Festival di Locarno 2026 (5-15 agosto): Paper Tiger di James Gray (Piazza Grande)

Paper Tiger – Voto ***  Un dramma familiare carico di atmosfere noir che diventa il ritratto un po’ paternalistico della mediocre società americana degli anni Ottanta (e se vogliamo anche di oggi).

Dopo l’ultimo lavoro Armageddon Time – Il tempo dell’apocalisse (2022), il regista americano James Gray, al suo undicesimo lungometraggio, ritorna con un ulteriore dramma familiare dal titolo Paper Tiger, come il precedente basato su elementi autobiografici, che si riallacciano all’infanzia vissuta nel Queens e alle sue lontane origini culturali ucraine. Gli stessi temi presenti che ritroviamo anche in lavori più lontani nel tempo come The Yards (2000) e I padroni della notte (2007).

In uno stile da noir, Paper Tiger segue le vicende di due fratelli molto diversi fra loro, Erwin Pearl (Milers Teller), un ingegnere che appena appena riesce a sbarcare il lunario e sposato con Hester (Scarlett Johansson), e Gary (Adam Driver), un ex poliziotto e fratello maggiore di Erwin. La storia si svolge tutta in un Queens tetro e poco accogliente, più di periferia, dell’area che si affaccia al Gowanus Canal , una zona industriale che era ai tempi in cui si svolge la storia, nel 1986, irrimediabilmente inquinata dagli scarichi illeciti delle fabbriche della zona. In questo mondo senza regole, i due fratelli, tentati dal sogno americano di arricchirsi in breve tempo, si ritrovano malgrado loro invischiati in un losco ed illecito giro di affari, le cui redini sono in mano alla mafia russa.

Il loro sogno quindi non solo è destinato a fallire, ma finisce per mettere ingenuamente in pericolo la vita dei loro cari. In una situazione degenerata, fra minacce di morte e estorsioni di soldi, i prima solidi legami di fiducia fra marito e moglie, fra padre e figli e fra gli stessi fratelli, si deteriorano e ne nasce una profonda crisi familiare. Tutto quello che hanno costruito rischia, come la carta velina al vento del titolo, di disfarsi perché troppo poco stabile.

Paper Tiger
     Scarlett Johansson

Nonostante la cupa atmosfera da noirAdam Driver dopo tutto interpreta il classico tipo del poliziotto non del tutto corrotto ma che ben conosce i giochi dell’ambiente malavitoso, ai margini del quale sa vivere e approfittare – il contorno rimane realista. Così l’interesse di Gray si concentra sulle crepe venutesi a formare nei rapporti familiari, sulle lesioni create dai silenzi, le frustrazioni seguite alle aspettative mancate e le tensioni che ne conseguono. I protagonisti poi sono candidi ed innocenti, anime belle e sognanti, poco esperti di vita e del mondo malavitoso che li circonda. Ed è proprio questa ingenuità borghese che li compromette ancora di più.

Lo stesso personaggio di Gary invece di togliersi dai guai, ad ogni tentativo vi sprofonda dentro sempre di più. Eppure, i protagonisti in Paper Tiger non sono dei veri falliti, dei totali loser, ma rappresentano il cittadino medio americano: mediocre, come la casa e l’ambiente dove vive. Non manca quindi una sorta di paternalismo, che ritroviamo nello sguardo del regista sui suoi personaggi e sul loro vivere secondo scarsi valori di integrità e di rispetto delle leggi che sicuramente guasta un poco la tenuta del film. Fra tutte, è Hester l’unica figura (e unica donna presente nella narrazione) con i piedi per terra, razionale e ben cosciente dei rischi che corrono, sia lei, sia i suoi cari.

Nella sua narrazione semplice e candida  – in questo ricorda vagamente le atmosfere dei film di Kelly Reichardt, in particolare l’ultimo The Mastermind Paper Tiger è quindi l’intimo ritratto di una famiglia che potremmo definire comune fino a risultare anonima e scialba, e per questo troppo maldestra per distinguersi ed elevarsi dalla normalità senza doverne pagare le conseguenze nella vita. Sicuramente è una storia necessaria che James Gray non poteva non portare ora sullo schermo. Senza un risultato filmico eccellente, ma  comunque, in definitiva, più che discreto.

Coprodotto da Leone Film Group, uscirà presumibilmente a inizio 2027 anche in Italia.


Paper Tiger Regia e sceneggiatura: James Gray; fotografia: Joaquín Baca-Asay; montaggio: Scott Morris; musica: Christopher Spelman; scenografia: Happy Massee; interpreti: Adam Driver, Scarlett Johansson, Miles Teller, Roman Engel, Cindy Katz, Joel Marsh Garland, Raphael Corkhill; produzione: Leone Film Group, RT Features, AK Productions; origine: Usa/Brasile/Italia, 2026; durata: 115 minuti: distribuzione: 01 Distribution.

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