La diversità in natura che equivale alla biodiversità e ai suoi vari ecosistemi è il principio fondamentale sul quale è fondata Zootropolis, la grande megalopoli di animali dalle qualità umane generata da una creazione animata. Anche nel suo secondo capitolo, Zootropolis 2, che racconta le nuove avventure metropolitane dell’ambiziosa poliziotta coniglio Judy Hopps e del rosso volpacchiotto Nick Wilde, la diversità rimane il leitmotiv che muove la narrazione e che con sagacia l’autore Jared Bush insieme al suo co-regista Byron Howard riesce a trasformare in un meraviglioso mondo antropomorfo: uno zoo dinamico e colorato che ritorna a quell’idea di melting pot che è alle origini della moderna America, dove l’eterogeneità è funzionale alla società. Il tradizionale prodotto natalizio di animazione per tutta la famiglia firmato Disney, che esce ora nelle sale, porta quindi non un semplice messaggio di pace ma lo arricchisce di diversi significati e sfaccettature. Così che, se dapprincipio nel film si parla di superare le diversità fra le specie di modo che sia possibile vivere in armonia e in sintonia nell’enorme e affollatissima città-zoo, infine saranno proprio quelle differenze, quel mosaico di vivaci, caotici contrasti di forma, colore e aspetto, che all’inizio tanto spaventano e provocano insicurezza, a dare più forza ed energia alla varia e ampia comunità zoologica. 
Ma Zootropolis è veramente quel paradiso di pace e convivenza che pare essere ad una prima e veloce occhiata? E poi, lo è per ogni specie animale incondizionatamente? Forse no. O non lo è per tutti. Per quanto, secondo l’insolita accoppiata di poliziotti Hopps e Wilde, sembrerebbe a prima vista di sì. Lei, sveglia coniglietta di provincia, ha saputo realizzare il suo grande sogno di diventare poliziotta, mentre Nick, invece, da piccolo truffatore di strada, grazie alla sua amicizia con Hopps, da poco è passato dalla parte della legge. Insieme hanno già una volta salvato la pacifica convivenza di Zootropolis dalla malvagia pecorella Dawn Bellwether, che con la calunnia voleva mettere i carnivori contro gli erbivori. Eppure, nonostante le apparenze non è proprio così. Gli stessi Hopps e Wilde non vengono presi seriamente dal loro sergente e capo della polizia cittadina, l’imponente bufalo Bogo; e nemmeno dagli altri colleghi. Hopps e Wilde, infatti, sono soliti fare di testa loro quando si tratta di risolvere un caso criminale, specie se si tratta di disobbedire agli ordini del sergente Bogo. Che è proprio quello che succede quando i due decidono di incastrare il formichiere contrabbandiere Sootley, ma finiscono per distruggere mezza città durante uno spassosissimo inseguimento scavezzacollo. Tanto che questa volta lo spazientito Bogo li manda a seguire un seminario per coppie male assortite e colleghi scollegati.
Judy Hopps però non ci sta e decide di dimostrare a tutti la sua professionalità seguendo un nuovo caso: ha trovato insolite tracce di pelle di serpente che sembrano collegate ai festeggiamenti per il centenario delle barriere climatiche, quelle che permettono a molti animali di Zootropolis di vivere vicini fra loro pur in diversi ambienti e climi. Soltanto che i rettili – e qui diventa evidente che la convivenza fra specie non è sempre così idilliaca – più in particolare le vipere, ormai da un secolo sono stati banditi dalla mega-city a causa della misteriosa morte per veleno di vipera di un’innocente tartaruga, e vivono nascosti nella periferia di Mercato Pantano. L’idea di Hopps è di intrufolarsi insieme a Wilde alla festa del Zootenial Gala dove verrà esposto un antico libro appartenente alla famiglia del clan delle linci, i Lynxley, fondatori e ideatori delle zone climatiche. Il libro misterioso sembra essere molto speciale tanto che un serpente velenoso sembrerebbe intenzionato a rubarlo proprio alla festa.
Ovviamente non tutto è dato per scontato e come nel film precedente le specie apparentemente più mansuete sono in verità le più infide. Aiutati da numerosi e vari personaggi, ognuno con la sua particolarità, Hopps e Wilde riusciranno a stanare i colpevoli e a scoprire il segreto che si nasconde nella copertina di metallo del libro di Lynxley, così da aiutare Gary la vipera a dimostrare che anche i rettili hanno contribuito a creare Zootropolis e, di conseguenza, riusciranno ad evitare che Mercato Pantano diventi uguale a Tundra Town.
Anche il sequel, com’era il primo capitolo, è un’ottima metafora ad imitazione della nostra società reale, con briosa e benevola ironia riproduce manie e pratiche moderne, rigorosamente tutte umane, ma giocando con intelligenza sia fuori che dentro gli schemi degli stereotipi animali. Tuttavia, godibile per tutti perché, nonostante la voluta semplicità, non risulta mai banale nel parodiare usi e costumi delle diverse tipologie terrestri ed acquatiche. Così che il lentissimo bradipo (una parodia del flemmatico impiegato statale?), nella sua auto sportiva, può diventare lo scattante e fulmineo Flash, mentre il piccolo topo artico può chiamarsi Mr. Big ed essere a capo, con gli enormi e forzuti orsi polari alle sue dipendenze, di una società criminale mafiosa, ma anche sempre pronto ad aiutare Hopps e Wilde nelle loro imprese fuori dall’ordinaria amministrazione. Ci si può divertire a trovare somiglianze e analogie come fra Mercato Pantano e il Messico o fra le appuntite montagne e le Alpi tirolesi con i suoi chalet, e se, certo, non tutte le trovate sono proprio originali, non sono comunque mai banali.

Il tema di una rara amicizia capace di superare ogni differenza di genere è accompagnato da una colonna sonora carica di ritmo e inoltre arricchita dall’inconfondibile voce di Shakira per le canzoni e le performance cantate dalla pop star Gazelle, lasciate originali anche della versione italiana, comunque doppiata molto bene per quanto riguarda le voci dei personaggi. Inoltre, il sequel riconferma la particolare attenzione ad una resa naturalistica delle espressioni visive e dei sinuosi movimenti del corpo dei personaggi. Dopo l’Oscar per il miglior film di animazione nel 2017, Jared Bush e Byron Howard aggiungono con Zootropolis 2 un secondo divertente capitolo che non deluderà il vasto e nuovo pubblico e nemmeno i numerosi fans di Hopps e Wilde.
In sala dal 26 novembre 2025.
Zootropolis 2 (Zootopia 2): – Regia: Jared Bush e Byron Howard; sceneggiatura: Jared Bush; musica: Michael Giacchino; doppiatori italiani: Ilaria Latini: Judy Hopps; Alessandro Quarta: Nick Wilde, Max Angioni: Gary De’Snake, Michela Giraud: Nibbles Maplestick, Ilaria Stagni: Gazelle, Stefania Andreoli: Dottoressa Fuzzby, Gabriele Patriarca: Benjamin Clawhauser, Roberto Fidecaro: Capitano Bogo, Leo Gullotta: Mr. Big, Stefania Cangemi: Fru Fru, Roberta Greganti: Bonnie Hopps, Vittorio Guerrieri: Stu Hopps; produzione: Walt Disney Animation Studios; origine: Stati Uniti, 2025; durata: 108 minuti; distribuzione: Walt Disney.
