L’epica del vincere facile

In una domenica assolata, quasi un richiamo all’estate che non dovrebbe esserci più, una sorta di incantesimo che incitava al contro cambio di stagione, un altro potente richiamo arrivava dagli schermi di televisori, smartphone, tablet, computer… Formula 1, motomondiale, le prime gare della Coppa del Mondo di sci, i mondiali di ciclismo su pista, la finale di tennis da Anversa con Jannik Sinner a caccia di un piccolo record (il numero di tornei vinti in una sola annata da parte di un italiano), e per gli appassionati di sport statunitensi le fasi conclusive del baseball giunto alle soglie delle World Series, quelle già avviate della NFL e quelle iniziali di basket e hockey. E poi il calcio, già proprio lui, con i clamori dettati dalle parole, dai rimpianti e dalle polemiche. Il gioco, beh, quello ha latitato un po’ come nel noioso duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton che, data l’ora della gara, sarebbe stato un buon viatico per una bella dormita, non fosse stato per la sovraeccitazione di Carlo Vanzini (il telecronista), l’unico a percepire emozioni e a vedere l’invisibile, la tensione (im)palpabile di una battaglia fatta di gomme che si consumano, di bulloni da avvitare nel minor tempo possibile e di risparmi di benzina…”uau”, come spesso dice l’altro commentatore, Marc Gené.

Che pensare di Inter-Juventus?…Niente, lasciamo perdere. Grazie all’arbitro, si potrà ricordare questa partita per un rigore deciso con il supporto del VAR, altrimenti una bella riga per passare alla futura campagna acquisti di due squadre che anche in Europa stanno dimostrando il loro valore, debitrici di due gironi amici.

Il premio per il miglior visionario della settimana, però, va a Eduardo Testoni che, in compagnia di Simone Tiribocchi, ha commentato per Dazn, Bologna-Milan. Commenti ineccepibili sui cosiddetti fatti salienti della partita, quelli degli highlight per intenderci, ma dal minuto 83′ l’esaltazione di Testoni è aumentata in modo esponenziale, al punto che al triplice fischio dell’arbitro sarebbe stato legittimo aspettarsi la consegna della Coppa (una qualsiasi) ai giocatori del Milan e della corona di Re del mondo a Zlatan Ibrahimović, eroe di non si sa quale causa, ma eroe.

«Ibrahimović, infinitamente Zlatan Ibrahimović, il suo primo gol da quarantenne e questo silenzia la partita al Dall’Ara, 4-2». Undici contro nove da mezz’ora, già in vantaggio 3 a 2, Zlatan non lo puoi fermare con un simile vantaggio, è in grado di superare ogni facilità! Una nuova pubblicità del gratta e vinci. Perché alla fine non è lo svolgimento della gara a contare, non è la competizione a interessare, ma la sua narrazione e autocelebrazione, oltre agli abbonamenti (non a caso Dazn mette gli spoiler e i risultati in bella evidenza, nonostante sia una piattaforma online che dovrebbe permettere di vedere la partita a qualunque ora).

E ora tutti a cinema a vedere Zlatan (https://close-up.info/?s=Zlatan), l’epica del calciatore non ha mai fine.

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