Locarno Film Festival 75: tutti i premi e i vincitori

Alessandro Comodin ritira il premio per Gigi la legge

Quest’anno i progetti più premiati sono stati sudamericani, ma nei Palmarès del Concorso internazionale è stato premiato anche il film italiano Gigi la legge del regista Alessandro Comodin, che ha ritirato il Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone (30’000 CHF).

Julia Murat regista di Regra 34

Il Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film, ovvero il Pardo d’oro più ambito, lo ha vinto il film franco-brasiliano Regra 34 (75’000 CHF), incentrato sulla vita di una studentessa di legge che di notte fa la camgirl, e che inizia a rischiare sempre di più: ad esempio pratica l’auto-asfissia e a trae godimento dal dolore fisico. Nella sua vita sessuale, fluida, intrattiene rapporti con entrambi gli amici (un ragazzo e una ragazza) senza stare insieme a nessuno dei due. Il film di Julia Murat salta dai passatempi sessuali di Simone alle lezioni di giurisprudenza, nelle quali si dibatte sul femminicidio, il maschilismo patriarcale, la giustiza punitiva e i problemi politici, per i quali bisogna trovare una soluzione.

Tengo sueños eléctricos di  Valentina Maurel ha vinto la bellezza di ben tre riconoscimenti dalla Giuria ufficiale del 75esimo Locarno Film Festival, composta da: Michel Merkt (produttore svizzero), Prano Bailey-Bond (cineasta del Regno Unito), Alain Guiraudie (regista francese), William Horberg (produttore statunitense), Laura Samani (regista italiana).

La regista Valentina Maurel di Tengo sueños eléctricos
  •  Valentina Maurel ha ricevuto il Pardo per la migliore regia della Città e della Regione di Locarno (20’000 CHF). La regista ha dichiarato che il riconoscimento non è solo alla sua carriera, ma è anche un segnale per tutto il cinema del Costarica.
Daniela Marín Navarro
  • L’attrice protagonista, Daniela Marín Navarro, ha ricevuto il Pardo per la migliore interpretazione femminile, per il quale ha ringraziato sia la regista, che l’attore coprotagonista, dato la creazione e lo sviluppo del suo personaggio è stato il frutto di un grande lavoro di squadra.
Reinaldo Amien Gutiérrez
  • L’attore Reinaldo Amien Gutiérrez,  a sua volta, ha ottenuto il Pardo per la migliore interpretazione maschile. Anche lui ha ringraziato per il premio affermando di aver visto il film solo alla Prémiere di Locarno, dove si è reso conto di quanto sia risultato emozionante il legame nato tra la troupe quando è stato girato il film. Ciò lo ha reso un lavoro veramente potente, in grado quindi di toccare pubblico.
  • Inoltre, Tengo sueños eléctricos  ha ricevuto Menzione Speciale dalla giuria indipendente che assegna il Premio ecumenico.

 
La regista di Nightsiren Tereza Nvotová

Per il Concorso Cineasti del presente, il Pardo d’oro Concorso Cineasti del presente per il miglior film è stato assegnato a Svetlonoc (Nightsiren) di Tereza Nvotová (35’000 CHF).

Juraj Lerotić regista di Safe Place

Il film croato di Juraj Lerotić Sigurno mjesto (Safe Place) è stato, invece, premiato da più giurie. Quella dei cineasti del presente, composta da Annick Mahnert (produttrice svizzera), Gitanjali Rao (regista indiana) e Katriel Schory (produttore, consulente senior per co-produzioni internazionali israeliano) gli ha assegnato due premi:

  • Premio per la o il miglior regista emergente della Città e Regione di Locarno a Juraj Lerotić (20’000 CHF).
  • Pardo per la migliore interpretazione maschile all’attore protagonista Goran Marković.
  • Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima) a Juraj Lerotić assegnato dalla giuria First Feature (15’000 CHF).
Il cast e il regista di Safe Place

Juraj Lerotić ha augurato ai presenti di avere la forza di un Pardo per riuscire ad affrontare le malattie mentali dei propri cari. Infatti, il film segue il personaggio di Damir, appunto Goran Marković, che tenta il gesto estremo, creando una frattura nella quotidianità della sua famiglia. Sigurno mjesto si svolge nell’arco delle successive 24 ore, un lasso di tempo conchiuso, dove tutti in famiglia si impegnano in una guerra invisibile per salvarlo. Si tratta di una storia autobiografica che vuole dimostra metaforicamente e fisicamente come la casa e i suoi abitanti costituiscano un luogo sicuro,  un rifugio per la nostra psiche e dalla società che ci circonda. Un film forte e toccante, con messaggio chiaro e insieme importante: “Salva chi ami”.

Christina Tynkevych, regista di Yam tam Katia

Pluripremiato anche il film ucraino Yak Tam Katia? (How is Katia?) di Christina Tynkevych dove si racconta la storia di una madre single di 35 anni (Anastasia Karpenko), la quale lavora duramente per costruire un futuro migliore alla figlia Katia, che purtroppo viene investita da un’automobile. È possibile sopravvivere alla perdita di un figlio? In Yak Tam Katia? vediamo il mondo della protagonista sgretolarsi per il dolore, e la troviamo a riconsiderare i suoi valori morali. È una dichiarazione d’amore di una madre verso la figlia, oltre ad essere una denuncia contro la società dove l’etica e la morale sembrano sempre meno importanti.

  • Premio speciale della giuria Ciné+ (campagna promozionale del valore di 25’000 CHF sui canali Ciné+ al momento della distribuzione del film nelle sale cinematografiche francesi).
  • Pardo per la migliore interpretazione femminile all’attrice Anastasia Karpenko, che nel ringraziare ha chiesto al pubblico di pregare per la situazione  che sta vivendo l’Ucraina.

Il norvegese Den Siste Våren (Sister, What Grows Where Land Is Sick?)” di Franciska Eliassen ha ricevuto la Menzione Speciale, ed è stato scelto come miglior film del concorso Cineasti del presente anche dalla seconda giuria dei giovani, che gli ha assegnato un premio del valore di 2’000 CHF.

La giuria First Feature, per la migliore opera prima, composta da Boo Junfeng, regista di Singapore, Shahram Mokri, regista e sceneggiatore dell’Iran e Madeline Robert, produttrice della Francia, come già detto ha premiato il regista Juraj Lerotić.

Inoltre, ha dato due menzioni speciali ai film:

  • Love Dog di Bianca Lucas, Polonia/Messico/Stati Uniti (Concorso cineasti del presente)
  • De Noche Los Gatos Son Pardos di Valentin Merz, Svizzera (Concorso Internazionale)
Il regista di Matter out of place Nikolaus Geyrhalter

Quest’anno è stato istituito un nuovo premio: Pardo Verde WWF, perché il Locarno Film Festival vuole ricordare l’importanza della sostenibilità, affinché i nostri figli possano ancora conoscere la natura, e il cinema è un ottimo modo per senisilizzare le persone ad essere più “verdi”. La nuova giuria, composta da Thierry Hugot, responsabile del Gruppo di studio sulla sostenibilità a Eurimages (Francia), Alessandro Rak, regista (Italia) e Sonia I. Seneviratne, professoressa di Land-Climate Dynamics al Politecnico federale di Zurigo (Svizzera), ha deciso di premiare con il Pardo Verde WWF il film Matter Out Of Place di Nikolaus Geyrhalter, Austria e di dare due menzioni speciali:

  • É Noite Na América (It Is Night In America) di Ana Vaz, Italia/Francia/Brasile (Concorso cineasti del presente)
  • Baliqlara Xütbə (Sermon To The Fish) di Hilal Baydarov, Azerbaigian/Messico/Svizzera/Turchia (Concorso Internazionale), che ha ricevuto anche il Premio «L’ambiente è qualità di vita» offerto dal Dipartimento cantonale del territorio (3’000 CHF) dalla prima giuria dei giovani.

Per la sezione dei film di Piazza Grande, sono stati premiati due film francesi:

  • Last Dance di Delphine Lehericey con il Prix du Public UBS, assegnato tramite il voto del pubblico, che è la giuria più grande del mondo di un festival cinefilo.
Delphine Lehericey, regista di Last Dance
  • Annie Colère di Blandine Lenoir con il “The Variety Piazza Grande Award”, assegnato dalla redazione della rivista “Variety”.

Il Premio Ecumenico, 20’000 CHF messi a disposizione dalla Chiesa evangelica riformata e dalla Chiesa cattolico romana svizzera,  e legato alla distribuzione in Svizzera del film premiato, è stato conferito al documentario: Hikayat Elbeit Elorjowani (Tales Of The Purple House)” di Abbas Fahdel, Libano/Iraq/Francia (Concorso Internazionale)

La critica internazionale ha deciso di assegnare il Premio FIPRESCI (Federazione internazionale dei critici cinematografici) a: Stone Turtle di Ming Jin Woo, Malesia/Indonesia (Concorso Internazionale).

Il Premio Europa Cinemas Label volto a incentivare la distribuzione sugli schermi dell’associazione Europa Cinemas di un film europeo scelto tra quelli del Concorso internazionale e del Concorso Cineasti del presente, è stato dato al film Nação Valente (Tommy Guns)” di Carlos Conceição. Il film ha ricevuto anche il Secondo Premio del Concorso Internazionale (4’000 CHF) dalla Giuria dei Giovani.

Qui di seguito l’elenco dei premi assegnati dalla Giuria dei Giovani.

Per il Concorso Internazionale:

Per il Concorso Cinesti del Presente ha vinto, come già detto, Den Siste Våren (Sister, What Grows Where Land Is Sick?)”, ma è stata assegnata anche una menzione speciale a Petites di Julie Lerat-Gersant, Francia.

Per la 20ma edizione dell’iniziativa Open Doors del Locarno Film Festival – la prima del nuovo focus triennale sui Paesi dell’America latina e dei Caraibi, i premiati con l’Open Door Grant, un incentivo per la produzione o lo sviluppo di progetti, offerto dal fondo svizzero di sostegno alla produzione cinematografica visions sud est (sostenuto dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione, DSC) insieme alla Città di Bellinzona, sono stati:

  • MOA di Manuel Beltran, film cubano che ha ricevuto due premi:
    • Open Doors Grant da 35’000 franchi
    • ARTE Kino International Prize.
  • Muchachos banandose en el lago di Michael Labanca, che ha ricevuto un Open Doors Grant da 15’000 franchi.

L’Open Door Development Grant CNC (Centre national du cinéma et de l’image animée) da 8’000 € sono stati dati a :

  • Diamante (Yashira Jordan)
  • Kokue (Miguel Aguero)
  • Cuando Cae la Lluvia (Yanillys Perez)
  • Black Madonna (Michelle Serieux)
  • Nusta (Daniela Fuentes Moncada)
  • Laura y el Calabozo (Ricardo Ba’atz’)

Infine, Techos Rotos di Yanillys Pérez, Repubblica Dominicana, ha ricevuto il premio degli Open Doors Shorts dalla terza giuria dei giovani, mentre Tundra di José Luis Aparicio Ferreira, Cuba, ha vinto il premio degli Open Doors Screenings.

Per la sezione Semaine de la critique sono stati assegnati i seguenti premi:

  • Grand Prix Semaine de la critique – Prix SRG SSR del valore di 5’000 CHF al film The Hamlet Syndrome di Elwira Niewiera, Piotr Rosołowski, Polonia/Germania
  • Premio Zonta Club Locarno del valore di 2’000 CHF, per la promozione della giustizia e dell’etica sociale, al film Armotonta Menoa – Hoivatyön Lauluja (Ruthless Times – Songs Of Care) di Susanna Helke, Finlandia
  • ll Marco Zucchi Award del valore di 2’000 CHF viene assegnato al film più innovativo dal punto di vista dell’immagine e del linguaggio cinematografico: Pisklaki (Fledglings) di Lidia Duda, Polonia.

Con la 75esima edizione del Locarno Film Festival si vuole guardare al futuro, e perciò l’Internationale Kurzfilmtage Winterthur, in collaborazione con Villa Sträuli e il Locarno Film Festival, offriranno una residenza di due mesi ai premiati tra i registi delle sezioni Open Doors, Pardi di domani e Filmmakers Academy provenienti da Africa, Asia, Europa dell’est e America latina. Di seguito la premiazione dei cortometraggi dei Pardi di Domani.

Per il Concorso Corti d’autore

Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio d’autore (15’000 CHF) a Big Bang di Carlos Segundo, Francia/Brasile, 14’.

L’attore Giovanni Venturini, che ha ritirato il riconoscimento, si è detto molto commosso per il premio, anche perché forse è la prima volta che un attore con la sua disabilità (dwarfismo) riceve un premio simile. Ha raccontato come prima di fare questo cortometraggio con Carlos Segundo, era demoralizzato dopo 15 anni di ruoli stereotipati mentre questo ha costituito per lui un’esplosione sulla diversità.

Per il Concorso internazionale

Pardino d’oro SRG SSR per il miglior cortometraggio internazionale (10’000 CHF) a Soberane (Sovereign) di Wara, Cuba, 27’. È la storia di Hakan, che non desidera tornare in Brasile, ma non sa come dirlo a Lissy, che invece sogna di lasciare Cuba. Quando c’è modo di lasciare l’isola, Hakan lo tiene nascosto a Lissy, creando un conflitto nella relazione tra le due donne. In tutto il cortometraggio Hakan continua a cambiare, mentre è indecisa se lasciare l’isola o meno. La fotografia alterna molto bene scene particolarmente colorate, a quelle in una sorta di effetto bianco e nero, che mette a confronto le due protagoniste. La regista ha dedicato il premio a  tutte le persone scomparse (o invisibili alla società) di Cuba, volendo ricordare loro quanto debbano essere fiere di ciò che sono. E ha terminato il suo discorso con un: “Lunga vita al cinema sudamericano! Lunga vita al Festival del Film di Locarno!”.

Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale (5’000 CHF) a Buurman Abdi (Neighbour Abdi) di Douwe Dijkstra, Paesi Bassi, 29’. Questo cortometraggio del Locarno Film Festival sarà candidato agli European Film Awards.

Premio per la migliore regia Pardi di domani – BONALUMI Engineering (2’000 CHF) e dalla Terza Giuria dei Giovani a  Hardly Working del collettivo di quattro regista Total Refusal, Austria, 20’. I registi filmano gli NPC (non-player character), i personaggi non giocanti, di un videogioco. Essi rendono i giochi di ruolo più reali, creando ad esempio i paesani del luogo in cui si svolge il gioco. E seguono i lavori di un falegname, una lavandaia, un contadino e una “donna delle pulizie”, obbligati tutti a eseguire sempre le stesse mansioni in modo reiterato. La storia costituisce una denuncia contro la società capitalista e ci invita ad agire per cambiare la nostra società. Le ottime riprese e il ritmo, conferiscono molto dinamicità a questo corto.

Premio Medien Patent Verwaltung AG, sotto forma di sottotitolaggio in tre lingue dell’Europa centrale a Mulika di Maisha Maene, Repubblica Democratica del Congo, 14’. Un cortometraggio si svolge a Goma ed è la storia di un’astronauta giunto sulla Terra, luogo di distruzione, avidità e abusi di ogni tipo. Il protagonista ha la memoria dei suoi antenati e confronta i problemi del passato e i disastri del presente, portando un messaggio di speranza e cambiamento per il futuro. Un film molto creativo e intelligente caratterizzato da un sottile messaggio di denuncia per lo sfruttamento delle materie minerarie del Congo da parte di altre potenze economiche. .

Menzione speciale a Madar Tamame Rooz Doa Mikhanad (Mother Prays All Day Long) di Hoda Taheri, Germania, 24’. La storia semi-autobiografica della regista,  ruota attorno alla sessualità e alla burocrazia tedesca. Per poter ottenere il permesso di vivere a Berlino,  l’esule iraniana, Hoda, si fidanza con una ragazza tedesca, Magdalena, con l’intento di sposarla e ottenere la cittadinanza. Magdalena, però inizia ad allontanarsi dalla ragazza dato che intravede molte complicazioni nell’idea di sposarsi. Un film interessante che forse poteva funzionare anche con meno scene di sesso esplicito.

Per il Concorso Nazionale
Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio svizzero
(10’000 CHF) a Euridice, Euridice di Lora Mure-Ravaud, Svizzera/Francia, 40’. Ondina è una giovane donna felice, innamorata di Alexia, un’attrice greca con la quale convive. La loro relazione è passionale e sensuale, ma un giorno, Alexia vola in Grecia per girare un nuovo film e muore. Il mito di Orfeo viene così attualizzato e reso in un contesto contemporaneo e, in questo caso, anche “subacqueo” con la protagonista che non riesce a liberarsi dal lutto di aver perso la sua compagna.

Pardino d’argento Swiss Life per il Concorso nazionale (5’000 CHF) a Der Molchkongress di Matthias Sahli Immanuel Esser, Svizzera, 16’. Da anni, i tritoni giganti vengono utilizzati sia per il loro lavoro sia come cavie da laboratorio. Il Congresso si svolge in un edificio immerso nella natura dove i partecipanti si sono riuniti per ottimizzare lo sfruttamento degli animali. Il cortometraggio è la trasposizione cinematografica di War with the Newts di Karel Čapek con l’intento di sensibilizzare, ad esempio, a problemi come l’uso delle cavie o quello dello spreco delle risorse in un’ottica migliore e attenta all’ecosistema.

Premio per la miglior speranza svizzera, offerto sotto forma di buoni in prestazioni tecniche da parte di Cinegrell, Freestudios, Taurus Studio, a Heartbeat di Michèle Flury, Svizzera, 16’.

Premio dalla Terza Giuria dei dei Giovani a Fairplay di Zoel Aeschbacher, Svizzera/Francia, 17’. Diversi personaggi avviati sulla strada della competizione personale. Un adolescente che cerca i “Like” sui social, un operaio che vuole sfondare nella vita, un dirigente che vuole dimostrare a se stesso e ai suoi collaboratori di essere ancora nella forma ottimale per continuare con il suo lavoro. Un quarto d’ora d’intrattenimento ricco di sfide, nessuna delle quali finisce in modo banale.

Menzione Speciale dalla Terza Giuria dei Giovani a Les Dieux Du Supermarché di Alberto Gonzalez Morales, Svizzera, 8’.

Dopo aver presentato tutti i vincitori, il Direttore artistico Giona A. Nazzaro ha ringraziato il pubblico, che dal 2021 è aumentato del 60,4%, affermando che “non poteva esserci regalo più bello per festeggiare 75 anni di storia”. Prima dell’ultima proiezione in Piazza Grande, hanno ricordato al pubblico, che il 76esimo Locarno Film Festival si terrà tra il 2 e il 12 agosto del 2023, l’ultimo anno in cui Marco Solari resterà presidente del Festival, dopo 23 anni di presidenza.

In copertina Regra 34 Pardo d’oro del Festival di Locarno. Foto dalla Piazza di Locarno di Stéphanie-Linda Maserin.

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