Festa del cinema di Roma (15-26 ottobre 2025): Ellroy vs L.A di Francesco Zippel (Freestyle)

“Sono nato nell’epoca dei film noir, sono stato il mastino letale dal morso fatale, il grifo brutale dal grido mortale”.

                            James Ellroy

Francesco Zippel ci presenta una prospettiva originale e decisamente accattivante di James Ellroy, uno dei più grandi romanzieri contemporanei, autore di American Tabloid, Dalia Nera, L.A. Confidential. Lui, scostante eppure fortemente carismatico è reduce dalla pubblicazione de Gli incantatori, ed è in procinto di rimettersi al lavoro sulla nuova avventura di Freddy Otash.

Nato sotto forma di lunga intervista e trasformato poi in un documentario presentato alla Festa di Roma,  Ellroy vs L.A  ripercorre in modo assolutamente originale frammenti di vita dell’ autore e soprattutto il suo rapporto viscerale, di amore e odio con la città di Los Angeles. La sua “Città degli angeli” è quella degli anni Sessanta, quella che vuole ricordare, magari riscrivere, trasformare, il luogo magico con cui ha un rapporto intimo, strano, carnale.

Tagliente e a tratti respingente, Ellroy ha una sua visione della città e dei personaggi che l’ hanno caratterizzata negli anni: si scopre una sua antipatia sincera per Orson Welles (“fat boy”), un disinteresse spocchioso per Marilyn Monroe (alcolizzata e assolutamente poco interessante), qualche commento sarcastico sul presidente playboy John Kennedy . Lui immagina, deforma e riscrive la realtà e le sue sfaccettature. Si entra nel suo sguardo, nei personaggi che intuisce, vede, trasforma, fa suoi e rielabora.

E tra immagini di una Los Angeles del passato, prospettive singolari di creature nate dalla sua fervida immaginazione e una colonna sonora nervosa e cupa (quella dei Calibro 35) che diventa la spina dorsale di questo lavoro, Zippel ci immerge in un racconto fluido e scuro, teso e nevrotico, in un percorso tra musica, ricordi, personaggi di una città completamente diversa da come appare oggi.

Lui, Ellroy, coltiva una passione sincera per la lettura fin da bambino. “Il mio successo da romanziere incomincia quando ero un ragazzino idiota che amava leggere, tra cinema, teatro, giochi e sport non c’era alcuna possibilità di competizione. Passavo intere giornate nella biblioteca pubblica”. Un ragazzo interessato alla lettura e alle ragazze, che vive situazioni difficili e dolorose fin da bambino. Il noto romanziere, infatti, perde la mamma a soli dieci anni ma rifiuta l’ idea del ragazzo traumatizzato in giovane età dalla morte di un suo affetto caro e a suo modo rielabora la realtà.

La crudezza dell’ omicidio, comunque,  contribuisce a dare una spinta diversa alla sua immaginazione. La curiosità per i dettagli, l’ ossessione per il macabro e per il crimine diventa realtà nella sua testa e poi scrittura. L’omicidio della madre, che viene strangolata e gettata in un fosso a El Monte, avviene nel lontano 1958 ed Ellroy, dopo il tragico evento sviluppa una curiosità incredibile per il mistero “La sua morte ha stimolato in me un’incredibile curiosità per il crime, le punizioni, la polizia e il mistero”.

                                 Calibro 35

Dieci anni prima anche Elizabeth Short nota come La Dalia Nera (1924 – 1947), era stata crudelmente assassinata. La violenza, i dettagli macabri si fissano ossessivamente nella mente del futuro romanziere e le due donne finiscono per sovrapporsi nel libro Black Dalia (1987).

È un trauma difficile da superare, ma lui lo vive come una risorsa, a tratti come un gioco. Si mostra al pubblico con una spocchia, a suo modo simpatica, che non nasconde la malinconia che trapela dal suo sguardo e soprattutto ci regala una visione del mondo diversa, una capacità di alimentare una realtà altra con cui costruire universi nuovi.

Ellroy si racconta- sempre- a modo suo e le sue parole sono accompagnate dal suono dei Calibro 35 che ritmano e restituiscono profondità al suo sguardo tagliente e ai suoi ricordi che non sono un fiume in piena ma somigliano all’ intensità delle montagne russe. Emozionanti senza essere scontate, inaspettate, mai banali.

Ellroy è scostante, respingente, eppure ti catapulta nel suo mondo come in un vortice da cui non riesci a liberarti.  Da vedere.


Ellroy vs L.A – Regia sceneggiatura: Francesco Zippel; fotografia: Carlo Alberto Orecchia; montaggio: Michele Castelli; musiche: Calibro 35; interpreti: James Ellroy, Calibro 35; produzione: Federica Paniccia, Francesco Zippel per Quoiat Films; origine: Italia, 2025; durata: 72 minuti.

 

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