Tuner – L’accordatore di Daniel Roher

Tuner – L’accordatore . Voto ****  –  Un crime thriller raffinato e colto con il personaggio  di un giovane accordatore dotato di orecchio assoluto e musicista di talento costretto al crimine per salvare il suo mentore.

Già autore di diversi documentari, tra cui Navalny, premio Oscar del 2023 sul perseguitato e poi ucciso dissidente russo, il brillante regista e sceneggiatore canadese Daniel Roher, classe 1993, questa volta ci stupisce con un film di finzione. Tuner – L’accordatore è infatti un crime thriller raffinato e colto, ambientato nel mondo della musica attraverso una originale, inedita e affiatata coppia intergenerazionale di accordatori di pianoforti, il giovane e geniale Niki, interpretato da Leo Woodall, già protagonista di One Day (Lone Sherfig, 2011) e della serie tv White Lotus, e l’anziano ed esperto mentore e patrigno Harry, magistralmente recitato dal fuori classe Dustin Hoffman.

Tuner
         Leo Woodall

A rendere speciale il personaggio di Niki, che nel volgere di un atto e mezzo diventa il vero protagonista della scena, è l’orecchio assoluto, un dono dalla nascita che gli aveva permesso di diventare in tenerissima età un enfant prodige del pianoforte e una promessa della musica internazionale ma che a seguito di un incidente si era trasformato in una ipersensibilità auditiva patologica come l’iperacusia. Perennemente costretto ad indossare delle cuffie di protezione per non venire colpito, sopraffatto e in alcuni casi tramortito dall’inarrestabile e insopprimibile inquinamento acustico della metropoli, nella fattispecie la sempre affascinante ma rumorosissima Grande Mela, Niki, un under dog dal talento assoluto ma dall’altrettanto grande e devastante frustrazione di non poterlo dispiegare nel mondo, è improvvisamente costretto a prestare il suo talento al crimine per soccorrere l’amato Henry, che insieme alla moglie Marla lo ha adottato da piccolo. In una deriva criminale, anche se geniale, al servizio di una sgangherata banda di criminali di origine lituana, Niki rischierà di perdere tutto, compresa la talentuosa fidanzata pianista Ruthie, interpretata dalla bella Havana Rose Liu, e di vedere definitivamente compromesso il suo sbalorditivo udito. Ma come recita la celebre locuzione latina di virgiliana memoria Amor vincit omnia, e grazie all’afflato amoroso, il perdente di genio Niki reagirà al suo infausto destino. E così, vincendo l’interna riluttanza a rimettere le mani sulla tastiera non per lavoro ma per piacere, tenterà di conquistare tutto quello che la vita fino a quel momento gli ha crudelmente negato.

Tuner
Leo Woodall e Havan Rose Liu

Abilmente scritto dallo stesso Roher e da Robert Ramsey, già sceneggiatore di Prima ti sposo, poi ti rovino (Joel e Ethan Cohen, 2003), Tuner, che non risparmia patimento alcuno al suo protagonista, ci riporta alle atmosfere sofferte, laceranti e appassionate di tanti film con pianisti e pianiste protagoniste, ormai da tempo un filone cinematografico. Dall’indimenticabile giovane sbandato e appassionato aspirante pianista di Tutti i battiti del mio cuore di Jaques Audiard del 2005, al talentuoso e psicologicamente instabile musicista di Shine di Scott Hicks del 1996, passando per la pianista perfezionista e masochista di La Pianista di Michael Haneke del 2001 fino alla problematica aspirante musicista detenuta in carcere di Quattr0 Minuti di Chris Kraus del 2006, il pianoforte al cinema sembra essere ormai assurto a strumento simbolo del noto binomio romantico di genio e sregolatezza.

In un‘epoca come la nostra in cui la proliferazione fuori controllo di immagini ha portato al dominio incontrastato della vista su tutti gli altri sensi, per centonove minuti questoTuner rimetterà al centro il vostro senso dell’udito. Anche per questo vi consigliamo di vederlo, possibilmente (come sempre) in versione originale e in sala, avvolti dal silenzio, per non perdere neppure una sfumatura sonora del suggestivo, spesso disturbante ma catartico sound design firmato da Johnnie Burn, già premio Oscar per La zona di interesse di Jonathan Glazer (2023) e godere dei brani della eclettica e raffinata colonna sonora che spazia dal jazz alla musica classica. L’altro motivo per vedere questo film è l’efficace e sofisticata compresenza di elementi filmici di genere e un’accuratezza dei dialoghi, delle musiche e della costruzione del racconto che guarda al cinema d’autore.

Presentato al Telluride Film Festival (29 agosto – 1 settembre 2025)
In sala dal 28 Maggio 2026.


Tuner – L’accordatore (The Tuner) – Regia: Daniel Roher; sceneggiatura: Daniel Roher, Robert Ramsey; fotografia: Lowell A. Meyer; montaggio: Greg O’Bryant; musica: Will Bates, Marius de Vries, Steve Gizicki, Johnnie Burn; interpreti: Leo Woodall, Dustin Hoffman, Havan Rose Liu, Lior Raz, Tovah Feldshuh, Nissan Sakira, Gil Cohen, Jean Reno; produzione: Black Bear And Elevation Pictures; origine: Usa, 2025; durata: 109 minuti; distribuzione: Notorius Pictures                 

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