Madame Web di S. J. Clarkson

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Se all’accusa di Martin Scorsese che li definiva “parchi divertimento”, si poteva replicare che comunque i film della Marvel erano ottimi parchi divertimento, con trame e reti di storie e sforzi produttivi eccezionali, Madame Web riesce a fallire in due punti su tre: la trama è debole, lo sforzo produttivo è scadente. Insomma, questo luna park cade su se stesso. Rimane solo la rete di storie che porta a colmare vuoti narrativi e mette altra carne al fuoco nel Sony’s Spider-Man Universe. Carne di cui, in effetti, si poteva anche fare a meno.

Cassandra Webb (Dakota Johnson) è una paramedica che guida l’ambulanza nella giungla metropolitana di New York. In seguito a un intervento di soccorso che mette a rischio la sua vita, Cassandra scopre di avere poteri di chiaroveggenza. Vede il futuro e può operare su di esso per modificarlo. Finisce così per salvare tre ragazze dall’attacco di un “uomo ragno” e scoprire che quell’oscuro figuro compare in una fotografia ritraente la madre in Amazzonia, trent’anni prima. Cosa stava cercando la madre in Perù? Ritornare alle origini servirà per gestire il presente, e forse per vedere chiaramente il futuro…

L’universo di Spider-Man ha sempre avuto una vita travagliata all’interno del più grande Universo Marvel. Accanto ai film riusciti con Tom Holland, le pellicole correlate hanno collezionato un fallimento dopo l’altro, chi più e chi meno: Venom per dirne uno, Morbius per dirne un altro. La ricetta è sempre la medesima, prendere un buon attore di Hollywood e utilizzarlo per dare impulso a una trama secondaria che servirà poi a dare forza a quella principale, intorno all’eroe protagonista, il tuo amichevole Spiderman di quartiere. Il prodotto estratto dal forno mantiene però la stessa assiduità della ricetta e laddove il budget diminuisce e le maestranze vengono meno, il risultato non finisce in padella, ma cade direttamente nella brace.

Madame Web è una pellicola preconfezionata, o almeno è quella l’idea che trasmette. Il montaggio dei primi dieci minuti è da mal di testa e la scene registrate nella giungla sono imbarazzanti, ci si salva nella registrazione metropolitana della Grande Mela, ma appena si ritorna negli interni pare che le scenografie siano appena state tirate fuori dalla scatola e dal cellofan.

Dakota Johnson prova a salvare capra e cavoli con una recitazione leggera ma il trio di promesse supereroine e il belloccio zio Ben rendono impossibile prendere il film sul serio e l’uso di una CGI approssimativa dà il colpo finale. Insomma, a volte, piuttosto che aggiungere carne al fuoco, sarebbe meglio cuocere al meglio quella che si ha o forse non cuocere proprio, per evitare che la voce di un prodotto scadente inizi a circolare e si finisca per non capire quali film siano di serie B e quali di serie A.

In sala dal 14 febbraio 2024


Madame WebRegia: S. J. Clarkson; sceneggiatura: Matt Sazama e Burk Sharpless, Claire Parker, S. J. Clarkson; fotografia: Duane Charles Manwiller; montaggio: William Hoy; musiche: Jonah Söderqvist; interpreti: Dakota Johnson,Sydney Sweeney, Celeste O’Connor, Isabela Merced, Tahar Rahim; produzione: Columbia Pictures; origine: USA, 2024; durata: 117’; distribuzione: Eagle Pictures.

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