Congo Boy. Voto ***(*) Premiato per l’interpretazione maschile al Festival di Cannes 2026 (nel “Certain Regard”), questo film autobiografico ci narra di un adolescente esule che deve destreggiarsi nella vita tra incombenze quotidiane, lavoretti, esami scolastici e concerti, ma rimane testardamente determinato a realizzare il suo sogno di essere un musicista.
Prima della proiezione di Congo Boy, viene presentato in Piazza Grande la sezione di Locarno Kids, dove ogni anno i ragazzi (dai 12 anni in su) possono scoprire il Cinema e crescere culturalmente, magari per diventare dei piccoli artisti.
Giustamente, dopo aver presentato un progetto del genere che vuol coinvolgere i ragazzi, Congo Boy, l’opera prima nella fiction di Rafiki Fariala, si ricollega a loro. Proprio un adolescente diciassettenne, Robert (Bradley Fiomona Dembeasset), è, infatti, il protagonista della storia del film: è un congolese rifugiato a Bangui, nella Repubblica Centrafricana, con il sogno della musica e con i genitori in prigione. Senza aiuti esterni e dovendo occuparsi dei suoi quattro fratelli, è obbligato a crescere in fretta. Vive così di espedienti e lavoretti per guadagnare qualche soldo per sé e per la famiglia, ma nonostante questa dura, implacabile realtà riesce ancora a sognare e a scherzare con il suo migliore amico. Anche se il padre di Robert lo sogna dottore e vorrebbe imporgli un futuro che non ha avuto per sé, l’unica speranza del ragazzo, la sua priorità, è – come capita in molte famiglie – quella di tentare di intraprendere una carriera musicale. Cosa che gli potrebbe riuscire grazie all’occasione di un impresario che vuole iscriverlo a un concorso. E quando salirà sul palco, riuscirà ad esprimere veramente tutte le sue difficoltà e aspirazioni, grazie all’Hip Hop.

Congo Boy è, dunque, un film autobiografico, in quanto ritrae la storia vera del suo regista, un’opera prima che porta sullo schermo la resilienza giovanile e la potenza della musica, mettendo tutto su un piano emotivo e umano. Ci sono voluti quattro anni per realizzare questo progetto e Rafiki Fariala ci ha tenuto a ringraziare i produttori, tra cui troviamo il francese Boris Lojkine (regista di La storia di Souleymane) e il nostro Marco Bechis. Che in attesa di presentare il suo nuovo film, Ritorno a Buenos Aires in Concorso alla prossima Mostra di Venezia, ha precisato dal palco, perché ci ha tenuto a collaborare a Congo Boy:
“Ricordo il mio primo film a Locarno, era il 1991, Alambrado. Le prime immagini del film di Rafiki, mi hanno molto commosso. C’era una vicinanza alla realtà africana e ai personaggi, che non avevo mai visto nei lavori degli europei che filmano in Africa. È un film autenticamente africano, è per questo che siamo tutti qua a vederlo.”

Già vincitore per Congo Boy del premio per la Miglior Interpretazione Maschile nella sezione Un Certain Regard al passato Festival di Cannes 2026, il giovane attore protagonista Bradley Fiomona Dembeasset ha raccontato al pubblico della Piazza: “Non mi vedevo davvero nel mondo del cinema, ma mi sono visto a Cannes, ora in questa magnifica piazza di Locarno, è un onore lavorare per storie che portino delle vere emozioni.” La sua è una figura solare, piena di energia, ambiziosa e del grande desiderio di vivere.
Per la cronaca, il pubblico della Piazza Grande ha seguito l’anteprima del film con il regista e il protagonista che hanno cantato dal vivo.
Congo Boy è, per concludere, cinematograficamente parlando, un film molto lineare, sembrerebbe quasi leggere una biografia scritta, ma riesce anche a mostrarci, con onestà, l’autenticità del vissuto del suo regista, che preferisce puntare tutto sull’energia del giovane protagonista e i suoi sogni, piuttosto che concentrarsi a documentare e sviscerare la realtà estremamente complessa della propria terra natale.
Congo Boy – Regia: Rafiki Fariala; sceneggiatura: Rafiki Fariala, Tommy Baron, Boris Lojkine; fotografia: Adrien Lallau; montaggio: César Simonot; interpreti: Bradley Fiomona Dembeasset, Christy Djomanda Louba, Pétruche Mbomba, Rosiana Kotozia, Gloria Ambacko, Dieufera Sana, Carlos Suffisant Djihoro, David Ningando, Hubert Ngbolo, Zara Lucie Dobo, Bossoro-Kiabale, Berthe Ngbolo, Miguel Mbiguimale, Blessing Diaba, Ludmila Fada, Eudes Gadzo “Veyzo”, Archippe Marvine, Japhet Koundjia “KMJ”; produzione: Makongo Films, Unité, Kiripifilms, Karta Film; origine: Repubblica Centrafricana/Francia/Repubblica Democratica del Congo/Italia, 2026; durata: 93 minuti.
