Il regno di Kensuke. Voto ***. Un’avventura alla Robinson Crusoe che si trasforma in un viaggio nella comprensione e nella convivenza di altre specie di vita.
Il film d’animazione Il regno di Kensuke (2023) che esce ora in sala diretto da Neil Boyle e Kirk Hendry, è un adattamento intenso ma fedele dell’omonimo romanzo per ragazzi dello scrittore britannico Michael Morpurgo pubblicato nel 1999. Presentato al Festival di animazione di Annecy del 2023 è una storia d’avventura ricca d’azione dove non mancano delicate emozioni ma neppure momenti di forti sentimenti e suspence.
Dopo che i genitori hanno perso il lavoro, la famiglia del giovane Michael decide di imbarcarsi in un viaggio per mare su una barca a vela, la Peggy Sue. Al principio Michael, al contrario della sorella Becky, non sembra molto entusiasta, anzi, è risentito per il fatto che il padre non lo ritiene ancora abbastanza capace e responsabile da affidargli importanti mansioni, ma solo il compito di compilare e aggiornare il diario di bordo. Inoltre, con loro il ragazzo ha imbarcato di nascosto il cane Stella che viene però facilmente scoperto dal padre. Quest’ultimo se all’inizio, arrabbiato, minaccia d’istinto di rimandarlo indietro, alla fine si lascia conquistare dalla bestiola. In una notte di tempesta un’onda sorprende Michel e Stella e li trascina in mare. I due, sopravvissuti al naufragio, si ritrovano sulla spiaggia di un’isola dove verranno aiutati dal silenzioso veterano Kensuke, approdato sull’isola anni addietro dopo aver perso la sua stessa famiglia a causa della bomba atomica lanciata su Nagasaki, Da Kensuke, Michel imparerà non solo come cavarsela da solo nella foresta, ma anche l’importanza della salvaguardia della natura sull’isola e il rispetto per le altre specie viventi. Soprattutto entrerà in contatto con la comunità di orangotango con la quale i due dividono i frutti e la vita sul minuscolo paradiso di terra.

Il film di animazione è un Coming-of-age che prende spunto dalle classiche storie d’avventura. E se per la letteratura viene subito in mente Robinson Crusoe, per il cinema saltano subito agli occhi i paralleli con la serie di Indiana Jones di Spielberg; mentre per la sequenza flashback su Nagasaki viene ripresa la grafica semplice dei bozzetti dell’artista giapponese Hiroshige (1797 – 1858). La differenza è che più che l’avventura in sé stessa, agli autori Neil Boyle e Kirk Hendry, interessa portare l’attenzione dello spettatore sulla fragilità che caratterizza il mondo naturale e l’ambiguo potere, e quindi la scelta, che l’uomo ha, sia di danneggiarlo, sia di proteggerlo. Insieme al suo messaggio di speranza presenta un’idea di famiglia molto differenziata, con tutti i suoi vari modelli, da quella biologica, a quella trovata o quella composta da esseri umani, animali, fino ad arrivare a quella composta da tutto il mondo naturale, e va da sé che tutte, nello stesso identico modo, vadano rispettate ed amate.
Di conseguenza c’è una ricerca di grande naturalismo e realismo nelle immagini di questo mondo fantastico e immaginario e nella rigogliosa foresta tropicale dell’isola insieme a una particolare cura per i dettagli e i particolari. Due diverse tecniche sono state utilizzate per dare vita alla caratteristica estetica de Il regno di Kensuke: i personaggi del film sono stati creati con un sottile disegno a mano, secondo gli standard del Graphic novel, e rimangono caratterizzati dalla bidimensionalità, tuttavia si muovono, quasi addirittura s’immergono, in un ambiente con paesaggi che invece utilizzano la potenza e la profondità della terza dimensione. Il tutto nel suo insieme riesce di grande forza espressiva e ricorda, con le dovute distanze, per certi versi l’esperienza cinematica ed immersiva dello splendido Flow (2024) di Gints Zilbalodis, premio Oscar per l’animazione.

Il regno di Kensuke è un’opera di animazione per tutta la famiglia, per quanto naturalmente verrà compreso e apprezzato in modo diverso a seconda dell’età.
Specie la parentesi sulla vita del protagonista e il suo dramma familiare in relazione alla bomba atomica, unico breve intervallo in bianco e nero, è stato realizzato con grande delicatezza di immagini – insieme all’arrivo dei bracconieri, è forse il momento più drammatico di tutta la narrazione del film. E comunque, proprio perché gli autori vogliono appellarsi con fiducia al futuro, non poteva mancare il lieto fine ne Il regno di Kensuke con l’arrivo della barca Peggy Sue e la riunificazione di Micheal e Stella alla famiglia.
In sala dal 28 maggio 2026.
Il regno di Kensuke (Kensuke’s Kingdom) – Regia: Neil Boyle, Kirk Hendry; sceneggiatura: Frank Cottrell Boyce basato sul libro di Michael Morpurgo; montaggio: Richard Overall; musica: Stuart Hancock; voci interpreti: Sally Hawkins, Cillian Murphy, Raffey Cassidy, Aaron, MacGregor, Ken Watanabe; produzione: Lupus Films, Luxembourg Film Fund, Ffilm Cymru Wales, Bumpybox, BFI, Align, Mélusine Productions, Jigsaw Films, Le Pacte; origine: Regno Unito/ Lussenburgo/Francia 2023; durata: 85 minuti; distribuzione: Movies Inspired
