Primetime di Lance Oppenheim (2026)

Primetime. Voto ***.  Lance Oppenheim firma la sua opera prima di finzione con un film dell’estetica accattivante sulla deriva della televisione degli anni 2000. È un lavoro un po’ immaturo,…

Rider di Roan Johnson, Davide Pavanello (2026)

Rider. Voto: **(*).  Opera di chiusura della 41ª Settimana Internazionale della Critica alla passata Venezia 83, Rider prova a costruire il primo vero musical italiano sulla musica urban contemporanea. L’idea…

Un po’ di luce di Ali Asgari (2026)

Un po’ di luce. Voto: *** Ali Asgari  ci racconta l’ultimo giorno di un medico iraniano deciso a togliersi la vita, tra crisi economica, incertezza politica e la minaccia concreta…

Beast di Tyler Atkins (2026)

Beast. Voto **(*). Dopo Cinderella Man, Russell Crowe torna a frequentare il cinema sportivo, ma questa volta nei panni dell’allenatore di un ex campione di MMA. Diretto dall’australiano Tyler Atkins,…

Her Private Hell di Nicolas Winding Refn (2026)

Her Private Hell. Voto **(*). Dopo un decennio di assenza dal grande schermo, Nicolas Winding Refn torna con un thriller fantascientifico visivamente curato ma privo di reale interesse narrativo, una…

Due ladri in fuga di Artus (2024)

Due ladri in fuga. Voto ***. Al suo esordio alla regia, il comico francese Artus firma una commedia inclusiva capace di conquistare oltre undici milioni di spettatori in patria. Funziona…

Festival di Venezia (2-12 settembre 2026): Joie de vivre di Luca Guadagnino (Venice Open – Fuori Concorso)

Joie de vivre. Voto: **** Titolo completo: Joie de vivre. Appunti, pensieri, parole, riflessioni, volti, visioni su Bernardo Bertolucci e la cinefilia del XX secolo che non esiste più.  Non…

Festival di Venezia (2- 12 settembre 2026): Possible Love (Ga-neung-han sa-rang) di Lee Chang-dong, (Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria)

Possible Love. Voto ****.  A otto anni da Burning, il coreano Lee Chang-dong torna alla regia con un film ambizioso e stratificato, costruito attorno all’incontro tra due  coppie divise da…

Festival di Venezia (2-12 settembre 2026): Dau di Ilya Khrzhanovsky (Leone d’Argento – Premio per la miglior regia)

Dau. Voto: ***. Dopo Dau Natasha (2020), il ritorno di uno dei progetti più controversi e colossali del cinema contemporaneo da parte di  Ilya Khrzhanovsky a partire dalla figura del celebre…

Festival di Venezia (2-12 settembre 2026): What belongs to others di Grzegorz Dębowski (Orizzonti – Concorso)

What belongs to others. Voto***(*). Il polacco Grzegorz Dębowski costruisce un dramma urbano dalla premessa rischiosa e riesce a svilupparla con credibilità sorprendente. Al suo secondo lungometraggio, il regista polacco…