Wonka di Paul King

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Wonka, la nuova commedia musical di Paul King  prende spunto dalla bizzarra figura del cioccolatiere Willy Wonka, creata dallo scrittore britannico Roald Dahl, e dalla cui storia sono state adattate due versioni per il grande schermo: Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (1971, per la regia di Mel Stuart e interpretato da Gene Wilder) – a cui questo nuovo musical si rifà, sia per quanto riguarda la musica, sia per la figura dell’Oompa-Loompa –, oltre al più noto La fabbrica di cioccolato (2005) di Tim Burton. La storia di questo prequel, quindi, si lascia ispirare da una figura di fantasia nata dalla penna creativa di Dahl, ma è stata scritta da Paul King. Sulla scia dei precedenti successi dei film natalizi del regista nato a Chicago ma inglese di fatto – Paddington (2014) e Paddington 2 (2017) -, anche Wonka, con il suo buon umore cantato in versi musicali e mescolato a tanto zucchero filato, si rivolge soprattutto alle famiglie.

“Ogni cosa bella comincia con un sogno”. Con questa frase nel cuore, una tavoletta di cioccolata con sopra la scritta Wonka, e il ricordo della madre cuoca, il giovane Willy (Timothée Chalamet) approda con una nave nel porto di una non specificata città per realizzare il suo più grande sogno: aprire un negozio di cioccolata e dolciumi. Non ha fatto i conti però con le politiche di cartello dei tre impresari del cioccolato Slugworth, Prodnose e Fickelgruber, che monopolizzano il mercato e da subito, infatti, gli impediscono di vendere cioccolata. E nemmeno con i loschi tranelli della locandiera Mrs. Scrubitt (Olivia Colman) e del suo braccio destro Bleacher (Tom Davis), che costringono il malcapitato Willy a sgobbare nella loro lavanderia. Qui ha l’occasione di conoscere gli altri sventurati, anch’essi costretti a lavare panni per espiare un debito contratto con la frode. E a questo punto il lavoro corale è accompagnato dalla canzone “Scrub Scrub“, forse una fra le migliori del film, per testo e coreografia. Di questa stramba comitiva fa parte anche la giovane orfana Noodle (Calah Lane), che, appassionata lettrice di libri insegna a Willy, che non ha mai avuto il tempo per farlo, a leggere, e lo assiste nelle sue strampalate imprese: fra le altre, quella di andare allo zoo a mungere la giraffa Abigail. La magia e la fantasia creativa di Willy, ma soprattutto la bontà del suo cioccolato, insieme all’aiuto dei nuovi amici e dell’Oompa-Loompa Lofty (Hugh Grant), gli permetteranno di sventrare i loschi affari dei ricchi mercanti, aiutare Noodle a scoprire la segreta origine del suo anello e quindi realizzare non solo il suo sogno, ma anche quello della bambina.

Hugh Grant

Il popolare attore americano Timothée Chalamet (Chiamami con il tuo nome, Dune) impersona un credibilissimo giovane Willy Wonka, che a metà fra un Peter Pan e un Gene Kelly, ci stupisce con le sue doti canore, e ci affascina con il suo candore. Sicuramente un’interpretazione del mago del cioccolato più facilmente commerciabile del nevrotico Willi Wonka immaginato da Tim Burton e incarnato da Johnny Depp nel film del 2005. Ma si sa già a partire dal film gotico Edward mani di forbice (1990) che il binomio Burton-Depp è prevalentemente un fantasy per adulti e non per famiglie.

Inoltre, per quanto l’idea di King di girare un musical possa sembrare alquanto azzardata, dopo il successo di La La Land (2016) non sorprende più di tanto, anzi c’era da aspettarsi che qualcuno ci riprovasse, e quindi perché no con una favola? D’altronde fra i classici del musical hollywoodiano, Il mago di Oz (1939) o Mary Poppins (1964) sono ancora oggi fra i più popolari e non hanno perso neanche un po’ del loro fascino.

E, in verità, il genere del musical non è una novità nemmeno per il panorama cinematografico britannico. Forse è meno conosciuto in Italia, ma, ad esempio, Oliver! (1968), tratto dal celeberrimo romanzo Oliver Twist di Charles Dickens, è stato a suo tempo in Inghilterra un grande successo di pubblico e le sue canzoni sono state cantate da generazioni di inglesi, anche perché spesso riproposte dalla pubblicità televisiva. E non è certo un caso se una delle prime cose a cui vien da pensare guardando Wonka sia appunto l’ambientazione dickensiana. Anche il personaggio di Noodle altro non è che la versione femminile di Oliver Twist.

Insomma, un film ben scritto – se possibile si consiglia di vedere la versione originale con sottotitoli per meglio apprezzare le rime nei testi delle canzoni –, che riprende elementi noti delle favole e della narrativa inglese per bambini e li ripropone in una versione musicale ricca di effetti speciali e a sorpresa.

Da non perdere per chi il pandoro lo preferisce con tanto zucchero a velo!

In sala dal 14 dicembre 2023


Wonka –  Regia: Paul King; sceneggiatura: Simon Farnaby; fotografia: Chung-hoon Chung; montaggio: Mark Everson; musica: Joby Talbot, Neil Hannon ; interpreti: Timothée Chalamet, Calah Lane, Keegan-Michael Key, Paterson Joseph, Matt Lucas, Olivia Colman, Sally Hawkins, Rowan Atkinson, Tom Davis, Hugh Grant; produzione: Warner Bros. Pictures, Village Roadshow Pictures; origine: Gran Bretagna/USA 2023; durata: 116′; distribuzione: Warner Bros. Pictures.

 

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