Spezie e bugie – La piccola cucina di Mehdi di Amine Adjina (2025)

Spezie e bugie – La piccola cucina di Mehdi. Voto ***.  Un ennesimo film sui conflitti generazionali che questa volta però ben si sposa con il filone della commedia gastronomica francese. Un feel-good movie che ha il sapore di un aromatico couscous.

Partendo da premesse prettamente biografiche, Spezie e Bugie – La piccola cucina di Mehdi segna il debutto alla regia per l’attore francese Amine Adjina ed è una commedia sui conflitti generazionali all’interno di una famiglia di origine algerina in Francia.

Siamo a Lione. Mehdi (Younès Boucif) è un giovane cuoco ormai affermato che, insieme alla sua fidanzata Léa (Clara Bretheau), sta per rilevare il ristorante dove ha iniziato la sua carriera. La sua vita si divide fra una perfetta integrazione nella società francese e il suo legame profondo con la famiglia d’origine algerina. Unico figlio maschio, infatti, dopo la morte del padre e le scelte di vita delle sue tre sorelle che si sono andate scontrando con le tradizionali aspettative della madre Fatima (Malika Zerrouki), non se la sente di deluderla e le nasconde di Léa. Mentre a quest’ultima racconta che la madre vive in Algeria. Quando questa bugia, all’apparenza innocua, viene a galla, il giovane cuoco inscena una commedia assurda: ingaggia Souhila (Hiam Abbas) una barista amica, per farle interpretare il ruolo della propria madre. La situazione però si complica rapidamente: Souhila è l’esatto opposto del ritratto di donna pia, devota e tradizionale che Mehdi aveva descritto alla fidanzata, dando il via ad una serie di equivoci inaspettati e difficilmente controllabili.Spezie e bugie

Nel ruolo di incauto protagonista di Spezie e bugie – La piccola cucina di Mehdi troviamo l’attore e rapper Younès Boucif conosciuto ai più per la sua parte nella serie Netflix Drôle – Comici a Parigi (2022). Inutile dire che la brava attrice palestinese Hiam Abbas fa da padrona e, lasciati per una volta da parte i suoi ruoli drammatici, vien proprio da dire che ruba la scena a tutti con la sua presenza e una divertente ma ben solida interpretazione della finta madre dalle mille vite vissute.

Spezie e bugie - La piccola cucina di Mehdi

Se vogliamo Spezie e Bugie – La piccola cucina di Mehdi non è altro che l’ennesimo film sui conflitti generazionali, e viene in mente come esempio per tutti Non sposate le mie figlie! (2014). Il film di Adjina però ben si sposa con il filone della commedia gastronomica francese (La passione di Dodin Bouffant, Allora balliamo) dove la buona tradizione culinaria non solo è protagonista ma  porta alla risoluzione dei conflitti tematizzati perché funziona da campo sperimentale per fondere e trovare il giusto equilibrio fra le parti.

Pur circondato da una famiglia di sole donne, Mehdi non ha appreso il mestiere del cuoco dalla madre algerina e di conseguenza non sa preparare il couscous. Inoltre, da per scontato che Fatima, come il resto delle sue sorelle, non abbia interesse ad assaggiare i suoi manicaretti francesi. Sarà proprio Souhila a farglielo notare e a stimolare la sua curiosità verso una cucina così casalinga da non venire reputata fonte di ispirazione.

Mehdi è convinto che le due tradizioni non siano conciliabili e le tiene separate, ma si deve infine ricredere: pur fra tensioni e incomprensioni la multiculturalità è possibile, così come la verità e la sincerità in questo Spezie e bugie – La piccola cucina di Mehdi.

Spezie e bugie - La piccola cucina di Mehdi
Younès Boucif

Il regista Amine Adjina – che compare in un breve cameo nel ruolo di un medico d’ospedale – ha scritto a quattro mani, insieme a Fabien Gorgeat, una sceneggiatura ricca di situazioni tipiche e facilmente prevedibile, fra divorzi, lieti eventi e una tradizionale cerimonia della circoncisione, dove non mancano la danza del ventre in collettivo ed il tema del matrimonio combinato fra parenti. Nonostante i clichè, tutto sommato, Spezie e Bugie – La piccola cucina di Mehdi è una discreta opera prima che si lascia guardare e riesce nel suo intento di intrattenere il pubblico.

Nelle arene e in sala dal 10 settembre 2026.


Spezie e bugie – La piccola cucina di Mehdi  (La Petite Cuisine de Mehdi) Regia: Amine Adjina; sceneggiatura: Amine Adjina e Fabien Gorgeart; fotografia: Sébastien Goepfert; montaggio: Guerric Catala; musica: Amine Bouhafa; scenografia: Michel Schmitt; interpreti: Younès Boucif, Clara Bretheau, Hiam Abbass, Gustave Kervern, Birane Ba, Laurent Stocker, Malika Zerrouk; produzione: Agat Films & Cie – Ex Nihilo; origine: Francia, 2025; durata: 104 minuti; distribuzione: Academy Two.

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