Beast di Tyler Atkins (2026)

Beast. Voto **(*). Dopo Cinderella Man, Russell Crowe torna a frequentare il cinema sportivo, ma questa volta nei panni dell’allenatore di un ex campione di MMA. Diretto dall’australiano Tyler Atkins, già regista di Bosch & Rockit, Beast nasce da un progetto sviluppato da David Frigerio e dallo stesso Crowe, che firma anche la sceneggiatura. Un coinvolgimento dunque piuttosto ampio per l’attore neozelandese, che interpreta Sammy, il vecchio allenatore di Patton James, interpretato da Daniel MacPherson.

Il rapporto con Cinderella Man (2005) è inevitabile, anche se qui Crowe non deve più salire sul ring. Sono passati più di vent’anni dal film di Ron Howard e, se allora interpretava un pugile costretto a tornare a combattere per mantenere la propria famiglia, questa volta si limita a preparare qualcun altro anche se Beast non sembra avere la stessa ambizione del film del 2005.

Patton James (Daniel MacPherson) è un ex campione di MMA che ha ormai abbandonato l’ottagono e vive lavorando come pescatore commerciale. Il passato torna però a presentargli il conto quando il fratello finisce nei guai con la criminalità. Per cercare di proteggerlo e vendicarne la morte, Patton decide così di tornare a combattere nella ONE Championship, affrontando Xavier Grau, il campione in carica e vecchio avversario. Per prepararsi all’incontro torna proprio da Sammy (Crowe), il suo allenatore di un tempo, nella speranza di ritrovare quel combattente che credeva di aver definitivamente lasciato alle proprie spalle.

Il problema è che, una volta raccontata la trama, viene abbastanza naturale chiedersi cosa ci sia di nuovo in Beast. Non molto, verrebbe da dire. L’ex campione caduto in disgrazia, il ritorno alla competizione, il vecchio allenatore, la famiglia da proteggere, il combattimento che dovrebbe r

Beast

isolvere tutto e il giovane avversario che rappresenta un ostacolo quasi insormontabile sono tutti elementi che appartengono da parecchio tempo al cinema sportivo. Cambia lo sport, cambia la gabbia al posto del ring, ma la struttura rimane sostanzialmente la stessa.

Anche il mondo delle MMA viene raccontato in maniera piuttosto generica, quasi come se fosse soprattutto un contenitore nel quale inserire una storia di redenzione che potrebbe tranquillamente svolgersi in un qualunque altro sport. E questo è forse l’aspetto più curioso di Beast, considerato che dietro al progetto ci sono persone che conoscono direttamente questo ambiente e che la produzione ha collaborato con la ONE Championship, utilizzando anche materiale e ambientazioni legate a veri eventi dell’organizzazione.

Di fatto, però, la cosa che funziona meglio sono proprio le botte.

Come già mi era capitato di pensare guardando Her Private Hell di Nicolas Winding Refn, anche qui le scene di combattimento risultano più interessanti di tutto quello che dovrebbe accompagnarle. Le scazzottate, gli scontri e soprattutto i combattimenti nell’ottagono hanno una fisicità che riesce a dare al film una certa energia, mentre il resto tende spesso a muoversi su binari già ampiamente percorsi. Bren Foster, che interpreta Xavier Grau, è anche un artista marziale e ha partecipato alla realizzazione delle coreografie dei combattimenti, e probabilmente è proprio in queste sequenze che Beast riesce a trovare una propria personalità.

Beast
Russel Crowe

Il contorno drammatico, invece, aggiunge abbastanza poco. Il rapporto tra i fratelli, il passato di Patton, il ruolo dell’allenatore e la necessità di tornare a combattere per la famiglia sembrano soprattutto elementi necessari a portare il protagonista fino all’ultimo incontro. L’allenatore burbero e disilluso di Crowe rimane un personaggio abbastanza funzionale alla storia, più che una figura realmente approfondita, come d’altronde gli altri personaggi del film.

Come dire, Beast davvero non vuole essere nient’altro che un classico film sullo sport di stampo hollywoodiano, senza infamia e senza lode.

La parte più unica è la qualità dei combattimenti, quando i personaggi smettono di parlare e cominciano a menarsi.

In sala dal 1 ottobre 2026.


Beast – Regia: Tyler Atkins; sceneggiatura: Russell Crowe, David Frigerio; fotografia: Thomaz Labanca; montaggio: Todd E. Miller; musiche: Brian Cachia; interpreti: Daniel MacPherson, Russell Crowe, Luke Hemsworth, Bren Foster, Mojean Aria, Kelly Gale, Saphira Moran, George Burgess, Amy Shark; produzione: Broken Open Pictures, Storm Alley Entertainment, Armagh Films, Black Pearl Productions; origine: Stati Uniti/Australia, 2026; durata: 108 minuti; distribuzione: Plaion Pictures.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *