The Toxic Avenger di Macon Blair


L’originale The Toxic Avenger (nulla a che fare con gli Avengers di casa Marvel), quello del 1984, di cui la pellicola diretta da Macon Blair costituisce un reboot, era un film passato decisamente inosservato all’uscita nelle sale USA, ma che, con il trascorrere del tempo, è assurto allo status di vero e proprio Cult Movie. Oltre a fare la fortuna della sua casa di produzione, la famigerata Troma di Lloyd Kaufman e Michael Herz, al Vendicatore Tossico vennero dedicate ben tre sequel, riuscendo a raggiungere persino il mercato italiano, sebbene distribuito direttamente per il circuito delle VHS (ma su internet è ancora possibile vederlo gratuitamente).

Nella non troppo ridente città immaginaria di St. Roma tutto gira attorno all’industria  farmaceutica BTH e al suo fondatore senza scrupoli Bob Garbinger, interpretato da Kevin Bacon, sulla cui performance poggia buona parte della pellicola. La BTH è la causa di un profondo e ormai irreversibile inquinamento delle zone circostanti la città, oltre che la maggiore causa di morte per centinaia di persone che assumono i suoi prodotti.  Nessuno però pare opporsi a tutto ciò: la BTH e Bob Garbinger godono di forti protezioni dall’alto, in ragione del fatto che, da sola, la potente corporation è in grado di offrire lavoro alla quasi totalità degli abitanti della città. Tra questi vi è Winston Gooze (Peter Dinklage), addetto alle pulizie e padre single del giovane figliastro Wade (Jacob Tremblay) della cui educazione tenta di occuparsi, con scarso successo, dopo la morte della madre. Se a St. Roma, al di là di una piccola élite di potenti, sono quasi tutti definibili come perdenti, Gooze pare esserlo all’ennesima potenza: fallito come figura paterna, come cittadino (poiché abituato a girare la testa dall’altra parte di fronte ai soprusi) e come lavoratore. Se questo non bastasse, a Winston è stato da poco diagnosticato un tumore al cervello che se non adeguatamente curato non gli lascerà alcuna speranza di sopravvivenza.  Destino vuole, manco a dirlo, che al Nostro non sia capitata in sorte un’assicurazione sanitaria che ne copra le cure. Messi da parte gli ultimi scampoli di dignità, Gooze si reca a una cena di gala per elemosinare dal magnate Garbinger la possibilità di avere una migliore copertura sanitaria, ma, per uno scherzo del destino, finirà ucciso e gettato in un pozzo di rifiuti tossici. A ucciderlo è la strampalata Gang di Assassini noti come Killer Nutz, capitanati dal sinistro Fritz Garbinger, fratello di Bob (un Elijah Wood che molto somiglia al suo antagonista Gollum della trilogia de Il Signore degli Anelli). Dai repellenti liquami tossici in cui era precipitato, tuttavia, Winston  risorgerà a nuova vita, con terrificanti poteri, un ancor più terrificante aspetto e la nuova identità di Toxic Avenger.  Un supereroe decisamente inedito, dotato di super forza e di un letale mocio radioattivo, grazie al quale, aiutato dalla fida JJ Doherty (Taylor Paige), vendicherà, appunto, se stesso e l’intera città. Il sangue, come ovvio, scorrerà a fiumi.

Partiamo dai numeri: il Toxic Avenger del 1984, quello prodotto unicamente dalla Troma, aveva un budget stimato di circa 500.000 dollari e rientrava con orgoglio tra i B-Movie. Quello attuale, coprodotto sempre dalla Troma, ma che vede in prima linea la Legendary Pictures, B-Movie non lo è affatto, a partire dal budget (200 milioni di dollari). Si tratta, in buona sostanza, della classica operazione, tanto in voga oggigiorno, che prova a far leva sulla nostalgia, cui, tuttavia, non manca una robusta dose di coraggio. Trovare infatti un distributore disposto a (ri)proporre su grande schermo le gesta di un vigilante dall’aspetto deforme, che va in giro a sbudellare la gente o a staccare loro le braccia dal corpo, non è stata impresa semplice.

Peter Dinklage

Macon Blair, nella doppia veste di regista e sceneggiatore, rimane fedele all’idea originale, dirigendo un film compiaciutamente sopra le righe, di quelli che non se ne vedono quasi più oggigiorno e che rimanda al lavoro fatto da un regista come Robert Rodriguez. La trama è volutamente esile e serve da innesco a sequenze connotate da humor nero e demenziale (alcune delle quali funzionano anche bene), a situazioni grottesche e horror dove si spinge sino in fondo sul pedale dello splatter. Ma se al prototipo del 1984 era concesso il lusso di andare ben oltre i limiti di quanto oggi è dato fare con il politicamente scorretto,  stessa facoltà non è stata elargita al reboot odierno.

Allora la violenza era estrema e raggiungeva punte di sadismo vertiginose (con la famigerata scena del bambino in bici investito dall’auto guidata da un gruppo di teppisti), le scene di nudo femminile costituivano una tappa obbligata, mentre alle minoranze (di qualsiasi genere) non veniva risparmiata una rappresentazione “felicemente” stereotipata. Giusto o sbagliato che fosse, gli ingredienti per creare attorno a esso l’allure di film “da vedere” c’erano tutti, cosa che lo ha aiutato a circolare nel brodo di coltura della cinefilia. Non mancavano, inoltre, qua e là, sebbene da osservare in filigrana, una visione critica dello spirito del tempo: nel mirino vi era la società dei consumi e dello scarto, ma anche il mito edonista della perfezione fisica, incarnata dai body builder che apparivano copiosi sullo schermo. Il film di Blair, per le ovvie ragioni distributive di cui si è scritto, tutto questo non può permetterselo (sulla locandina, infatti, fa bella mostra di se la parola “unrated”), e il nemico è rappresentato dalla solita industria farmaceutica che, in era trumpiana e post covid-19, è un po’ come sparare sulla croce rossa.

Saranno sufficienti questo misto di amore, coraggio e follia a decretare la riuscita commerciale del film diretto da Macon Blair e interpretato da Kevin Bacon e Peter Dinklage?

Ai posteri, come d’obbligo, l’ardua sentenza.

Presentato alla Festa di Roma sezione Grand Public
In sala dal 30 ottobre 2025.


The Toxic Avengers – Regia e sceneggiatura: Macon Blair (basato sul personaggio creato da Lloyd Kaufman); fotografia: Dana Gonzales; montaggio: Brett W. Bachman, James Thomas; musica: Will Blair, Brooke Blair; interpreti: Peter Dinklage, Kevin Bacon, Elijah Wood, Jacob Tremblay, Taylour Paige, Julia Davis, Jonny Coyne; produzione: Legendary Pictures, Troma Entertainment, Inc.; origine: USA, 2023; durata: 103 minuti; distribuzione: Eagle Pictures.

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