prima istanza viene respinta. Il percorso continua a incunearsi in burocratici vicoli ciechi.
Per la prima volta dopo tanto tempo Fred e Marguerite hanno occasione di parlare di loro, di ritornare a periodi passati, di rivalutare scelte e direzioni. Tra di loro una figlia che ha preso le distanze, una futura moglie focalizzata alla risoluzione del problema, un compagno che si sente trascurato e non sottovaluta la connessione tra i due ex che riconosce in maniera lampante.
La sceneggiatura di Cos’è l’amore? segue un arco narrativo preciso e lineare mentre gli imprevisti scompaginano l’ordine stabilito. Infedeltà, cerimoniali, karaoke, un viaggio, ecclesiastici eccentrici, piscine e camere d’albergo, tentazioni, equivoci, risate.

Cos'è l'amore?
(Da sinistra a destra): Laure Calamy, Vincent Macaigne e Melanie Thierry

Il ritmo della commedia è teso e calibrato, le battute sempre a tono, la recitazione scorre oliata tra tutti i caratteri senza mai stonare: il livello degli attori è alto anche nei comprimari.
Nella trasferta italiana spicca per comicità la scena di Ninì Bruschetta versione avvocato sui generis: Marguerite e Chloè (che parla l’italiano e accompagna in veste di interprete) vengono accolte nello studio legale da una segretaria che dice che l’avvocato si è appena svegliato, tenendo in braccio un gatto siamese imbalsamato. L’uomo parte con una concione saccente e retorico a dimostrazione della sua partecipazione alla causa e della sua possibilità di convincere la chiesa ad annullare il matrimonio: Eri sotto l’influenza di un mostro, adesso la chiesa è in grado di capire queste argomentazioni. Ti ammiro perché tu in tre anni ti sei liberata, io ci ho messo trent’anni: il mio matrimonio mi ha ucciso lentamente.
L’avvocato ecclesiastico su una mensola ha una statua della Madonna incinta. Ne racconta la leggenda e fiero annuncia: Ce ne sono pochissime nel mondo. Al momento del congedo l’avvocato la regala a Marguerite come portafortuna.

Il lieto fine è d’obbligo come è giusto che sia. Cos’è l’amore? è un film che è un inno alle famiglie allargate. Magari fosse sempre così facile.

 In sala dal 25 giugno 2026.


Cos’è l’amore?  (C’est quoi l’amour?)  – Regia: Fabien Gorgeart; sceneggiatura: Fabien Gorgeart; fotografia: Jeanne Lapoirie; montaggio: Jean-Christophe Hym; musica: Gabriel Des Forêts; interpreti: Laure Calamy, Vincent Macaigne, Lyes Salem, Mélanie Thierry, Céleste Brunnquell, Saül Benchetrit, Abel Rozé, Paula Stellar, Grégoire Leprince-Ringuet, Jean-Marc Barr, Aurélia Petit, Ninni Bruschetta, Antonio Gargiulo; produzione: Deuxième Ligne Films, Petit Films, France 3 Cinéma; origine: Francia, 2025; durata: 96 minuti; distribuzione: Movies Inspired, Medusa Film.

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *