Oasis: Don’t Look Back in Anger. Voto ***. Il documentario sulla reunion degli Oasis funziona, ma si adagia troppo presto su una struttura da concert-film già vista, restando un prodotto pensato più per gli affezionati della band che per chi cerca uno sguardo nuovo sulla storia dei protagonisti.
Arriva a Venezia (Fuori Concorso) e poi in sala il documentario che racconta la reunion degli Oasis dopo sedici anni di separazione: Oasis: Don’t Look Back in Anger, diretto da Will Lovelace e Dylan Southern (già autori di Shut Up and Play the Hits e Meet Me in the Bathroom) e scritto da Steven Knight, il celebre creatore di Peaky Blinders. Il film segue il tour della band del 2025, alternando prove, backstage e concerti, e include la prima intervista congiunta di Liam e Noel Gallagher dalla lite che fece sciogliere il gruppo.
La parte più riuscita è proprio quella iniziale, dedicata alle prove tra i due fratelli, dove si può percepire un po’ di tensione, cosa che il resto del documentario non mantiene. Interessante anche l’attenzione riservata al culto dei fan, alla devozione quasi religiosa che circonda gli Oasis in ogni angolo del mondo, in particolare durante i live.
Il problema è che, superata questa apertura, il film si adagia su una struttura sin troppo prevedibile per il genere concert-documentary, dilungandosi per una durata che finisce per pesare sulla tenuta complessiva.
Non c’è nulla di tecnicamente sbagliato in Oasis: Don’t Look Back in Anger, la confezione è solida, ma manca un punto di vista che distingua davvero questo titolo dai molti concert-film già visti negli ultimi anni.
Il risultato è un lavoro onesto e ben confezionato, pensato più per il pubblico di fan della band che per chi cerca un’opera capace di dire qualcosa di nuovo sulla storia dei suoi protagonisti.
In sala dall’11 settembre 2026. (in IMAX e cinema selezionati) e poi in streaming su Disney+ e Hulu.
Oasis: Don’t Look Back in Anger – Regia: Will Lovelace, Dylan Southern; sceneggiatura: Steven Knight; interpreti: Liam Gallagher, Noel Gallagher; produzione: Magna Studios, presentato da Sony Music Vision; origine: Gb/USA, 2026; durata: 120 minuti; distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures
