La famiglia Addams 2

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Quando, a partire dal 28 ottobre, potrete mettervi comodi  sulle poltrone del vostro cinema, attendendo il ritorno dell’improbabile Famiglia Addams, cercate di fare mente locale sui vostri incubi adolescenziali: il famigerato trio composto da Greg Tiernan, Laura Brousseau e Kevin Pavlovic non ve ne farà mancare neanche mezzo. Noi ci siamo cimentati in questo divertente brainstorming e abbiamo fabbricato una raccapricciante hit parade dell’orrore domestico – ma procediamo con ordine.

Al quinto posto non possiamo che collocare l’inferno e il paradiso di ogni teenager: il liceo. E per liceo intendiamo quella strana e inquietante arena fra le cui mura galoppano senza sosta insopportabili secchioni e reginette di bellezza, presidi fatalisti e insegnanti sull’orlo di una crisi di nervi. Il tutto condito da coccarde, medagliette e insopportabili concorsi dove “l’importante è partecipare” – un imperativo ad oggi fin troppo ricorrente e che i nostri registi dissacrano dalla prima inquadratura.

Ma non finisce qui: al quarto posto ritroviamo Sua Maestà il Fratellino Minore, ovvero quella sottospecie di curioso estraneo per il quale si prova un misto d’irritazione, tenerezza e indignata meraviglia. Se ci chiedessimo come abbia fatto la stessa donna a generare due creature tanto diverse, forse risulteremmo un po’ perfidi – o forse ci chiameremmo Mercoledì Addams (Chloë Grace Moretz). Tonto nella maggior parte dei casi, astuto quando si tratta di giustificare le proprie malefatte, il Fratellino Minore è di solito considerato un’entità innocua, ma dal potenziale distruttivo elevato quanto più spiccata è la sua inettitudine pratica.

Passiamo al terzo posto, rigorosamente occupato dallo Zio: non sappiamo deciderci se considerarlo un amico o un nemico, un fido benefattore o un fastidiosissimo intruso. Di una cosa però siamo certi: l’individuo in questione ha la rara capacità di sbagliare ogni tempistica, nonché di equivocare ogni affermazione. State cercando di ritagliarvi un briciolo di sana solitudine? Ecco che il Fester di turno (qui doppiato in inglese dal comico statunitense Nick Kroll) emergerà dal nulla per proporre un’allietante (e infinita) partita a Risiko collettiva. Desiderate un po’ di sano isolamento sociale, ma non sapete come aiutare le proverbiali orecchie da mercante dei vostri parenti a recepire il messaggio? Niente paura, ci pensa Fester. Ed eccovi catapultati in un’indimenticabile (letteralmente!) vacanza familiare.

In questo spaventoso torneo delle quotidiane brutture, la medaglia d’argento spetta di diritto a Mamma e Papà, malefici ideatori della grottesca tragicommedia che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta nella vita: ebbene sì, stiamo parlando dell’agghiacciante viaggio in famiglia. A cui chiaramente prende parte l’intera comitiva, animali da compagnia compresi. Ma gli Addams puntano più in alto e conquistano l’oro con una versione potenziata del trip fra congiunti, aggiungendo al quadretto un caravan (si, avete capito bene!) nel quale genitori e figli possano nutrire e rinvigorire a vicenda le proprie malcelate idiosincrasie. Ma attenzione: potete pur sempre sperare in un imprevisto dell’ultimo minuto – in questo caso specifico, un burocrate di nome Mr. Mustela (Wallace Shawn), pronto a distruggere la deliziosa cornice con una rivelazione sconvolgente: e se i vostri consanguinei non fossero i vostri consanguinei? E se un test del DNA fosse l’unica via d’uscita dalla prigione casalinga, e se una provetta spiegasse le ragioni di un senso d’estraneità ormai divenuto fin troppo opprimente?

Come ogni quattordicenne che si rispetti, Mercoledì prende la palla al balzo e verifica le numerose ipotesi che le si schiudono davanti agli occhi – e che, forse, potrebbero aprire la porta sul retro dell’orrenda roulotte. In fondo, per sfuggire alla drammatica routine parentale che ci circonda, saremmo perfino disposti a insinuarci nello studio di uno scienziato pazzo. Così, la nostra adorabile sociopatica dalle trecce nere e dal colletto inamidato dovrà barcamenarsi fra rocambolesche avventure acquatiche, spiagge affollate, mostruose sfilate di bellezza, confidenze materne e balli di gruppo texani: riuscite ad immaginare nulla di più terrificante? Eppure, non c’è mai fine al peggio e il mondo fuori dall’ovile non sembra poi tanto migliore rispetto alla decadente disfunzionalità del caro e vecchio nido.

La lezione elargitaci dagli sceneggiatori è la medesima che caratterizza ogni buon film per ragazzi e si articola in uno sconclusionato romanzo di formazione in cui la protagonista finisce per assomigliare più alla Bean di Disincanto che non all’iconica Christina Ricci degli anni ’90. La trama si perde in una serie di aneddoti dalla banalità talvolta imbarazzante e i pochi omaggi al cinema cult (generalmente molto diffusi nelle pellicole d’animazione) vengono consumati fra una gag e l’altra senza nemmeno avere il tempo di fare un breve inchino.

Siamo lontani anni luce dalla logica dell’assurdo che muove i fili di Shrek o di Hotel Transylvania, trasformando la fiaba in facezia e la morale in pura goliardia. Nell’insieme, si sorride ma non si ride. Semmai, ci si alza dalla poltrona e si torna fra le mura domestiche, osservando indulgenti il fratellino che si pulisce il naso con le dita o alzando il sopracciglio alle tristi freddure dello zio. Tutto sommato, potrebbe andarci peggio. Potremmo essere un Addams.

In sala dal 28 ottobre


Cast & Credits

La Famiglia Addams 2 – Regia: Greg Tiernan, Laura Brousseau, Kevin Pavlovic; sceneggiatura: Dan Hernandez, Benji Samit; interpreti: Oscar Isaac (Gomez Addams), Charlize Theron (Morticia Addams), Chloë Grace Moretz (Mercoledì Addams), Javon Walton (Pugsley Addams), Nick Kroll (Zio Fester), Bette Midler (Nonna), Bill Hader (Cyrus Strange), Snoop Dogg (Cugino Itt), Conrad Vernon (Lurch / Spirito della casa), Wallace Shawn (Mr. Mustela); produzione: BermanBraun, Bron Studios, Cinesite Animation, Metro-Goldwyn-Mayer, Nitrogen Studios Canada; origine: Regno Unito, USA; Canada 2021; durata: 93’; distribuzione: Eagle Pictures.

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