Lee Cronin – La mummia di Lee Cronin

Terrificante senza mezze misure, angosciante e ansiogeno.

Si intuisce subito la cifra horror di questo Lee Cronin – La mummia , fin dai primi istanti. Sulla scia del successo de La Casa – Il Risveglio del Male, il regista Lee Cronin si confronta con una delle storie horror più iconiche di sempre, firmando una rilettura spaventosa, audace e decisamente personale de La Mummia dopo quella, pessima. di Alex Kurtzman  (2017) su sceneggiatura di David Koepp.
Lee Cronin – La mummia segue le vicende di una famiglia segnata da un trauma indelebile: la misteriosa sparizione di Katie (Natalie Grace), la figlia minore, avvenuta otto anni prima in giardino.
Il male a volte si presenta in lustrini e abito da sera, con un modo affabile e affascinante, capace di stregare chi ha davanti, soprattutto se si tratta di un’anima pura, proprio come in questo caso.
Col tempo, infatti, si capisce che Katie è stata adescata da una misteriosa presenza, che le ha offerto i suoi dolcetti ” preferiti ” e poi la bambina è stata rapita ed è svanita nel nulla.
Quell’evento devastante ha distrutto la serenità apparente della famiglia, lasciando il nucleo, formato da Charlie (Jack Reynor), la moglie Larissa ( Laia Costa) e il figlio maggiore, in un groviglio di silenzi e di dolore inespresso per un lutto mai elaborato e dimenticato. Quando Katie dopo anni riappare misteriosamente dal nulla, fortemente provata, in stato catatonico ma viva, il suo arrivo viene interpretato come un dono del destino, soprattutto dalla mamma.
La ragazza, però, non è la stessa: è deformata, piena di tic, irriconoscibile dopo l’inspiegabile sparizione avvenuta anni prima.
I genitori, felici di averla ritrovata, decidono comunque di tenerla a casa, convinti che l’amore familiare possa aiutarla a guarire dai suoi traumi.
I tic di Katie però diventano violenti e aggressivi, le sue crisi coinvolgono, uno dopo l’altro, tutti i componenti della famiglia e la ragazza rivela segnali oscuri di una natura profondamente inquietante e sinistra.
Il male si insinua poco a poco in una famiglia comune, già provata dal dolore e si manifesta lentamente, prima con segnali impercettibili, poi, in modo sempre più evidente, tanto da non lasciare alcuna via di scampo.La mummia  
“La Mummia” di Cronin viene spogliata delle sue caratteristiche bende per diventare una minaccia più astratta, indefinita e inafferrabile e poi fisica e concreta.
Katie, dapprima vittima, sembra posseduta da un male oscuro capace di destabilizzare i suoi cari e il malessere diventa concreto e reale.
La versione del 1999 firmata da Stephen Sommers era una avventura “esotica” e a tratti divertente per le famiglie, capace di dosare sapientemente action, ironia e un tocco di comicità, mentre la nuova versione è un horror puro, dove l’incubo diventa claustrofobico, il male è inafferrabile, ha lo scopo divorare il nucleo di appartenenza e determina, progressivamente, un degrado fisico devastante di ogni singolo individuo.

La mummia
Natalie Grace

E poi c’è la sabbia del deserto. La stessa sabbia fitta che inizialmente Charlie si ritrova negli occhi e gli fa perdere di vista la sua Katie diventa simbolo di una confusione mentale e di un male diffuso, inspiegabile e inafferrabile.

Natalie GraceÈ proprio come se questa nuvola di sabbia fitta, portatrice del gene del male, invadesse fisicamente e psicologicamente la vita di un nucleo familiare senza tregua, scampo o vie d’ uscita.
Il ritorno di Katie in Lee Cronin – La mummia porta con sé una maledizione millenaria legata a rituali di mummificazione. Casa Cannon si trasforma così in una spirale di angoscia e di terrore dalla quale è difficile non essere divorati.
Tutto cade a pezzi, così come la famiglia si sfalda e i suoi componenti diventano, uno dopo l’altro, monadi impazzite.

Un film per stomaci di ferro.

In sala dal 16 aprile 2026.


Lee Cronin – La mummia  (Lee Cronin’s The Mummy) – Regia e sceneggiatura: Lee Cronin; fotografia: Dave Garbett; montaggio: Bryan Shaw: effetti speciali: Tez Palmer, Russell Bowen; musiche: Stephen McKehon; scenografia: Nick Bassett; interpreti: Jack Reynor, Laia Costa, May Calamawy, Natalie Grace, Veronica Falcón, Emily Mitchell, May Elghety, Shylo Molina, Billie Roy; produzione: Jason Blum, John Keville, James Wan per New Line Cinema, Blumhouse Productions, Atomic Monster, Wicked/Good; origine: USA/ Irlanda. 2026; durata: 133 minuti; distribuzione: Warner Bros. Italia.

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