The Man I Love Voto *** – Sensibile ritratto di un eccentrico artista queer malato di AIDS sullo sfondo della scena teatrale indipendente nella Grande Mela degli anni Ottanta. “Freddie Mercury mi ha insegnato ad affrontare la paura” ha dichiarato a Cannes il protagonista Rami Malek.
C’è sempre un tocco di profonda e intima sensibilità nei film di Ira Sachs (Passages, Peter Hujar’s Day ora disponibile su Mubi) che in The Man I Love – il secondo film americano passato in Concorso a Cannes quest’anno dopo Paper Tiger di James Gray – si trasforma in visivo lirismo. Lontanamente ispirato all’atmosfera del Van Gogh (1991) di Maurice Pialat, è il ritratto di un artista queer malato di AIDS e un tributo alla scena teatrale indipendente nella Grande Mela degli anni Ottanta.
Jimmy George (Rami Malek) è un eccentrico performance artist e volto conosciuto nella scena teatrale indipendente di New York degli anni Ottanta. Nel pieno del successo si ritrova gravemente malato fino a rischiare la vita per una polmonite. Circondato dall’affetto della sorella (Rebecca Hall) e soprattutto del compagno Dennis (Tom Sturridge) ha ricominciato a lavorare ad un nuovo spettacolo, che sarà probabilmente il suo ultimo ruolo in una performance. Jimmy, infatti, è malato di AIDS e tutta la comunità LGBTQ+ ne è a conoscenza e lo sostiene con affetto, lo circonda e lo protegge con costante presenza. Anche la sua performance, un remake queer di un pezzo teatrale, è un lavoro collettivo, che si crea nell’atmosfera familiare e amichevole della community.
In colori intensi e saturi, che già conosciamo dai suoi precedenti film, Ira Sachs decide in The Man I Love di non presentare visivamente il lento decadimento fisico che la malattia dell’HIV porta, ma di dedicare la sua storia alla celebrazione del desiderio di vivere che ancora rimane nel malato-artista Jimmy. La parola AIDS non compare mai sulle bocche dei protagonisti, quasi come se fosse un mostro da lasciare chiuso nell’armadio, per non svegliarlo. Nemmeno il devoto Dennis che senza invidia o rabbia per gli scambi sessuali fra l’amato Jimmy e il nuovo vicino di casa Vincent (Luther Ford), tenta di avvertire quest’ultimo, non chiama mai la malattia per nome. Solo, prepara ordinate sul tavolo le tante e troppe pastiglie di medicine che Jimmy dovrà ingurgitare.

La narrazione segue una costruzione lineare e cronologica degli eventi e, in frammenti episodici, le intense e stancanti prove per creare la pièce teatrale, alternandole alla vita privata di Jimmy e alle serate nei club newyorkesi, dove quest’ultimo non rinuncia a concedersi qualche momento di sesso veloce con Vincent. Rami Malek interpreta Jimmy con la sua estetica presenza, tanto che forse possiamo parlare del suo miglior ruolo dopo l’interpretazione nel 2018 di Freddy Mercury in Bohemian Rhapsody per il quale ha vinto l’Oscar come miglior attore. Con grande carisma la sua presenza fisica diventa assenza mentale e il suo sguardo si perde nel vuoto, ormai già in un’altra dimensione. Così come non rinuncia al sesso, non rinuncia nemmeno a confessare in una registrazione le sue colpe sessuali ai genitori, che di lì a poco festeggiano il loro anniversario di matrimonio in una grande festa alla quale Jimmy non negherà di dedicare una nostalgica canzone.
La musica usata, ha dichiarato Ira Sachs in conferenza stampa, diventa parte della narrazione di The Man I Love. Necessaria quindi a sottolineare e a richiamare la memoria del passato con il suo sound particolare. E probabilmente è per questo che riprende non solo musica americana di quegli anni (Talking Heads ..), ma quella che veniva al tempo ascoltata dalla community LGBTQ+ , fra la quale non poteva mancare La bambola di Patty Bravo, e una rara registrazione di Rita Pavone che canta la canzone Remember Me al The Ed Sullivan Show.

The Man I Love ricrea quindi l’ambiente di tutta una comunità e tutta una generazione di artisti, ormai andata scomparsa. Ma il lirismo si accentua con la sempre delicata bellezza dello Strabat Mater di Antonio Vivaldi. Forse una facile operazione ma che funziona per la sua pietas. La passione secondo Jimmy.
The Man I Love – Regia: Ira Sachs; sceneggiatura: Ira Sachs, Mauricio Zacharias; fotografia: Josée Deshaies; montaggio: Affonso Gonçalves; interpreti: Rami Malek, Tom Sturridge, Luther Ford, Rebecca Hall, Ebon Moss-Bachrach; produzione: Big Creek Projects, Assemble Media, Merino Films, SBS Productions; origine: Stati Uniti/Francia 2024; durata: 95 minuti; distribuzione: Be Water.
