Dau. Voto: ***. Dopo Dau Natasha (2020), il ritorno di uno dei progetti più controversi e colossali del cinema contemporaneo da parte di Ilya Khrzhanovsky a partire dalla figura del celebre…
Possible Love. Voto ****. Dopo diversi anni, il coreano Lee Chang-dong torna alla regia con un film ambizioso e stratificato, costruito attorno all’incontro tra due coppie divise da una profonda…
Oasis: Don’t Look Back in Anger. Voto ***. Il documentario sulla reunion degli Oasis funziona, ma si adagia troppo presto su una struttura da concert-film già vista, restando un prodotto…
Primetime. Voto ***. Lance Oppenheim firma la sua opera prima di finzione con un film dell’estetica accattivante sulla deriva della televisione degli anni 2000. È un lavoro un po’ immaturo,…
Mr. Nelson, Did You Kill People? Voto: ***. Il grande regista giapponese Shinya Tsukamoto torna al Lido di Venezia con un dramma bellico spietato e dai potenti quesiti etici che finirà…
Sumo: Spirit Weighs Nothing. Voto: ***(*). Dopo la serie Sanctuary di Kan Eguchi (su Netflix), anche il nuovo, notevole doc di Erik Shirai esplora il mondo del sumo. Il…
Bucking Fastard. Voto ***(*). Dopo il Leone d’oro alla carriera, Werner Herzog torna a Venezia con una (semi)commedia erratica e indecifrabile che secondo il regista chiude una trilogia formata dai suoi…
I Plant My Hand in the Garden. Voto **(*). Nel Concorso delle Giornate degli Autori, l’opera prima di Hoda Taheri e Boris Hadžija si occupa di narrare le complesse questioni…
Minotaur – Voto **** – Il Minotauro collettivo di Zvjagincev è un film dalla potenza gelida e implacabile che ci risucchia giù nel profondo come dentro un gorgo con una…